“La bulimia non mi toglierà mai più la possibilità di vivere in totale libertà”

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Mery Zucca, ha 31 anni, vive a Castione della Presolana, in provincia di Bergamo. Oggi è testimone della sua battaglia vinta contro la bulimia e vuole portare avanti una lotta per la sensibilizzazione e prevenzione dei disturbi alimentari

Tu sei riuscita a guarire dalla bulimia e, più in generale, dai disturbi del comportamento alimentare. Come hai “scelto” di uscirne? Cosa ti ha veramente aiutato a farlo?

È stato l’amore che non avevo più per me stessa che mi ha portato alla guarigione. E dopo tanti fallimenti a livello personale, ho deciso di ascoltare i consigli dei mie terapisti e della mia famiglia. Ho accettato di essere ricoverata e di proseguire con un percorso di day hospital e visite a regime ambulatoriale. Questo è stato il mio punto di forza, accettare di curarmi. Ed è stata la mia rivincita contro la bulimia. Credo che sia stato tutto questo che mi ha aiutata a riflettere sugli errori, fatti inconsapevolmente, anche nei confronti di chi mi voleva aiutare. Perché durante gli anni di malattia per me tutto e tutti erano un ostacolo e niente e nessuno mi aiutava a essere felice. E quest’ultimo è un altro motivo per cui ho accettato il ricovero. Perché mi ero resa conto che non avevo più le forze per affrontare la quotidianità della vita. Volevo guarire e volevo ritornare a vivere. Così mi sono promessa che avrei chiuso con quel mostro e soprattutto che non avrei più fatto soffrire chi avevo costantemente vicino a me. Oggi riesco a prendermi cura da sola della mia vita, della mia mente e del mio corpo. Ora che sono innamorata di tutto questo, la bulimia per nessuna ragione mi toglierà più la possibilità di amarmi e di vivere in totale libertà.

Quali consigli vorresti rivolgere alle ragazze che si trovano ad affrontare le problematiche che tu hai vissuto in passato?

Purtroppo il disturbo alimentare non è “la malattia del benessere” o del seguire una dieta per avere un fisico perfetto, come da molti è etichettato. È una malattia che arriva quando meno te l’aspetti ed è la cosiddetta “depressione e il mal d’anima”. Ed è proprio qui che da soli è impossibile guarire perché purtroppo questo disturbo controlla anche le nostre emozioni. Quindi, bisogna trovare la forza di chiedere aiuto per uscire da questo buio. Si può passare vicino all’abisso, ma l’importante è non sprofondarci. Il mio consiglio è quello di rivolgersi a cliniche specializzate e la miglior cosa è riuscire a parlare senza vergognarsi dei propri dolori e dei propri difetti. È solo così che si può arrivare a guarirsi e accettarsi. Il mio motto è lottare fino alla fine per se stessi.

Quali sono i tuoi progetti e i tuoi sogni nel cassetto per il futuro?

Non ho molti sogni nel cassetto. Ho già ripreso tutto quello che mi mancava: la felicità e la serenità che ho ritrovato. La libertà dalla bulimia vale più di ogni altra cosa. Ora dedico il mio tempo a coltivare i rapporti a livello famigliare e amicale che per molti anni non hanno goduto della luce che meritavano. Ho una cara amica che anche lei sta combattendo la sua battaglia. Quando ne uscirà, abbiamo un sogno in comune: far parte di un gruppo di sensibilizzazione per la lotta contro i disturbi alimentari che molto spesso vengono sottovalutati.

Mery Zucca, ha 31 anni, vive a Castione della Presolana, in provincia di Bergamo. Oggi è testimone della sua battaglia vinta contro la bulimia e vuole portare avanti una lotta per la sensibilizzazione e prevenzione dei disturbi alimentari.

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