Mens sana in corpore sano

Giorgia Cirulli

Per rimettersi in forma è necessario partire da tante piccole attenzioni che quotidianamente dobbiamo curare, tra cui allenamento, alimentazione e idratazione e riposo. Senza dimenticare di allentare lo stress e le tensioni e di lavorare sul miglioramento della propria autostima personale. L’intervista a Giorgia Cirulli è fitness trainer specializzata in allenamento al femminile e owner e founder di Homefithome

Per tornare in forma è necessario evitare le soluzioni drastiche perché le scorciatoie non esistono e sono fondamentali la costanza, la determinazione e uno stile di vita più sano: qual è il punto di partenza per iniziare a cambiare le proprie abitudini quotidiane?

Innanzitutto sarebbe ideale comprendere davvero quali sono i nostri obiettivi e capire come raggiungerli nella maniera più consapevole e ponderata. Non si tratta solo di forma fisica, di semplice estetica. Ciò che ci consente di rimodellare il nostro corpo sono tante piccole attenzioni che quotidianamente dobbiamo curare. Al di là dell’allenamento dobbiamo iniziare ad amarci di più, a rispettare il nostro corpo offrendogli il giusto riposo, diminuire lo stress, variare l’alimentazione il più possibile, imparare a masticare lentamente, idratarci costantemente e perché no, prendere la buona abitudine di compilare un piccolo diario alimentare. Iniziamo ad annotare anche sensazioni ed emozioni che ci suscita il nuovo stile di vita. Questo ci aiuterà a concentrarci e a focalizzarci sul nostro obiettivo e a connetterci con la nostra parte più profonda. Corpo e mente devono lavorare in completa sinergia.

Per chi deve ricominciare a fare attività fisica e riattivare il proprio metabolismo, da quanti allenamenti settimanali e di quale durata è necessario ripartire?

È tutto molto soggettivo purtroppo. Bisogna considerare molteplici fattori: patologici, genetici, età, interventi chirurgici, gravidanze, lavoro e molti altri. Non si può generalizzare e ogni persona ha bisogno di intraprendere il proprio percorso, meglio se in sicurezza e con una metodologia specifica disegnata da un personal trainer. L’efficacia di un allenamento personalizzato fa la differenza nei tempi e si riducono i rischi d’infortunio di un metodo “fai da te”.

Che tipo di allenamento consiglia per chi vuole ricominciare a muoversi per perdere peso e avere un fisico più tonico?

Sicuramente dopo un’attenta valutazione antropomorfica e uno screening accurato riguardo il background sportivo, stile di vita e alimentazione creata ad hoc dalla nutrizionista che collabora con me, il piano di attacco per una ricomposizione corporea comprenderà sicuramente allenamenti aerobici e anaerobici. Ma fondamentale sarà curare la postura in ogni aspetto per essere padroni dei propri schemi motori, dei propri muscoli, del proprio respiro. Educare alla percezione e alla consapevolezza del nostro corpo è il compito più difficile.

Può rappresentare un cambiamento significativo ripartire anche con passeggiate quotidiane? Quanto deve essere la durata minima?

Camminare è sempre una buona attività fisica ed è importante farlo tutti i giorni soprattutto per le persone molto sedentarie o che detestano lo sport. Dedicare almeno 30 minuti al dì aiutano, indubbiamente, anche la nostra mente a scaricare le tensioni della giornata o le preoccupazioni della vita. Quindi sì, sicuramente sono favorevole, ma se associata a del lavoro funzionale può farci ottenere ottimi risultati.

Per chi non ha la possibilità di andare in palestra, è possibile allenarsi al proprio domicilio in modo soddisfacente?

Assolutamente sì ed è proprio quello che la mia attività offre. L’allenamento non prevede obbligatoriamente l’utilizzo di macchinari isotonici o chissà quali sovraccarichi. Allenarsi significa mettere in moto il proprio corpo effettuando movimenti funzionali, variandoli costantemente. Fondamentale è avere un buon metodo efficace, personalizzato e praticabile a casa o all’aperto nelle giornate che lo consentono. Una volta provato sarà difficile tornare indietro. La comodità di poter praticare attività fisica nella propria casa, se poi seguiti da una personal trainer, attenua sicuramente la componente stress che è un fattore esterno considerevole da valutare per il nostro benessere psico-fisico.

Quando è necessario rivolgersi a un Personal Trainer?

Quando si trova il coraggio per farlo. È una questione di ammettere a sé stessi che da soli non si riesce ad andare da nessuna parte e pertanto c’è bisogno di affidarsi a qualcuno che con i giusti strumenti possa indicarci la strada migliore verso un corretto stile di vita. Il personal trainer non è solo una figura che vi crea una scheda da svolgere in autonomia o che sta lì a guardarvi mentre svolgete “l’esercizietto”: è ben altro. Io ho scelto di operare in maniera diversa rispetto alla maggior parte dei miei colleghi; ho capito che l’empatia è un filo conduttore per far sì che ogni mia cliente sia a proprio agio e prenda consapevolezza di tutto ciò che fa durante la lezione al fine di ottenere risultati sorprendenti e duraturi nel tempo. Le persone che mi cercano hanno bisogno di ritrovare la giusta motivazione, migliorare la propria autostima personale e per me è una grandissima responsabilità che porto avanti con grande rispetto e lavoro costante.

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