Mi lamento o mi cimento?

Coronavirus, psicologia
Vanessa Crotti e Paola Lacchini sono psicologhe e psicoterapeute

Nel momento in cui riscontriamo delle difficoltà e degli ostacoli che ci mettono a dura prova, come quelli a cui ci sta sottoponendo il Coronavirus, i comportamenti che mettiamo in atto possono essere di due tipi. Il primo è il lamentarsi in modo continuo e fine a sé stesso, che, anche se non sembra, è la via più confortevole. Il lamento ci giustifica, ci autorizza a non fare niente; ci rende vittime impotenti di quello che ci accade, d’altronde “non dipende da me”. Ma peggiora anche il nostro umore e non ci aiuta a uscire dalla situazione che tanto ci fa soffrire. Anzi, ci deresponsabilizza e ci porta a distaccarci maggiormente dalla realtà per finire in un mondo dove si affievoliscono le prospettive e le possibilità per il futuro. Questo lo rende quindi sempre più spaventoso, con il rischio di farci prendere dal panico e fare scelte frettolose, preoccuparci delle cose sbagliate e ignorare azioni protettive semplici. Il secondo è invece l’accettare la sfida per sfruttarla come opportunità. Tutti noi siamo un deposito di risorse, basta solo prendersi il tempo di tirarle fuori dagli scatoloni dove le avevamo rinchiuse. Una risorsa personale potrebbe essere una competenza qualsiasi: cognitiva, emotiva o tratta dalle nostre esperienze. Non dimentichiamoci poi del vantaggio di poterci avvalere anche dell’aiuto delle risorse esterne, cioè persone, strumenti e realtà sfruttabili per migliorare ulteriormente la nostra situazione. Certo, serve determinazione, fatica, costanza e coraggio, ma tutti noi possiamo reinventarci riadattandoci alla situazione del momento: anche se per ognuno è un periodo critico, dalla negatività possiamo estrapolare qualcosa di positivo. Ed è così che qualcuno si sta riscoprendo grande cuoco, scrittore, pittore o musicista, sportivo, affettuoso compagno di vita, appassionato ascoltatore e consolatore, baby sitter giocherellone o badante amorevole. A voi la scelta! Non dimentichiamoci però che, anche se ogni persona ha risorse per affrontare le difficoltà della vita, qualcuno può essere più fragile e vulnerabile. In caso di necessità di aiuto ci sono professionisti in grado di poterci sostenere nel complesso lavoro di riscoperta e utilizzo delle nostre capacità”.

Vanessa Crotti è Psicologa e Psicoterapeuta. È Coordinatrice di una Comunità Terapeutica a media intensità assistenziale per pazienti con patologie psichiatriche. Paola Lacchini è Psicologa e Psicoterapeuta, Esperta in Psicologia dell’Invecchiamento e Consulente Sessuale. Presta servizio domiciliare per una RSA e collabora per il Progetto POP di Psicologo in Farmacia attivo nel territorio di Varese. Insieme svolgono la loro attività professionale anche presso lo Studio Achillea di Lodi; per sostenere la popolazione in questo periodo di emergenza, hanno attivato il gruppo “Sos – teniamoci per mano” su Facebook, aperto all’ascolto e alla condivisione per un supporto vicendevole.

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