Self-Love: quali sono i cinque step per metterlo in pratica?

coronavirus
Francesca Zampone, coach e direttore didattico di Accademia della Felicità (https://www.accademiafelicita.it)
Dobbiamo imparare a essere consapevoli del nostro valore
Per farlo possiamo provare con un esercizio da fare con un’amica. Mettetevi una di fronte all’altra e a turno fatevi 5 complimenti per qualcosa che riguarda l’aspetto fisico e 5 per qualcosa che riguarda la personalità.
 
Teniamo il “Diario della Gratitudine”
Ogni sera scriviamo su un quaderno i cinque motivi per cui siamo grati. Non serve che succedano cose grandiose; possiamo essere grate per un sacco di cose che diamo normalmente per scontante. Trovare l’ascensore al piano quando abbiamo fretta di tornare a casa; il saluto di uno sconosciuto; il frigo pieno; una casa accogliente ecc… Tenere questo diario ci mostrerà quante cose belle ci sono nella nostra vita e ci aiuterà ad essere più indulgenti con noi stesse e ad amarci di più.
 
• Impariamo a riconoscere quello che ci fa stare bene
Per farlo possiamo scrivere una lista con tutti i piccoli gesti di vita quotidiana che ci vengono in mente e che possono realmente aiutarci, alleggerirci, farci percepire il nostro valore. Scegliamone uno al giorno e impegnamoci a prenderci cura di noi stesse partendo da questo gesto.
 
Una volta che siamo “allenate” possiamo creare la nostra routine del mattino e della sera. 
Due momenti nella giornata dedicati a noi stesse, durante i quali fare qualcosa che ci fa star bene e ci fa iniziare (e finire) nel modo migliore le nosre giornate. Anche in questo caso non è necessario strafare: non dobbiamo alzarci alle 5 del mattino, andare a correre, leggere, fare meditazione, colazione con calma e chissà cos’altro. La routine del mattino e della sera è personale, può durare cinque minuti come un’ora, l’importante è che definiamo dei piccoli rituali da ripetere quotidianamente che ci facciano stare bene.
 
• Diamoci il permesso
Spesso ci lasciamo condizionare da ciò che pensano gli altri, o da ciò che noi stesse pensiamo sia giusto o sbagliato, e non agiamo come vorremmo. Nel nostro modo di comportarci ha un grande peso il giudizio esterno ma anche il nostro critico interiore: da un lato temiamo di deludere le aspettative altrui, ma dall’altro anche di fallire. Imparare a darsi il permesso è un atto di amore verso di sé e di accettazione. Non sai cosa significa “darti il permesso”? Puoi partire da questi suggerimenti: datti il permesso di provare a fare qualcosa, anche di sbagliare; datti il permesso di decidere che hai fatto abbastanza, hai lavorato abbastanza per oggi, hai dato abbastanza spazio alle esigenze altrui; datti il permesso di mostrarti come sei; datti il permesso di lasciar andare l’ansia per il futuro; datti il permesso di sognare. Prova a completare tu questa lista e decidere che permesso vuoi darti oggi.
 
Francesca Zampone, coach e direttore didattico di Accademia della Felicità (https://www.accademiafelicita.it)
© RIPRODUZIONE RISERVATA