Coronavirus, Armani dona un milione e 250mila euro

La maison italiana è l'ultima dei grandi e piccoli gesti di solidarietà per contrastare chi lotta in prima linea contro il coronavirus. Armani, Esselunga, Eurospin e gli altri che hanno fatto donazioni.

(Photo by Stephane Cardinale - Corbis/Corbis via Getty Images)

Il gruppo Armani ha donato un milione e 250mila euro per aiutare gli ospedali d’Italia a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Armani non è il solo ad aver effettuato donazioni per aiutare chi è impegnato nella lotta al Coronavirus. Per fortuna il re della moda non è il solo, nelle ultime settimane molti grandi e piccoli gruppi hanno aiutato gli ospedali.

Una notizia riportata da Ansa e che ha fatto il giro di vari siti: il gruppo guidato da Giorgio Armani ha deciso di donare un milione e 250mila euro agli ospedali impegnati in prima linea nella cura dei contagiati e dei malati di Coronavirus. Una donazione agli ospedali: Luigi Sacco, San Raffaele e l’Istituto dei Tumori di Milano, all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e anche alla Protezione civile.

Le altre aziende che hanno aiutato gli ospedali

Prima di Re Giorgio Armani, erano stati altri piccoli e grandi gruppi a effettuare donazioni per combattere, come si può, il Coronavirus. Come riporta la Repubblica, il leader della telefonia cinese Xiaomi ha aiutato la protezione civile e ha anche donato al Paese una serie di mascherine. Acquaflex ha distribuito 20mila flaconi detergenti per la Croce Rossa nei comuni di Rho, Cornaredo, Gaggiano e Milano. AngeliniPharma, che realizza l’Amuchina, ha inviato 40 mila flaconi in Lombardia e Veneto e ha effettuato una nuova donazione alla Protezione civile.

Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha poi ringraziato alcune aziende che hanno fatto donazioni per aiutare l’ente e ospedali nella lotta al Coronavirus: l’Eni, la Farmac Zabban che ha donato mascherine come la Canovi Coperture Srl. Le Industrie di Nora hanno, invece, donato all’ente dei sistemi per la produzione di cloro a Codogno. Anche il gruppo Intesa San Paolo ha dato 100 milioni di euro per gli ospedali impegnati in prima linea contro la lotta al Coronavirus. 

Esselunga ed Eurospin hanno partecipato anche. Esselunga ha dato 2,5 milioni di euro a vari ospedale e sta offrendo il servizio di consegna della spesa gratis agli ultra 65enni. Eurospin, invece, ha dato 100mila euro a Sacco e Spallanzani. Al nosocomio milanese sono state anche donate le pizze di Crosta a chi lavora al reparto Malattie infettive.

A partire da oggi, Eataly devolverà un euro al Sacco, e tutti gli incassi di Eataly Smeraldo. La raccolta sarà attiva nei ristoranti del gruppo anche a Torino Lingotto, Roma Ostiense, Pinerolo, Genova, Trieste, Firenze, Piacenza, Forlì e Bari. 

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