I cinque passi verso la felicità

Felicità
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

La parola a Francesca Zampone, coach e direttore didattico di Accademia della Felicità

Il problema è che consideriamo la felicità un concetto astratto, ma se la riportiamo con i piedi per terra, nelle nostre vite, assume consistenza e si può raggiungere. Infatti la felicità è fatta di aspetti concreti:

  1. Gratitudine. Cerchiamo di essere grati per quello che abbiamo e di cui spesso nemmeno ci rendiamo conto. Non solo degli oggetti che possediamo, ma anche dei nostri sforzi, delle nostre capacità. Per allenare questo aspetto possiamo scrivere ogni sera su un quaderno 5 cose per cui siamo grati. Un esercizio davvero potente.
  2. Relazioni. Circondiamoci di persone che ci nutrono, che ci fanno stare bene, che ci fanno sentire amati; eliminiamo dalla nostra vita le persone che ci sottraggono energie; ci vuole coraggio, ma dobbiamo imparare a fare decluttering non solo degli oggetti, ma anche delle persone.
  3. Consapevolezza. Interrochiamoci spesso su chi siamo, cosa vogliamo, quali sono i nostri bisogni, ciò che siamo disposti a tollerare, quali sono le nostre risorse. Nel coaching tutto questo fa parte della Personal Foundation, e cioè delle fondamenta su cui costruiamo il nostro essere e la nostra vita.
  4. Impegno. Come dicevo la felicità è un allenamento e richiede disciplina. Non possiamo aspettarci che accada dal nulla. Dobbiamo lavorare su noi stessi per essere felici.
  5. Coraggio. Avere paura è normale, anzi direi che è sano. Ma dobbiamo avere il coraggio di uscire dalla nostra zona di comfort quando ci rendiamo conto che in realtà è diventat una zona di discomfort. Quando cioè non ci fa più stare bene.
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