“Lo stile è personale, ognuno ha il suo”

Natalia Titova, Ballo
In coppia con il ballerino Simone Di Pasquale, Natalia Titova partecipa a numerose competizioni di ballo. La popolarità per Natalia Titova arriva nel 2005 con la partecipazione in qualità di maestra di ballo al programma Ballando con le stelle (Rai Uno), condotto da Milly Carlucci. Il 21 marzo 2009 vince la quinta edizione di Ballando con le stelle in coppia con Emanuele Filiberto di Savoia. Dal 2015 è insegnante di danza del programma Amici (Canale 5). Photo Credit: El Pardo Management

Hai iniziato a ballare quando avevi solamente tre anni. E ora sei una ballerina riconosciuta a livello internazionale. Quali erano i tuoi sogni da bambina? Sei diventata la donna che volevi essere?

Sono stata molto sportiva fin da piccolissima. Ho iniziato con la ginnastica artistica, il pattinaggio, lo sci, la pallavolo. La nonna voleva che mi appassionassi al piano e, quindi, per un po’ di tempo ho anche suonato, ma per me era una attività troppo statica e l’ho lasciata da parte. Ho provato anche a cantare, ma ammetto di non essere portata. Ho iniziato a ballare da piccolissima, prima danza classica, poi moderna, poi latino americano. Ho vissuto una bellissima infanzia con giornate molto impegnative tra scuola, sport e compiti. Ho da sempre uno spirito competitivo, quindi da bambina volevo essere la prima della classe, la più brava nello sport, volevo diventare una brava pianista. Già a 9 anni desideravo vincere le gare di latino americano a cui partecipavo. Guardando indietro nel tempo, vedo una bambina felice che desiderava più allenarsi che andare ai compleanni degli amichetti. Ricordo anche che la mia famiglia non mi ha mai obbligata a fare sport e tutto il resto, ma mi ha stimolata e poi mi ha assecondata in maniera del tutto naturale e con tanto amore. Quando la sera finivo i compiti giocavo a casa con la mamma. Ho imparato a disegnare, a cucire, a fare i primi lavoretti domestici. Erano tendenzialmente dei giochi educativi che hanno formato la mia personalità. Imparare a cucire mi è servito più del previsto, visto che ho creato e cucito molti dei miei abiti da ballo e ancora adesso disegno gli abiti per i miei allievi. Se sono diventata la donna che volevo essere non lo so. So però che ho realizzato molti desideri. A 10 anni volevo trovare un ballerino di latino americano e l’ho trovato, in una Russia in cui il latino lo ballavano quasi solo le donne. Volevo vincere le gare e ne ho vinte. Poi volevo qualcosa di più e sono arrivata in Italia. Da lì ho iniziato a studiare con uno dei migliori maestri di Inghilterra. Poi è arrivata la tv anche se non l’ho cercata. È arrivata in un momento in cui ero completamente concentrata sulla carriera da agonista. Ringrazio ancora Milly Carlucci perché ha insistito e mi ha convinta ad entrare nella famiglia di Ballando con le Stelle. Quella esperienza mi ha arricchita enormemente sia come ballerina, sia come persona. Ho imparato il significato di show di ballo perché per me fino a quel momento il ballo era solo tecnica. Ho imparato a confrontarmi con il giudizio del pubblico, perché fino a quel momento ero abituata solo al voto insindacabile dei giudici federali. È arrivato inaspettatamente anche l’amore con Massimiliano, che poi è cresciuto regalandomi anche una bella famiglia. Poi è arrivato una nuova avventura e, grazie a Maria De Filippi, da ballerina protagonista sono diventata insegnante nella scuola più famosa d’Italia, quella di Amici. Sì, probabilmente sono diventata la donna che volevo essere.

Sei stata protagonista di molti show televisivi in cui ti sei contraddistinta per la tua professionalità, intelligenza, simpatia e per i tuoi valori. Dal 2015 sei insegnante di danza latinoamericana del programma Amici. Che responsabilità senti nei confronti degli allievi del programma e, in generale, verso le tante persone che ti seguono?

Con gli allievi di Amici mantengo la stessa tipologia di approccio che utilizzo con gli allievi della mia scuola di ballo. Nel rapporto maestro-allievo non ha senso costringere l’allievo ad adottare lo stile di ballo tipico del maestro. Lo stile è personale, ognuno ha il suo. Un bravo maestro deve sapere trovare lo stile giusto per ogni suo allievo. Così come un bravo sarto cuce l’abito perfetto per chi lo indosserà, io cerco di cucire la coreografia in base all’allievo. Il maestro deve imparare a conoscere l’allievo a livello coreografico, emotivo e interpretativo. Negli anni, ad Amici, ho lavorato con moltissimi allievi, tutti estremamente diversi tra di loro e ho sempre pensato a coreografie diverse per ognuno di loro. Nel caso particolare di Amici bisogna poi avere molta pazienza e comprendere lo stress a cui sono sottoposti questi giovani: le tante lezioni, il rapporto con i compagni di scuola, il rapporto con i professori, le prove, la diretta, i commenti del pubblico pesano molto sulla personalità di questi ragazzi. Per quanto mi riguarda ho sempre cercato di fare squadra con i miei allievi, creando un rapporto di collaborazione piuttosto che un rapporto basato sull’essere autoritaria. A Ballando con le Stelle, invece, la situazione era molto diversa. I nostri allievi erano personaggi famosi, spesso non molto giovani e non molto portati per il ballo. Bisognava trovare fin da subito la chiave mentale giusta per motivarli a collaborare al meglio e ad affrontare sessioni di allenamento molto stancanti. A livello coreografico era tutto più semplice, ma è stato davvero appagante vedere come personaggi già affermati nel loro ambito potessero emozionare ed emozionarsi grazie al ballo. Molti di loro, poi, sono diventati davvero dei bravi ballerini. I miei allievi che competono a livello internazionale sono, invece, dei ballerini già formati, con il loro stile e con il loro modo di ballare. Io li aiuto a perfezionarsi e a creare le coreografie che li valorizzino di più.
Per quanto riguarda il pubblico, credo di essermi sempre posta con semplicità e naturalezza. Forse a qualcuno sembravo e sembro scostante, ma è una questione di timidezza, non di superbia. Chi mi segue mi dimostra spesso il suo affetto, sia di persona, sia tramite i miei social e questo mi inorgoglisce.

Quali sono oggi i tuoi sogni nel cassetto che vuoi realizzare?
Come ho raccontato, nella mia vita ho realizzato molti sogni e di questo sono orgogliosa e appagata. Certo, anche adesso ho dei desideri, ma non vivo con il pensiero costante di doverli realizzare nell’immediato. Poi ci sono occasioni che capitano improvvisamente, che non programmi. Da lì potrebbe nascere un nuovo sogno.

In coppia con il ballerino Simone Di Pasquale, Natalia Titova partecipa a numerose competizioni di ballo. Si è aggiudicata i primi posti nelle più importanti competizioni mondiali: è stata vincitrice del UK Rising Star, si è classificata al Blackpool Rising Star ed è stata finalista al World Masters di Innsbruck. La popolarità per Natalia Titova arriva nel 2005 con la partecipazione in qualità di maestra di ballo al programma Ballando con le stelle (Rai Uno), condotto da Milly Carlucci. Il 21 marzo 2009 vince la quinta edizione di Ballando con le stelle in coppia con Emanuele Filiberto di Savoia. Nel 2011, a Ballando con le stelle, e’ l’insegnante dei Ballerini per una notte Roberto Vecchioni e Michele Placido. Dal 2012 al 2014 ritorna a Ballando con le stelle in gara rispettivamente al fianco di Bobo Vieri, Lorenzo Flaherty, Teo Teocoli (sostituito poi da Roberto Cammarelle). In teatro è stata protagonista di “La febbre del sabato sera”, “Tango d’amore e” e “Tutto questo danzando”. Dal 2015 è insegnante di danza del programma Amici (Canale 5).

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