Gli sforzi eccessivi a cui sottoponiamo i talloni possono compromettere la salute dei nostri piedi: la fascite plantare è uno dei disturbi più diffusi a cui possiamo andare incontro. Ecco come curare talloni infiammati.

La fascite plantare: una patologia da non sottovalutare

La fascite plantare è un disturbo che colpisce i talloni e che si estende dalla base del calcagno fin sotto le dita dei piedi. Interessa il legamento detto fascia plantare posto in corrispondenza dell’arco del piede, quello che ne determina la curvatura. E’ protetto da uno strato adiposo che funge da ammortizzatore durante la camminata o la corsa.

Dai 40 anni in poi la fascia plantare inizia a perdere elasticità: con l’avanzare dell’età il cuscinetto di grasso si assottiglia, quindi i talloni possono risentirne. Se non sappiamo come curare talloni infiammati dobbiamo però affidarci ad esperti del settore.

La fascite plantare: ecco dove colpisce - Fonte: Instagram @passionerunning
La fascite plantare: ecco dove colpisce – Fonte: Instagram @passionerunning

Talloni infiammati: le cause principali

I nostri talloni si infiammano se li sottoponiamo a stress eccessivi: allenamenti esagerati, camminata o corsa con scarpe non idonee, obesità. Anche chi lavora per troppo tempo in piedi può trovarsi a dover curare i talloni infiammati. Se non siamo riusciti a prevenire la fascite plantare, possiamo porvi rimedio rivolgendoci a un ortopedico o un podiatra, che dopo aver eseguito una diagnosi valuterà il da farsi.

L'arco plantare è la zona in cui si può verificare la fascite - Fonte: Instagram @osteopatiaebenessere
L’arco plantare è la zona in cui si può verificare la fascite – Fonte: Instagram @osteopatiaebenessere

Come curare talloni infiammati: i rimedi

Esistono diversi rimedi se non sappiamo come curare talloni infiammati. I più usati sono i cerotti antidolorifici: li vediamo spesso addosso ai calciatori e agli sportivi. Sono in tessuto acrilico e contengono un principio attivo (di solito FANS) a rilascio graduale: si applicano sulla pelle asciutta e pulita esercitando una leggera pressione per farli aderire. Si lasciano agire per 8, 12 o 24 ore in base all’entità del disturbo; si rimuovono inumidendoli con un po’ d’acqua tiepida.

Uno dei metodi per curare la fascite plantare - Fonte: Instagram @giorgionehme
Uno dei metodi per curare la fascite plantare – Fonte: Instagram @giorgionehme

Se l’infiammazione ai talloni è particolarmente fastidiosa, dovremo farci aiutare da un fisioterapista: ci consiglierà alcuni esercizi di allungamento da eseguire per risolvere al più presto il problema. In casi come questo sarà utile anche usare dei plantari all’interno delle calzature, per far sì che i piedi poggino su un supporto morbido.

Fascite plantare: alcuni consigli.  

La fascite plantare se trascurata può portare disturbi molto seri ai nostri piedi. Quindi non appena ne notiamo l’insorgenza dobbiamo subito applicare del ghiaccio e ripetere l’operazione almeno una volta al giorno. Cerchiamo di tenere il più possibile i piedi a riposo; evitiamo di camminare o correre, e preferiamo il nuoto o la bicicletta ad altri tipi di sport. Indossiamo calzature comode, evitando i tacchi. Ma soprattutto se siamo in sovrappeso, ricordiamo che tornare al nostro peso forma ci sarà molto d’aiuto.

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