Nutrirsi di bellezza

Arterapia
Viviana Visconti è laureata in scienze dell’educazione e ha molta esperienza nella progettazione, nel coordinamento pedagogico e nella relazione educativa. Ha da sempre la passione per l’arte che esprime attraverso i suoi quadri e crede fermamente nelle sue potenzialità a servizio delle relazioni di cura. Nel 2017 si è diplomata presso il Centro Artiterapie di Lecco ed è regolarmente iscritta all’associazione professionale italiana arteterapeuti - APIART. Dal 2018 è libera professionista e propone diversi percorsi espressivi e di arteterapia, costruiti ad hoc per gruppi o singoli, finalizzati a sostenere l’altro nel contatto con sé e nella riscoperta delle proprie risorse e potenzialità. Guarda, ascolta, scrive, legge, cammina e soprattutto dipinge. La sua grande passione la esprime nei suoi bassorilievi di garza gessata: una tecnica personale che coltiva ormai da anni e che ogni volta riesce a sorprenderla e a portarla sempre un passo più in là nella sua ricerca. www.vivianavisconti.art

Un percorso di arteterapia permette di dedicare uno spazio e un tempo all’ascolto dei propri vissuti emotivi ed interiori, a cui dare espressione attraverso il linguaggio simbolico delle immagini. Tutti i segreti di questa disciplina nell’intervista all’arteterapeuta Viviana Visconti

Come possiamo definire l’arteterapia?

L’Arteterapia è una disciplina che utilizza il linguaggio dell’arte e la sperimentazione dei materiali artistici per attingere al mondo interno di ognuno e risvegliare le risorse personali utili al miglioramento della propria situazione nel qui ed ora. Un percorso di arteterapia permette di dare ascolto dei propri vissuti emotivi ed interiori, cui dare espressione attraverso il linguaggio simbolico delle immagini. Questo processo permette di potenziare la conoscenza di sé, attivando le risorse che ognuno possiede per affrontare le fatiche fisiche, mentali ed emotive e di comunicare i propri vissuti, in un contesto protetto e non giudicante. L’Arteterapia favorisce l’espressività e la creatività. I materiali artistici e le immagini possono essere lo strumento attraverso cui prendono forma vissuti e contenuti personali.

A chi può essere rivolta?

L’arteterapia è per tutte le età e può essere utilizzata da tutti. Gli scopi e le finalità possono essere diversi ma non conosce controindicazioni, se non la motivazione e voglia personale di mettersi in gioco. Può essere molto interessante per un gruppo di giovani donne, perché si crea un contesto dove ognuna possa sentirsi libera di dare spazio all’ascolto dei propri vissuti emotivi ed interiori, potenziando la propria creatività come risorsa che incrementa la fiducia in sé e l’autostima. Il valore aggiunto è poi la presenza del gruppo. Le donne hanno una grande capacità di condivisione e durante il percorso trovano, grazie alle immagini che scaturiscono, degli elementi comuni che le fanno sentire comprese, accettate e meno sole nell’affrontare le proprie eventuali fatiche. Si crea un clima di serenità e non giudizio, dove le energie di ognuna diventano energie del gruppo: parole, sentimenti, emozioni, pensieri risuonano in ognuna e in tutte e si traducono in colori, immagini, segni, gesti e meravigliose opere condivise.

Quali tecniche è possibile utilizzare durante un corso?

Le tecniche possono essere diverse in quanto si utilizzano materiali diversificati a seconda delle finalità: convenzionali (colori umidi e secchi), non-convenzionali o di riciclo, materiali per la modellazione/scultura. Perciò più che di tecniche possiamo parlare in arteterapia di stimolazioni. Ogni incontro, infatti, è solitamente composto da una parte iniziale di stimolazione relativa ad una tematica da sperimentare, una centrale di attività creativa con l’utilizzo di strumenti e materiali artistici ed una finale di verbalizzazione o elaborazione dell’esperienza. Le attivazioni possono essere individuali, di coppia o di gruppo e non sono necessarie competenze artistiche, perché più che seguire una tecnica, si sperimentano in maniera libera i materiali proposti.

Qual è il suo ruolo?

L’arteterapeuta o arteterapista, è essenziale in un percorso di arteterapia. È colui che lo progetta, che sceglie con cura le stimolazioni e i materiali, che costruisce il setting, cioè il luogo fisico ma anche mentale che accoglie i partecipanti. Nessun elemento è lasciato al caso, tutto è pensato e cullato nella mente e nel cuore del conduttore, che è il primo contenitore accogliente insieme al luogo in cui si svolge il percorso. È la guida che accompagna le persone, senza forzarle, alla sperimentazione di sé. È quella che io chiamo una “bella presenza”, cioè un esserci in maniera rassicurante, costante ma non invadente nella relazione con l’altro. È colui che facilita i processi dell’arteterapia ma è anche il testimone di ciò che avviene nel setting e all’interno di ciascuno. È una figura accogliente che permette all’altro di fare un’esperienza significativa dentro di sé, senza sentirsi solo, ma anzi sempre accompagnato. Senza relazione con l’altro non può esserci arteterapia. La relazione è infatti l’elemento fondamentale di ogni tipo di disciplina che abbia come obiettivo la cura.

Come può aiutare a combattere lo stress?

Lo stress è la naturale risposta dell’organismo a stimoli esterni, non è necessariamente negativo in quanto si tratta di un fisiologico adattamento del nostro corpo a ciò che accade, esso mette in moto la nostra capacità di resilienza e ci permette di far fronte ai cambiamenti. Se però i fattori di stress diventano nocivi o si sviluppano sul lungo periodo, allora possono portare ad un abbassamento delle difese immunitarie. Inoltre nel tempo anche gli sforzi adattivi del nostro corpo possono portare a tensioni in diversi sistemi e giungere alla condizione di carico eccessivo che può avere anche risvolti patologici e cronici di tipo psicosomatico. L’arteterapia può innanzitutto metterci in contatto con il nostro corpo, favorendo l’ascolto di queste tensioni e riconoscendo come ciò che sentiamo può essere legato a dei fattori stressanti presenti nella nostra vita, oltre che essere associati alle nostre reazioni emotive. Inoltre procura rilassamento e calma grazie alle proprietà di ogni materiale di essere esperito dal corpo, in maniera da portare la concentrazione e l’attenzione su di noi, nel momento presente. Per quell’ora e mezza si possono lasciare fuori dalla stanza tutti i pensieri e le preoccupazioni, dedicandosi ad un momento ludico di espressione di sé attraverso i colori, che porta sicuramente un abbassamento delle tensioni. Inoltre grazie alla metafora della sperimentazione creativa possiamo provare a vedere le cose da nuove prospettive e allenare così la nostra consapevolezza, che poi può aiutarci a capire se c’è bisogno di apportare dei cambiamenti, anche micro, nel nostro vivere quotidiano. Come abbiamo visto la mente e il cervello visceralmente legati ed è ormai chiaro come gli aspetti umorali, quelli psicologici, le emozioni e il pensiero stesso influenzino lo stato di salute e viceversa. Fare arteterapia è un modo di prendersi cura di sé e questo è già un fattore positivo per il nostro benessere a trecentosessanta gradi.

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