Antonella Anela
Photo Credits Antonella Anela

Antonella Anela è nel suo momento d’oro. La carismatica deejay techno toscana, nonché producer e appassionata compositrice della musica techno, discepola di Mario Più, è pronta a lavorare nei migliori locali europei. Con un passato da modella e mamma. Antonella è oggi una donna vincente. Forte e determinata. Ma anche umile e consapevole di un percorso in cui si è fatta da sé.

Antonella Anela, regina della console per l’approccio inedito alla musica elettronica

Antonella-Anela
La Disc Jockey toscana Antonella Anela

Oltre ad essere una delle regine di Instagram (con 57,6 mila follower) è anche una delle protagoniste del mondo delle discoteche. Ora si prepara a girare nei migliori locali di Italia e d’Europa. Voilà Magazine l’ha intervistata per scoprire qualcosa in più su questo suo mondo “letto” con gli occhi di una donna. 

Sempre più donne vorrebbero far parte di questo suo mondo prevalentemente al maschile. Sono certa che una donna alla console sia un valore aggiunto…

Chiaramente è un mondo prettamente maschile. Ma adesso tante donne si stanno accostando alla musica techno. Anche per essere libere di esprimere se stesse. Io sono una di loro. Mi esprimo molto con la mia musica. Per me è come una droga. Ho scoperto per caso questo mondo. Quando una sera alcuni amici hanno insistito perché andassi in un locale dove si svolgeva musica techno. Da quel momento ho capito cosa avrei voluto fare. Sono stata colpita dal mondo in cui tutte queste persone venivano affascinate dalla musica e interagivano con il deejay.  Mi piace poi la contrapposizione che mi caratterizza. Appaio come una donna elegante. E chi mi vede non immaginerebbe che possa essere una dj techno. Di musica così forte e passi tanto veloci.

Ha lavorato in Italia, poi in locali più importanti di Amsterdam. Dopo aver seguito gli insegnamenti di importanti deejay come Mario Più, si prepara a lavorare nei migliori locali d’Italia e d’Europa. Dopo 4-5 anni di intenso lavoro. Qual è il sacrificio richiesto da questo tipo di lavoro?

Un sacrificio di tempo ma anche economico. Ho fatto tante rinunce visto che sono anche una mamma. Investo in strumenti, impianti, in tutto ciò che circonda la musica. Non solo il disco, ma la traccia. Sono consapevole dell’importanza della pubblicità, del sapersi presentare, di viaggiare e coltivare le pubbliche relazioni. A Londra,ad esempio, ci sono negozi vintage con tracce inedite. O vecchissime.

“L’obiettivo è cercare di essere più esclusiva. Per essere più strana possibile con dei suoni particolari che possano rendermi unica in quello che faccio”

Se ormai il cv di un’artista lo si legge su Instagram, si potrebbe dire che il suo è di tutto rispetto. Perché secondo queste regole del marketing si diventa “appetibili” per il business se si hanno abbastanza follower sparsi sui vari social. Come legge questa cosa? Perché è seguita da tutta questa gente?

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La deejay Antonella Anela insieme all’attrice e manager Debora Cattoni, Fonte Instagram @antonellaanela.dj

Sono una donna “di impatto”. Per questo inizialmente molta gente mi segue su Instagram. Poi capiscono che ho anche contenuti. Sono molto seguita anche per via delle Instagram stories. Tutto questo mi stimola e incuriosisce. E mi aiuta a crescere. Ne sono onorata. Spero di continuare e salire sempre più. Anche se non ci si finisce mai di imparare!

Antonella Anela: “Non voglio far parlare me o il mio corpo, ma la musica”

Lei  è appassionata della musica in generale. Da quella classica al jazz. Come tutte le arti, la musica è terapeutica. E nasce da un bisogno di comunicare se stessi. Cosa comunica di Antonella Anela?

Sì. La musica ha salvato molte vite umane. Ha fatto risvegliare dal coma molte persone. Perché entra nell’anima e nel cuore. Anche per me è terapeutica. Metto tutta me stessa quando suono. Sento una grande energia. Mi emoziono, sento il mio trasporto. Entro come in un altro mondo. Il carattere, la forza, i sogni li metto in una traccia. E vedere il risultato di un mio brano è per me una gratificazione. La musica che mi rappresenta è la techno. Perché rispecchia la mia natura “inside”. Il mio essere energica e veloce. La techno è profonda in un certo senso e coinvolgente. Poi quando sono alla console sono una trascinatrice. 

Leggendo una sua intervista mi ha colpito la sua umiltà. E la consapevolezza che per eccellere occorre continuare a formarsi. E affinare le  tecniche di un mestiere. Lei è perfezionista?

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Fonte Instagram @antonellaanela.dj

Sì sono una perfezionista. Ma rimango umile. Mi sono fatta da sola, con i miei contatti e le mie situazioni. Sono un’autodidatta. Sentivo l’esigenza di tirar fuori chi sono dentro. Quando è nata questa voglia di fare musica. Vengo da una famiglia umile. E questo aspetto continuerà a fare parte di me. Anche perché uno è umile quando fa dei sacrifici nella vita. Ho fatto tanti sacrifici per arrivare ai miei obiettivi. Le persone snob hanno avuto tutto e subito. Poi a me piacciono le cose fatte bene, altrimenti non sarei me stessa. 

Quale consiglio darebbe alle giovani donne che sono affascinate dalla console? E dal mondo della musica elettronica?

Di non scendere mai a compromessi. Di far sempre parlare l’obiettivo, in questo caso la musica. Ma anche di crescere piano. Di avere un buon manager e di non fidarsi del primo squalo che dice di volervi aiutare. Ma prima di tutto di credere in voi stesse. Perché altrimenti non si va da nessuna parte.

Dove potremmo incontrarla prossimamente?

La prossima serata la farò il 14 agosto, nella darsena di Viareggio. Ma per rimanere aggiornati, e in contatto con me, vi invito a seguirmi su Instagram!

 

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