Voilà intervista Metis Di Meo, conduttrice di Easy Driver

Metis Di Meo ha scritto, condotto, collaborato a più di cinquanta format, di genere molto diverso, dai comic show alla divulgazione scientifica, dai programmi di viaggio ai quelli per bambini. Il suo desiderio è quello di poter raccontare la realtà dal suo punto di vista.

Metis Di Meo
Foto Getty Images

Metis Di Meo inizia presto a lavorare come attrice in teatro per in seguito dedicarsi alla conduzione televisiva. A soli 10 anni debutta sul grande schermo nel film “Oltre la quarta dimensione“. In televisione, invece, muove i primi passi come conduttrice di “Mixing” e ” Seven Show“.

Metis Di Meo e la sua partecipazione in TV

Nel 2006 arriva a “Domenica In” dove ricopre il ruolo di intervistatrice. Seguono una serie di partecipazioni a diversi programmi: “Mi fido di te”, “Ciao Darwin”, “Fattore C” e tanti altri. La notorietà arriva nel 2009 quando partecipa come concorrente al talent show “Ballando con le stelle“.

Nello stesso anno affianca Pippo Baudo alla conduzione del Gran Galà del Made in Italy. Tra gli altri programmi: “Unomattina estate”, “Unomattina Storie Vere”, “Lezioni di Bon Ton”, “Buongiorno benessere”, “Ciao come stai”. Non solo tv per la giovanissima Metis. Ha lavorato anche fotomodella e testimonial di alcuni spot televisivi. Inoltre ha posato per riviste e fotoromanzi. Tra gli ultimi programmi che ha condotto “Pick Up”  con  Umberto Broccoli su Rai1 e oggi in prima linea con il programma tanto amato non solo dal pubblico maschile “Easy Driver” che racconta come auto e moto interagiscono con l’ambiente ed il paesaggio.

Salve Metis, la sua attuale conduzione nel programma Easy Driver la porta a girare l’Italia, come vive questa nuova esperienza?

Ora giro l’Italia su quattro ruote, godendo dei paesaggi e dei panorami. Amo viaggiare in auto, permette di scoprire il territorio facendosi rapire da suoni, luci, colori, gusti e visioni. Easy Driver è un programma che ha delle scelte registiche ben definite, dando spazio al fascino del viaggio.

In ogni puntata scopriamo un territorio, partiamo da una località, io e la mia collega Veronica Gatto, dopo due differenti esperienze, da quelle sportive a quelle culturali, ci ritroviamo in una nuova città. Ovviamente protagoniste sono le auto, ogni settimana due modelli appena usciti, dalle auto elettriche alle supercar.  

L’adrenalina, la potenza, il controllo, le prestazioni dei motori mi hanno sempre coinvolta, mi piace guidare anche in pista. È un’esperienza positiva in questo momento, sono contenta di condurre Easy Driver.

Metis tra i vari luoghi che ha visitato fin ora con Easy Driver, quale l’ ha colpita di più e i motivi?

Oramai sono più di 6 anni che ho l’opportunità di girare l’Italia e l’Europa con la mattina di Rai Uno.  Ogni programma mi ha portato a visitarla con intenti differenti. Ho ricercato i tesori nascosti o visitato le piccole e medie imprese, seguito i grandi sportivi o gli chef più noti. Tutti i giorni rimango colpita da nuove scoperte e cerco qualcosa di nuovo da vedere o conoscere.  Posso annoverare, fra le scoperte continue di questi 10 anni, la Basilicata, che riesce ancora oggi a stupirmi, fra luoghi davvero poco noti ad un ritorno alla valorizzazione delle antiche radici con forza giovane.

L’Italia è un Paese meraviglioso pieno di arte, architettura e tradizioni,secondo Lei quali sono le azioni che possono evidenziare  maggiormente tali bellezze?

Il problema principale è sicuramente etico e civico a mio avviso. Ovvero il considerare quello che non è proprietà privata come un bene di tutti e non di nessuno, da tutelare, conservare e valorizzare senza abusare di speculazione che uccide turismo, lavori terziari e socialmente utili.

L’abitudine poi è l’altro male, siamo di continuo di fronte al bello e tendiamo a non vederlo, di conseguenza spesso neanche lo prendiamo in considerazione. Una colonna romana, dove si butta l’immondizia incivilmente in un angolo di una qualsiasi città italiana, in altri paesi basterebbe a dare l’input per creare un museo, con un finanziatore, della creatività e delle risorse volenterose sarebbero capaci di creare posti di lavoro ed incassi.

Una persona solare che non abbandona mai il sorriso, qual è il suo segreto?

Il sorriso è un dono, gratuito e contagioso. Merita di essere indossato il più possibile per il nostro bene e delle persone che ci stanno accanto. Credo che solo chi ha sofferto molto nella vita lo sfodera con orgoglio. E sono convita che deve essere considerato una panacea, elisir di lunga vita e collante nei rapporti.

Lei è una persona che ama i colori , quali sono le emozioni che Le suscitano?  

Tutto è colorato nella mia vita, nella mia casa, nel mio armadio. Ogni anta aperta dà vita ad un arcobaleno di capi d’abbigliamento. La mattina, in base al mio umore scelgo un colore, che indosso in parte e che magari scelgo di usare per dipingermi, come dico io, il volto. Quel colore con il quale mi vesto e mi trucco mi racconta, mi dice come sto e come mi sento e cerca di farlo intuire al prossimo. Lo considero un alleato del mio linguaggio corporeo.

La scelta dei suoi look è sempre molto attenta, quanto esprime il suo modo di essere?

Amo giocare con forme e colori, cerco nel passato con il mio amore per il vintage ma mi innamoro anche di giovani stilisti, che tento di seguire. Il mio abbigliamento mi rappresenta, racconta una parte di me, divertente ma elegante, appariscente ma bon ton. Semplice per alcuni versi, non indosso gioielli, complesso per altri, la ricerca di accessori, capi rari o unici.

Ultimamente ha scelto di indossare dei capi di una stilista che ama il colore come Lei, che cosa le piace del suo stile?

Marta Jane Alesiani, come capita a me, ha una storia da raccontare e sente fortemente l’esigenza di farlo. Attraversa il passato rubandone l’essenza, trasformando, con il suo estro e talento,i capi in opere d’arte. Con forme intelligenti, che rispettano il corpo della donna e lo esaltano. È stato proprio un palazzo dalle forti influenze egizie del suo paese natale nelle Marche, Force, ad averle fatto portatare su stoffa questi colori che adoro. Lei disegna, crea, ma anche indossa e quindi conosce. Gli abbinamenti coraggiosi ma esaltanti, che mantengono sempre fascino ed eleganza sono le scelte professionali che predilgigo!

La filosofia di pensiero positivo unisce le persone anche in questo caso?

Le persone così si riconoscono da lontano, parlano in silenzio e si avvicinano sapendo di essere simili o uniti da persone che hanno le doti di metterle in comunicazione, perché credono nella condivisione delle idee positive. Perché sono opportunità, che creano bene collettivo, che possono donare o farci ricevere inaspettate soprese dalla vita.  

Il valore del made in Italy rispetto l’artigianalità è da difendere e da sostenere. Come si puo’ aiutare stilisti che mantengono alto tale valore, secondo Lei?

Scegliendoli innanzitutto! Nel mio mestiere dire anche facendoli conoscere agli altri. Ho deciso, nonostante esperienze nelle televisioni straniere e altre opportunità di stare qui in Italia. Ho scelto l’Italia perché amo la creatività, il talento, l’estro, l’improvvisazione. Sono beni rari, che vanno tutelati e protetti. Comprendendo e scegliendo, ogni volta che possiamo, materie prime di qualità, lavorazioni artigianali, prodotti spesso elitari ma unici.  

Professionalmente mi sono occupata spesso del Made in Italy, cercando di dare spazio a chi con grandi sforzi ha mantenuto viva l’azienda di famiglia per esempio.

Con Storie Vere ho intervistato gli Italiani che hanno creduto nelle loro idee imprenditoriali cambiando totalmente vita.  Ad esempio, proprio in prima serata su Rai1, con Pippo Baudo e Renzo Arbore, ho condotto il Gran Galà del Made in Italy, per premiare in tutti i settori gli orgogli italiani.  

Un pensiero positivo per tutti coloro che ne hanno bisogno?

Se in questo momento non sentono gioia nei loro cuori, allora dovrebbero ricercare cosa è per loro la felicità, non quella dei sogni lontani, ma della quotidianità. Iniziare a ricordarsi tutto quello che hanno prima di pensare a quello che non hanno. Darsi degli obiettivi e delle gratificazioni. Ed a volte, come dice il generale cinese SunTzu, accettare di ritirarsi, perdere delle battaglie, imparare dai propri errori per fortificarsi, al fine di non perdere la Grande Guerra.

Un programma che le piacerebbe condurre e con chi?

Nella mia vita professionale ho scritto, condotto, collaborato a più di cinquanta format, di genere molto diverso, dai comic show alla divulgazione scientifica, dai programmi di viaggio ai quelli per bambini.

Scrivo format di continuo, ho le cartelle digitali piene di progetti e puntate pilota.

Il mio desiderio è quello di poter raccontare la realtà con il mio punto di vista, con un progetto alle spalle.

Mi è capitato quando ho scritto e condotto Lezioni di Bon Ton, per Rai5, fatto con talentuosi e creativi professionisti coetanei, che aveva l’intento di far conoscere mondi diversi dal nostro aiutandoci nella comunicazione a casa, sul lavoro, in giro per il mondo.

Oppure con Social King, il primo programma interattivo della Tv Italiana, su Rai2, dove con Livio Beshir, giocavamo con i protagonisti del web, facendo conoscere la rete in sicurezza ed estrapolando il meglio per il pubblico.

Desiderio continuare a sperimentare, dando spazio a giovani creativi, per dare voce ad un target che sta abbandonando la visione di questo Media, la Tv.

A presto Metis è stato un vero piacere incontrarla

Piacere mio, spero di aver incoraggiato giovani talenti a combattere!

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