Il bello di riscoprirsi umani

Olga Chiaia
Olga Chiaia è Psicologa, Psicoterapeuta e scrittrice, ha vissuto a Bari, a Roma e a Piacenza, dove tuttora lavora. Ha pubblicato diversi libri per Feltrinelli.

Il suo libro si intitola “Lezioni di Fiducia per Diffidenti – Quando il controllo è il problema e non la soluzione”. Come mai ha scelto di scriverlo?

Perché credo che nell’era della sfiducia rischiamo di farci bloccare dalla paura di vivere o dallo sforzo di controllare la vita, che invece controllabile non è – la recente pandemia ce l’ha ricordato chiaramente. I bambini hanno bisogno di fiducia per crescere, e gli adulti per amare, per fare bambini, per creare. La fiducia è una necessità, ma credo che abbia subito dei gravi attacchi, nella vita personale e collettiva di molti di noi. Occorre re-imparare a fidarsi in modo consapevole, a rischiare, col talismano dell’amore verso se stessi e la vita. La fiducia apre porte sull’impossibile, ci fa vivere con leggerezza e con intensità.

Tenere tutto sotto controllo: la propria vita, e a volte anche quella degli altri. È faticoso, ma se ci si riesce, si prova un senso di padronanza che crea l’illusione di poter gestire davvero tutto. Ma quando quest’idea viene smentita, e prima o poi accade a tutti, si scopre la propria umanità, fatta di fragilità, limiti e incertezze. E quando arriva questo momento quali comportamenti consiglia di mettere in atto?

È proprio quello il momento di prendere lezioni di fiducia! Quando ci accorgiamo dell’inutilità dei nostri sforzi, della stanchezza che ci pervade, di quanto ci logori l’illusorio controllo che ci ostiniamo a cercare, possiamo accettare di arrenderci, e ascoltare la profonda voce del cuore, che batte senza bisogno della nostra volontà, e della natura, che ci respira: lasciare tutti i pesi, per seguire la corrente della vita, che ci sostiene da quando siamo nati. Il bello di riscoprirsi umani è decidere di impegnarsi ed essere responsabili di noi stessi sapendo che siamo vulnerabili e provando tenerezza verso questa fragilità che ci accomuna, anziché rabbia o paura.

Nel suo libro si dice “Bisogna poter immaginare che ci sia un oltre, e accoglierlo a occhi e cuore e braccia aperti. Occorre lasciar andare la paura, che ci costringe a un eccesso di controllo, e coltivare la fiducia nella vita, che ne sa più di noi come individui isolati. Occorre liberare l’energia dalle trappole emotive, dai circoli viziosi, dalle ruote di criceto, dal rimuginio sfinente. La ricompensa è la leggerezza. Quali sono i cinque consigli per chi deve imparare a mollare la presa?

1. Ascoltare il corpo e fidarsi della sua voce: sa ripararsi da solo, sa quanto dormire, come mangiare, se noi non interferiamo troppo con ordini e divieti che rendono difficile l’autoregolazione.
2. Curiosità e gentilezza. Ricordare e sentire di far parte di un’umanità condivisa.
3. Abbracci (va bene anche abbracciare se stessi, il gatto, ma soprattutto gli altri, Covid-19 permettendo): aiutano a secernere ossitocina, l’ormone della fiducia.
4. Focalizzarci sui valori profondi che ci guidano, più che sugli obiettivi concreti e specifici. Accettare che non dipende tutto da noi (è liberatorio).
5.Eliminare il sovraccarico, il troppo: di pensieri, di cibo, di impegni, di rumore. Nel silenzio è possibile sentire la propria voce saggia – tutti ne abbiamo una, spesso inascoltata – e connettersi a una dimensione spirituale.

Olga Chiaia è Psicologa, Psicoterapeuta e scrittrice, ha vissuto a Bari, a Roma e a Piacenza, dove tuttora lavora. Ha pubblicato diversi libri per Feltrinelli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA