“Offrire più doni e meno regali”

Regali Natale
Marzia Molteni è psicologa e psicoterapeuta sistemico relazionale e terapeuta Emdr

Ce ne parla Marzia Molteni, psicologa e psicoterapeuta sistemico relazionale e terapeuta Emdr

“Quando eravamo bambini quali erano le cose più importanti del Natale? Probabilmente due. La magia del Natale e la sensazione di stupore. Gli adulti tendono a razionalizzare il mondo che li circonda, a dare una spiegazione a tutto, a seguire il filo logico della causa-effetto. I bambini invece utilizzano il simbolico come mezzo per rapportarsi al mondo. Siamo in grado di pensare al Natale non come una serie di incombenze, ma come qualcosa di magico e inspiegabile? Una bella sfida che ci arriva dal mondo dei più piccoli. Non dimentichiamo lo stupore. Sappiamo ancora stupirci di fronte a un dono? Ho scelto la parola dono perché diverso dal concetto di regalo. Il regalo, da “Regale” è un oggetto che consegni a qualcuno che, gradito o meno, serve a riconoscere un merito o compensare un debito. Il regalo non crea una relazione autentica ma una relazione basato sulla scambio. Il dono invece è autentico, è un omaggio ai sentimenti, mette al centro la relazione perché è un segno d’amore. Il lavoretto fatto a scuola per la mamma e il papà da portare in dono a Natale non è un capolavoro da mettere in bacheca per le sue qualità estetiche, ma un gesto d’amore dei bambini per i propri genitori. Saper trasformare la nostra voglia di regalare qualcosa a qualcuno in voglia di donare è una sottile ma fondamentale esperienza che non solo riporta la magia del Natale, ma che ci fa riscoprire l’importanza del sentimento di stupore e sorpresa che tutti i bambini comunicano nei giorni di festa. L’auspico per il prossimo Natale è proprio quello di offrire più doni e meno regali. Sapete qual è dono più grande che si possa offrire all’altro? Il tempo, la risorsa più preziosa della nostra esistenza. In una vita frenetica, che dà sempre la precedenza agli impegni, il lavoro, tutto ciò che risulta essere “più urgente”, potremmo imparare proprio questo dai bambini. Loro non desiderano un gioco, desiderano che tu possa giocare con loro. Quest’anno allora regaliamo il “tempo”. E talvolta trovare il tempo per stare vicini agli altri vale molto di più di ciò che si acquista con i soldi”.

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