Da Angel di Thierry Mugler a oggi: l’evoluzione dei profumi gourmand

Dalle origini a oggi, tutto sui profumi gourmand e i più particolari da avere o da regalare a chi ama le fragranze golose e confortevoli.

come scegliere il profumo
Foto: Shutterstock

In profumeria vengono definite note gourmand (o golose) le evocazioni olfattive di tutto ciò che può essere gustato o bevuto (frutta fresca esclusa). Era il 1992 quando Thierry Mugler lanciò Angel, ancora oggi profumo icona dello stilista nonché la prima fragranza in cui non si percepiscono note floreali, ma in cui prevalgono gli accordi di praline, vaniglia, cioccolato e caramello, con un fondo di patchouli. 

Angel di Thierry Mugler è un profumo orientale con una forte connotazione edibile da  cui è nata la sfaccettatura gourmand che dagli  anni ’90 in poi ha caratterizzato tanti profumi  a venire ma che allora fu vista come una vera e propria rivoluzione, voluta dallo stilista , che incaricò il naso Olivier Cresp di creare una fragranza speciale, diversa da tutte le altre. Rivoluzionaria, appunto.

“Angel nasce da un accordo vaniglia-patchouli in overdose” ha affermato lo stesso Cresp

L’ispirazione viene proprio dai ricordi d’infanzia ripercorsi da Monsieur Mugler: il luna- park, il gusto dei marshmallow, dello zucchero filato e delle mandorle tostate.

Ad oggi i profumi gourmand – dopo anni  in cui sono passati di moda stano tornando con gran forza in auge, complice i  tempi incerti in cui viviamo e il bisogno delle persone di sentirsi addosso fragranze confortevoli e appaganti.

“Le composizioni (gourmand) moderne possiedono una personalità più matura e una capacità di seduzione molto alta“ spiega la Simona Savelli, direttore del magazine online Extrait, dedicato alla profumeria artistica e alla cultura olfattiva 

Mentre i loro predecessori erano iperglicemici e sembravano usciti dal- la casetta di marzapane di Hansel & Gretel, i neo-gourmand hanno il desiderio di piacere a un pubblico adulto e raffinato, per questo nella loro formula non è insolito riscontrare la presenza di rosa, fiori bianchi, legni mistici e oud. Inoltre, se un tempo la loro partita si giocava sulla solita triade vaniglia-cacao-caramello, che ingabbiava la composizione dentro un effetto pâtisserie, adesso il loro tema è contraddistinto da accordi complessi e decisamente coinvolgenti, quali popcorn, marshmallow, golden milk, tiramisù e cappuccino. 

Questo perché il pubblico si è fatto molto esigente e non cerca più un semplice profumo con una bella scia e che si faccia notare“ continua Savelli  “l’appassionato, adesso, cerca un’esperienza sensoriale dentro un profumo. Ecco perché le fragranze a carattere gourmand, ultimamente, si sono arricchite di nuove sfaccettature – tostate, liquorose, candite, croccanti, pralinate, fondenti e salate, e la palette del profumiere si è ampliata, accogliendo ingredienti come caffè e note di frutta secca. Voglio infine azzardare una previsione: l’onda dei gourmand sarà lunga e durerà molti anni”.

Le note dei profumi gourmand più amate

Cristian Calabrò, creatore di profumi in CFF (suo è l’audace What About Pop di The House of Oud) ha  spiegato che i profumi gourmand contemporanei hanno in genere composizioni piuttosto complesse, ma c’è un ingrediente dominante: il cacao, il caffè, i liquorosi, gli agrumati e la mandorla“.

Profumi gourmand al cacao

Profumi gourmand al caffé

Profumi gourmand liquorosi

Profumi gourmand insoliti

Se volete sapere tutto ma proprio tutto sui profumi gourmand, sul numero di febbraio di Voilà Magazine in edicola (scaricabile anche in digitale qui per Android e qui per Apple) c’è uno speciale dedicato proprio a queste fragranze e ai migliori (golosi) eau de parfum.

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