Epidemia di “pazzia”?

Epidemia, Covid19
Photo Credit: Somchai Chitprathak da Pixabay

“Ma questo virus non è che prende anche alla testa?”, “Dottoressa, non è che sto impazzendo?”, “Mia moglie sta perdendo colpi, dice cose senza senso, avrà mica bisogno di uno bravo?”, “Il mio medico mi ha detto di prendere questo farmaco, ma poi mi sono accorta che è quello che si dà a chi sta andando un po’ fuori di testa”. Queste sono solo alcune frasi e domande di esempio che ci capita spesso di ascoltare in questi giorni. A questi segnali si aggiungono anche quelli dei farmacisti: ci comunicano, un po’ sconvolti, di quanto sia aumentata la richiesta e il consumo di psicofarmaci anche da parte di persone che prima non ne facevano uso. E quindi? Questo virus ci ha effettivamente mandati “fuori di testa”?.

Bisogna forse fare un po’ di chiarezza.

“L’isolamento ha senz’altro messo in grosse difficoltà ogni singolo individuo: ci ha posto di fronte a ostacoli mai conosciuti prima d’ora! E si sa, quando lo scoglio diventa troppo complesso da superare da soli, il malessere cresce fino a far emergere forme di disagio o comportamenti disfunzionali (episodi depressivi, ansia, assunzione di sostanze, insonnia, ecc.). Ma attenzione, non per questo tutti stiamo sviluppando dei disturbi mentali! Ognuno di noi ha degli aspetti e dei modi di reagire ai momenti particolarmente difficili e stressanti, che lo caratterizzano (es. agitarsi facilmente, avere umore tendente al triste, essere più soggetto a sbalzi d’umore, buttarsi sul cibo, consolarsi con l’alcool…); spesso infatti ci capita di sentire o utilizzare la frase “sono fatto così”. Questo non significa però “essere pazzi”. Vuol dire piuttosto che abbiamo specifiche fragilità e vulnerabilità. Prima, però, che queste degenerino stravolgendo in modo drastico il nostro equilibrio precedente, possono essere gestite e migliorate sia con gli aiuti di chi ci è vicino, che coi suggerimenti di persone specializzate, che con un vero e proprio percorso approfondito su di sé guidato da un professionista. Inoltre, anche il contesto conta molto: una volta che la situazione tornerà progressivamente come prima, anche il nostro malessere e la nostra improvvisa “pazzia” incominceranno verosimilmente a diminuire”

Vanessa Crotti è Psicologa e Psicoterapeuta. È Coordinatrice di una Comunità Terapeutica a media intensità assistenziale per pazienti con patologie psichiatriche. Paola Lacchini è Psicologa e Psicoterapeuta, Esperta in Psicologia dell’Invecchiamento e Consulente Sessuale. Presta servizio domiciliare per una RSA e collabora per il Progetto POP di Psicologo in Farmacia attivo nel territorio di Varese. Insieme svolgono la loro attività professionale anche presso lo Studio Achillea di Lodi; per sostenere la popolazione in questo periodo di emergenza, hanno attivato il gruppo “Sos – teniamoci per mano” su Facebook, aperto all’ascolto e alla condivisione per un supporto vicendevole.

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