“Il primo consiglio è di non aver fretta e di non essere impazienti”

Arnaldo Rizzo
Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Arnaldo Rizzo ha cominciato l'attività professionale occupandosi di Ortopedia Dento-Facciale prima, Chirurgia Ortognatica. Negli anni a seguire il suo approccio alla Chirurgia Estetica è stato condizionato dalla formazione in molteplici campi, quali le modalità di crescita cranio-facciale, la Rinologia, la Posturologia, la Chinesiologia, per cui naturalmente ha maturato un approccio funzionale e olistico

La Chirurgia Cosmetica Facciale Morfodinamica è una innovativa metodica che mediante l’utilizzo di tecniche mini invasive modifica la morfologia dei tessuti e dei volumi portando a dei risultati molto naturali ed esteticamente validi. Troppo spesso si vedono effetti a distanza di interventi estetici invasivi e non, che sono ben diversi dalle attese dei pazienti. I tessuti normalmente si modificano nel tempo in base sia alle funzioni che svolgono sia alle reciproche influenze di diverse aree anatomiche vicine, e spesso le cicatrici di interventi estetici peggiorano la normale armonia di un viso. Ce ne può parlare brevemente?

Certo, nella Chirurgia Estetica tradizionale il volto è considerato come materia inerte, quasi come una statua, per cui si effettuano delle modifiche e ci si aspetta che tali modifiche rimangano stabili nel tempo. Purtroppo non è così, a qualsiasi azione corrisponde una reazione. Se ad esempio viene effettuato un lifting temporale, negli anni successivi la cicatrice crea delle alterazioni della normale morfologia ed il beneficio dell’intervento sarà minimo rispetto alle anomalie che si verificano. Tra le modifiche più evidenti c’è la modifica delle orecchie, la loro discesa verso il basso, verso l’angolo mandibolare, diventano a sventola e si avvicinano alla bocca, che a sua volta diventa più larga. Questo avviene perché le normali tensioni dei tessuti si trasmettono alla cicatrice che costituisce una barriera alle normali dinamiche facciali. Il viso è costituito da un complesso network neuromuscolare e tutte le parti che lo compongono sono strettamente interconnesse, non può essere considerato come costituito da materia inerte. Anche il semplice inserimento di un filler crea delle ripercussioni che vanno prese in considerazione. La Chirurgia Cosmetica Morfodinamica, mediante tecniche mini invasive, utilizza e guida le normali dinamiche facciali facendo si che la morfologia di un viso vada in una direzione più favorevole.

I principi fondamentali su cui si basa sono:

  • la funzione determina la forma

nel senso che i continui rimodellamenti, adattamenti e sollecitazioni varie del network neuromuscolare sono in grado di modificare notevolmente la morfologia del corpo, persino della struttura ossea.

  • Le cicatrici creano danno

Quindi più è piccola una cicatrice meno danni procura negli anni successivi, per questo motivo in Chirurgia Cosmetica Morfodinamica si ricorre a tecniche mini invasive, per cui le cicatrici sono puntiformi e quasi mai lineari.

  • Le emozioni modificano il viso

Quando specifiche emozioni persistono per lunghi periodi creano modifiche permanenti del viso, agendo sulle dinamiche neuromuscolari è possibile modificare la propria fisionomia senza stravolgerla ma rendendola più piacevole.

Come mai ha scelto di pubblicare il libro “La Chirurgia Cosmetica Morfodinamica”?

Ho deciso di pubblicare questo libretto in quanto nel corso degli anni ho maturato un approccio alla Chirurgia Cosmetica molto innovativo, basato su una visione del viso olistica e funzionale, contrariamente a una visione meccanica, per moduli indipendenti. Nella mia esperienza ho osservato delle alterazioni evidenti delle normali morfologie facciali procurate da interventi ben eseguiti, ma che non tengono conto dei fondamentali principi fisiologici e anatomici. Questi concetti sono completamente sconosciuti nel pubblico e purtroppo anche in gran parte degli operatori del settore. Molte certezze vanno seriamente messe in discussione. Per esempio, è opinione diffusa che l’approccio al proprio miglioramento estetico riguardi per lo più le persone dai trenta anni in poi, invece secondo i principi della Chirurgia Cosmetica Morfodinamica prevenire è meglio che curare, prima si comincia meglio è, persino verso i 16-17 anni, per cui cominciando precocemente delle sedute mini invasive di Morfodinamica si possono evitare interventi più aggressivi negli anni successivi per correggere parecchi difetti.

Quali consigli vuole rivolgere alle persone che sentono la necessità di migliorare il proprio aspetto?

Il primo consiglio è di non aver fretta, di non essere impazienti. Alcune persone vogliono tutto e subito, invece nella Chirurgia Cosmetica Morfodinamica si segue un percorso graduale durante il quale si ottengono delle modifiche parziali, sempre più significative, molto naturali. La convinzione comune, invece, è che se ci si sottopone a interventi invasivi i risultati sono migliori. Anche una semplice blefaroplastica superiore negli anni successivi porta ad alterazione della normale forma degli occhi, questi diventano più piccoli, più tondeggianti e più arretrati rispetto alle arcate orbitarie. Quando si osserva il prima e dopo di un intervento chirurgico andrebbe valutato il risultato a distanza di tempo, e non solo l’immediato post operatorio, in modo da avere una consapevolezza maggiore sugli effetti a distanza di tempo. Nella Chirurgia Estetica tradizionale i risultati sono immediati ma si modificano nel tempo, nella Chirurgia Cosmetica Morfodinamica i risultati sono graduali e migliorano con il tempo. In definitiva dico sì agli interventi tradizionali della Chirurgia Estetica, ma solo se non ci sono valide alternative e ad età più avanzata, in modo che gli effetti sgradevoli a distanza di anni siano insignificanti rispetto ai benefici ottenuti.

Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Arnaldo Rizzo ha cominciato l’attività professionale occupandosi di Ortopedia Dento-Facciale prima, Chirurgia Ortognatica. Negli anni a seguire il suo approccio alla Chirurgia Estetica è stato condizionato dalla formazione in molteplici campi, quali le modalità di crescita cranio-facciale, la Rinologia, la Posturologia, la Chinesiologia, per cui naturalmente ha maturato un approccio funzionale e olistico.

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