Siete in ansia? Accettarlo è il primo passo

Coronavirus, Covid-19
Silvia Carne è psicologa, insegnante yoga bambini metodo Yogalè e mamma di due bimbi. Si occupa di percorsi di sostegno psicologico e di benessere psicofisico, attraverso percorsi personali e in gruppo

Cosa consiglia alle persone che sono, a causa di questa situazione di emergenza, particolarmente in ansia o spaventate?

Sicuramente esisteranno molte persone che vivono stati di ansia e di paura legati anche all’isolamento sociale. È opportuno ripetersi che questa situazione è una situazione momentanea e non definitiva. Lo stesso possiamo dire delle nostre emozioni: sono processi legati a un momento e a una situazione specifici. Continuare a scacciarle e temerle non è una buona strategia, ma è possibile accettare di essere spaventati e in ansia e tramite tecniche specifiche riuscire a “ridimensionare” le reazione agli stati emotivi (molti utili ad esempio per gli stati di ansia le meditazioni e le pratiche di mindfulness; alcuni semplici esercizi si possono trovare anche online, ad esempio su Youtube). Alle persone che si sentono impaurite e ansiose consiglio dunque di appoggiarsi alla propria rete di persone, utilizzando le strumentazioni tecnologiche che ci permettono di essere più vicini (videochiamate, ad esempio, in modo da entrare in contatto con la realtà e con un punto di vista differente, esterno rispetto al nostro vortice emotivo. Allo stesso modo, suggerisco di approcciarsi a social e notizie online con molta cautela, evitando di cercare continuamente nuove notizie, ma dedicando solo un tempo molto limitato della giornata all’informazione, concluso il quale chiudere questi canali fino al giorno successivo. Inoltre, quando gli stati emotivi diventano troppo pesanti da sopportare, è possibile e utile rivolgersi a dei professionisti: in questo periodo sono stati messi a disposizione moltissimi contatti telefonici di psicologi e psicoterapeuti, molti lavorano anche in forma gratuita, che possono prestare ascolto alle problematiche di ciascuno, suggerendo strategie funzionali e monitorando le situazioni più difficili.

Come è possibile superare il senso di solitudine per chi è costretto all’isolamento da solo in casa?

Anche in questo caso consiglio di far riferimento alla propria rete sociale, con chiamate, messaggi, videochiamate. Probabilmente ci saranno persone che si sentiranno sole come noi e scambieranno volentieri qualche parole con noi. In generale poi, mantenere la routine della propria vita per quanto possibile può aiutarci a migliorare nostro benessere psico-fisico. Cercare di mantenere invariati i ritmi sonno veglia, senza diventare per questo fanatici: ben venga qualche dormita in più, ma senza sconvolgere completamente il ritmo delle giornate. Alzarsi e cambiarsi, pettinarsi ed essere presentabili aiuta il nostro cervello a percepire “normalità”. Teniamo la nostra casa e il nostro corpo in ordine. Cerchiamo di cucinare cibi sani e leggeri e se possibile pratichiamo piccole sessioni di movimento: non servono grandi strumentazioni, può bastare una camminata sul posto di 15 minuti o una piccola serie di esercizi per attivare gli ormoni giusti (il movimento ci aiuta aumentando la produzione di endorfine). Molte palestre stanno condividendo piccole serie di esercizi gratuitamente, altrettante possono essere reperite sulle piattaforme video. Dedichiamoci poi alla lettura e ad attività creative (suonare per chi suona, cantare per chi canta.. e perchè no? disegnare e colorare come si faceva da bambini, dando spazio così all’espressione di sè).

Silvia Carne è psicologa, insegnante yoga bambini metodo Yogalè e mamma di due bimbi. Si occupa di percorsi di sostegno psicologico e di benessere psicofisico, attraverso percorsi personali e in gruppo. Conduce gruppi di Little Yoga (yoga e benessere per bambini) e corsi di preparazione al parto. Operatrice formata TMA, terapia multisistemica metodo Caputo-Ippolito.

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