“La perfezione non è di questo mondo”

Camihawke
Camihawke, al secolo Camilla Boniardi, è un vero e proprio fenomeno sul web: il suo personaggio è scanzonato e ha un umorismo travolgente, alterna le sue “receumili” e “oroscophawke” a personali letture dei social e della vita quotidiana. Tra le esperienze principali fuori dal web: tra il 2017 e il 2018 conduce insieme ad Alice Venturi il programma radio “Girl Solving” (Radio2); a settembre 2019 affianca Carlo Cracco nel cooking show “Nella mia cucina” (Rai2). Sempre nel 2019, Camihawke diventa Ambasciatrice AIRC per un importante progetto di sensibilizzazione sui pericoli del fumo; è protagonista della webserie 20900 insieme ad Alice Venturi e partecipa come speaker a TedX Rimini. È stata scelta come ambassador della campagna #Beconfidentgirl, all’interno del progetto Dove Progetto Autostima, che ha tra i suoi obiettivi anche quello di contrastare la diffusione di immagini irreali presenti sui social che spesso diffondono stereotipi di bellezza dannosi per il benessere psicofisico delle donne ed in particolare per le più giovani

Una scarsa autostima può rappresentare un enorme ostacolo nel percorso verso i sogni e gli obiettivi di ognuno di noi. Non è sempre facile, però, credere in se stesse. Su quali basi hai costruito la tua autostima? Come è possibile potenziarla?

L’alleato più grande è stato il tempo, imparare a conoscermi e a capire i miei punti di forza e come valorizzarli è stata la strada giusta. L’adolescenza è senz’altro una fase delicata e complessa che va educata con grande sforzo da parte di tutti perché è a quell’età che nascono le più grandi insicurezze. Capire che la perfezione non è di questo mondo non è un passaggio immediato, anzi è un allenamento quotidiano che non si smette mai di fare. Valorizzare la nostra unicità, che significa mettere in risalto i nostri pregi, ma anche impegnaci per migliorare ciò che di noi amiamo meno, qualora ne sentissimo la necessità, è la strada per il potenziamento della nostra autostima, il circondarsi poi di persone positive che ci stimano e ci fanno sentire amati è un ottimo aiuto in questo percorso.

Sei stata scelta come ambassador della campagna #Beconfidentgirl, all’interno del progetto Dove Progetto Autostima, che ha tra i suoi obiettivi anche quello di contrastare la diffusione di immagini irreali presenti sui social che spesso diffondono stereotipi di bellezza dannosi per il benessere psicofisico delle donne ed in particolare per le più giovani. In che modo porterai avanti e declinerai questo messaggio?

È un lavoro costante che cerco di fare ogni giorno mostrandomi in tutte le salse, non solo quando sono truccata pettinata e ben vestita. Il concetto che deve passare è che prendersi cura del proprio corpo è importante, ma deve essere fatto senza l’ossessione di raggiungere una perfezione irreale. La sera quando ci strucchiamo e ci mettiamo il pigiama siamo tutti normali, con qualche brufolo, qualche segno del tempo, le occhiaie che ci supplicano di andare a riposare o la pancia gonfia per un trancio di pizza di troppo. È giusto ed è bello che sia così, questa è la normalità, la vita vera, per questo cerco sempre di mostrarmi in occasioni e momenti diversi, dalla serata elegante alla Scala di Milano, alla domenica passata struccata e in pigiama e sul divano. Fare credere alle persone che si è sempre perfetti, modificando ossessivamente le foto e imbastendo una finta naturalezza e casualità anche nelle occasioni più casalinghe alimenta, soprattutto nella mente delle più giovani, un senso di inadeguatezza e inferiorità letale per la crescita della loro autostima. Per questo ho fatto dell’hashtag ironico “inderne verità” un modus operandi, un marchio di fabbrica a cui non rinuncerei mai.

Quali erano i tuoi sogni da bambina? Sei diventata la donna che volevi essere?

Da piccola ho sempre pensato che da grande avrei fatto il medico, come mamma e papà, poi la vita mi ha condotto in altre direzioni e devo dire che il fato è stato molto più bravo di me a capire quale fosse la strada giusta per la mia felicità. Si, sono diventata la donna che volevo essere, quella che i miei genitori mi hanno sempre incoraggiato a diventare: una donna onesta, felice, entusiasta della propria vita e del proprio lavoro, circondata dalle persone che amo che sono poi l’unico e vero motore e fine di tutto ciò che faccio.

Camihawke, al secolo Camilla Boniardi, è un vero e proprio fenomeno sul web: il suo personaggio è scanzonato e ha un umorismo travolgente, alterna le sue “receumili” e “oroscophawke” a personali letture dei social e della vita quotidiana. Tra le esperienze principali fuori dal web: tra il 2017 e il 2018 conduce insieme ad Alice Venturi il programma radio “Girl Solving” (Radio2); a settembre 2019 affianca Carlo Cracco nel cooking show “Nella mia cucina” (Rai2). Sempre nel 2019, Camihawke diventa Ambasciatrice AIRC per un importante progetto di sensibilizzazione sui pericoli del fumo; è protagonista della webserie 20900 insieme ad Alice Venturi e partecipa come speaker a TedX Rimini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA