È giusto tenere a bada le emozioni?

Emozioni
Doriana Chirico è psicologa clinica e si sta specializzando in Psicoterapia Cognitiva. Collabora con la cattedra di Psicologia Giuridica e Sociale di Sassari in due progetti europei che si occupano del trattamento ricevuto dalle vittime di violenza sessuale. Si occupa di assessment in ottica cognitiva, mindfulness e training sull’assertività

Le emozioni sono stati affettivi più o meno intensi e di breve durata, che possono essere causati da eventi esterni o interni – ad esempio, immagini o pensieri. Sono come una bussola per le nostre azioni: ci consentono di rispondere in maniera adeguata e veloce agli eventi dell’ambiente e mediano le nostre relazioni con gli altri. Quindi in generale non solo è impossibile tenere a bada le emozioni, ma sarebbe assolutamente contro producente. La paura e l’ansia ci segnalano la presenza di possibili pericoli, la rabbia ci indica che c’è qualcosa che non è andata esattamente come volevamo noi, la gioia ci segnala che abbiamo raggiunto un obiettivo importante per noi. Quindi se proviamo le stesse emozioni dei nostri stessi antenati è perché si sono rivelate utili, anzi, fondamentali per la nostra sopravvivenza, in quanto possono fornire informazioni importanti per la nostra vita.

Cuore e cervello, emozioni e ragionamento sembrano essere in eterna lotta tra loro. È più corretto seguire quello che ci dice il cuore o quello che ci suggerisce il cervello?

Sebbene spesso possiamo avere la sensazione che cuore e cervello ci portino in due direzioni opposte, in realtà emozioni e ragionamento sono entrambi prodotti della nostra mente. Essi dipendono rispettivamente da due circuiti cerebrali distinti: il sistema limbico, sede delle emozioni, e la neocorteccia, sede delle capacità cognitive. Tutti noi quando dobbiamo prendere una decisione importante scegliamo in base a tre criteri diversi: le nostre emozioni e i nostri desideri, le nostre idee su come vorremmo essere oppure in base alle aspettative degli altri. Normalmente per decidere ci muoviamo in modo flessibile lungo questi tre poli, le difficoltà possono presentarsi quando iniziamo a utilizzare eccessivamente uno di questi tre criteri. Non è possibile dire se sia più giusto seguire il cuore o il cervello: la cosa fondamentale è agire in modo assertivo, cioè in linea con quelli che sono i nostri desideri e i nostri pensieri, facendo attenzione a non ledere quelli degli altri.

Sul tuo sito hai dichiarato: “Siamo corpo, siamo mente, siamo emozioni: è la giusta combinazione di questi aspetti che ci rende così meravigliosamente umani”. Ce ne puoi parlare?

Le nostre esperienze quotidiane nascono dall’integrazione di quanto percepiamo in base a quello che accade intorno a noi, da come interpretiamo questi eventi e dalle emozioni che queste valutazioni ci suscitano. La nostra esperienza come esseri umani è frutto di questa meravigliosa complessità. Se non ci fossero tutte e tre queste funzioni mentali – percezione, pensieri ed emozioni – non riusciremmo a comprendere il mondo e avere relazioni con altre persone. Le ricerche scientifiche più recenti in campo internazionale sottolineano gli effetti sul benessere psicofisico della rivalutazione dell’importanza che diamo al nostro corpo durante la vita quotidiana. Sviluppare le abilità di mindfulness, ad esempio, prestando attenzione al momento presente, a ciò che succede nel qui ed ora, nel nostro corpo e nella nostra mente, permette di assumere un atteggiamento attivo, aperto e gentile nei confronti di noi stessi. Connetterci con queste esperienze come esseri umani migliora la qualità delle nostre relazioni e rende la nostra vita ricca e degna di essere vissuta.

Doriana Chirico è psicologa clinica e si sta specializzando in Psicoterapia Cognitiva. Collabora con la cattedra di Psicologia Giuridica e Sociale di Sassari in due progetti europei che si occupano del trattamento ricevuto dalle vittime di violenza sessuale. Si occupa di assessment in ottica cognitiva, mindfulness e training sull’assertività.

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