Amore non corrisposto: una sindrome pericolosa

E' chiamata anche Sindrome di Clérembault o "erotomania". Nasce dall'incapacità di elaborare una delusione amorosa e può sfociare in depressione ed aggressività.

amore non corrisposto
Foto Shutterstock

La chiamano spesso erotomania ma questo nome un po’ fuorviante può facilmente portare a valutazioni sbagliate. Non si tratta infatti di una forma morbosa di attrazione nei riguardi del sesso, che la psicologia individua come “ninfomania”. Ma un disturbo psichiatrico piuttosto frequente, noto anche come “sindrome dell’amore non corrisposto” o “Sindrome di Clérambault” dal nome dello psichiatra francese che per primo ne delineò i confini negli anni ’20 del ‘900.

 

L’erotomania è quindi una situazione psicologica da non sottovalutare, che può portare a conseguenze molto pericolose e la cui unico rimedio è la terapia psichiatrica, affidata alle mani di uno specialista. Colpisce in particolare le donne, ma anche gli uomini non di rado ne sono soggetti. La sindrome ha una genesi molto semplice. L’incapacità da parte del soggetto di elaborare correttamente un “rifiuto” in amore. Proprio per la semplicità di tali circostanze la sindrome si rivela pericolosa e da non sottovalutare.

 

Amore non corrisposto: cos’è e come si manifesta

 

A chi non è capitato di soffrire per un amore non corrisposto. E probabilmente una esperienza assai comune. Ebbene, non riuscire a farvi fronte può comportare la caduta in una vera e propria patologia psichiatrica. Molto diffusa è la “variante vip”, ovvero la circostanza per cui la persona “amata” è un personaggio famoso o palesemente irraggiungibile.

 

La patologia attraversa tre stadi fondamentali. Il primo è quello “della speranza“. In esso, il soggetto ha una ossessiva necessità di avvicinarsi all’amato che alterna scoraggiamenti ad eccitazione. Spesso può portare a situazioni difficili ai margini dello stalking. Una forma di paranoia che porta, una volta perdute aspettative, ad uno stato depressivo che gli psichiatri chiamano “fase della delusione“. La “fase del rancore” è l’ultimo stadio e si traduce spesso aggressività e non di rado violenza.

 

Le circostanze descritte chiariscono bene la pericolosità di questa particolare situazione mentale forse sottovalutata, ma che invece è alla base di molte tragedie “di cuore” che hanno purtroppo riempito le pagine di cronaca. Sottolineiamo nuovamente che l’erotomania è un disturbo molto serio e che solo un percorso di terapia seguito da uno specialista è in grado di affrontarlo in modo efficace.

 

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