Machella cover
Machella sulla cover di #NVLA, foto @ufficiostampa

Ama definirsi una performer più che una cantautrice. Ha lasciato il segno a The Voice of Italy con la sua cover di Andiamo a Comandare e non solo. E, in futuro, spera di lasciare un segno ancora più indelebile, proprio come i suoi tatuaggi. E’ tenace, simpatica, energica. Ha le idee chiare e un’agenda estiva molto impegnata, per l’uscita del suo nuovo singolo Nessuno vuole l’amore.

Abbiamo intervistato Alessandra Machella – artisticamente nota solo come Machella –  cantautrice e musicista polistrumentista che ha partecipato all’ultima edizione di The Voice, arrivando in semifinale e che ora, dopo aver seminato bene e aver ottenuto il suo primo contratto discografico, ha intenzione di raccogliere i frutti del suo impegno, del suo talento e di quella immensa passione che ha per il suo lavoro.

Machella nuovo singolo
Machella, il nuovo singolo Nessuno vuole l’amore, foto Instagram @Machellaofficial

Machella, Nessuno vuole l’amore: il nuovo singolo

Nessuno vuole l’amore (#NVLA) è il tuo nuovo singolo, lanciato su tutte le emittenti nazionali lo scorso 22 giugno. Un singolo molto estivo, che parla di attualità. Cosa rappresenta per te questo brano?
In Nessuno vuole l’amore ironizzo molto sul mondo dei social. Io sono la prima che li utilizza e che ne abusa, a dire la verità, ma credo che sia necessario sempre razionalizzare su tutto quello che facciamo. I social ci stanno distanziando dai sentimenti più belli. Esistono queste chat agghiaccianti – che tra le altre cose nomino nel testo – per ‘l’acchiappo online’, che ti portano davvero lontano da una realtà. Con questo brano mi piace lasciare il messaggio di avere rapporti più reali e meno virtuali. Credo che oggi ci sia un grande bisogno di amore. Il mio nuovo singolo è un po’ un monito.

Perché Nessuno vuole l’amore, secondo te?
Secondo me perché è impegnativo amare. Tutta la facilità con cui riusciamo a prenotare un viaggio, a comprare su internet, a raggiungere qualsiasi cosa, non funziona per amare. Amare è sacrificio, ma oggi ci si accontenta molto della ‘superficie’ e si ha sempre meno voglia di ‘fare’. Tutti questi social, che ti aiutano in mille cose, dovrebbero stimolarci ad essere più propositivi. Nel mio brano non parlo di amore tra uomo e donna o di amore tra persone dello stesso sesso, ma di un amore universale. Amore per le persone, per le cose, per il lavoro che svolgiamo. Mettere un po’ di amore nelle piccole cose, credo che cambierebbe molto il nostro modo di vivere, il nostro umore.

Machella, Nessuno vuole l'amore

Machella dopo The Voice

Raccontaci il tuo “dopo The Voice”. Come è andata? Cosa è successo? Cosa è cambiato?
The Voice mi ha dato tantissimo. Sono stati 3 mesi incredibili. Ho fatto tutto il programma fino alla penultima puntata. Ho lavorato anche più di 12 ore al giorno. Prima di questa esperienza, prendevo in giro chi usciva da un talent o da un reality e parlava del ‘suo percorso’. Dicevo: ‘Ma percorso di che?’. Poi, dopo The Voice ho capito che effettivamente è vero. Entri in un modo ed esci che sei nuova. Io dopo The Voice ho acquistato più consapevolezza di me stessa. Non ho paura di essere totalmente me stessa. E’ la cosa migliore che ho. L’arte è irriverente. Le cose migliori sono quelle di rottura. Magari sei incompreso per tutta la vita, ma è anche un bene. Pensiamo a Van Gogh …

Machella e il suo modo di fare musica

Ti definisci una cantautrice che vuole vestirsi 2018 d.C. o forse 3000 d.C. In che senso?
Ma perché di solito c’è l’immagine, un po’ italiana, del cantautore con la chitarra in mano. Ma, diciamolo, è un po’ difficile essere attrattivi come De Andrè. Io anche ho la chitarra, ma la uso in modo un po’ strano. A The Voice mi hanno paragonato a Carmen Consoli dopo aver preso un acido. Arrangio tutto, creo un mondo sonoro. Mi sento più performer che cantautrice, scrivo la mia storia, mi piace intrattenere, mi piace che chi ascolta i miei brani si diverta.

Della tua esperienza a The Voice of Italy è sicuramente rimasta la tua interpretazione di Andiamo a comandare di Rovazzi. Il video della tua blind-audition ha circa 700.000 views ed è secondo in tendenze sul canale YouTube ufficiale di TVOI. In quell’occasione hai dimostrato che anche la canzone più popolare, il tormentone, può essere personalizzato. Questo devono tenere a mente, secondo te, i giovani che si avvicinano a questa professione?
Ma io credo che sia importante rivestire la canzoni con il proprio stile. La copia identica non serve a niente. Non puoi essere un bravo interprete copiando, non sei utile, esiste già qualcosa di questo tipo, perché dovresti sfondare? Il mio consiglio è quello di non aver paura di vestire una canzone. Di mettere se stessi in una canzone e farla propria.

Machella tra passato e futuro

Nel tuo passato, oltre a The Voice, ci sono anche Castrocaro, Musicultura, l’apertura di concerti di artisti famosi, come Meshell Ndegeocello (2013) e i Nomadi (2016). Collaborazioni per programmi importanti, tra i quali Un giorno da Pecora (Radio 2) e L’anno che verrà (evento di Capodanno della Rai). Nel tuo futuro, invece, cosa vedi?
Mi dicevano “Sei brava, ma devi fare un talent”. “Canti bene, ma devi fare un talent”. Ora ho fatto il talent ho il mio primo contratto discografico. La Maqueta Records mi sta dando l’opportunità di entrare nel mercato in maniera professionale. Farò concerti tutta l’estate. In futuro mi piacerebbe fare concerti in dei bei club o in dei palazzetti. Vorrei spazio per la mia musica, suonare in giro per l’Italia, avere una bella fetta di pubblico. Spero di avere spiragli per fare vedere al pubblico le grandi cose che sto facendo. Sono 16 anni che sto sul pezzo. Ho sempre avuto delle buone occasioni. L’importante è non scoraggiarsi mai. La musica è un mondo precario, ma bisogna stare sempre sulla giostra”.

Machella: questione di stile!

Si vede che tieni molto anche al tuo stile. Quanto conta per te? E’ un modo di esprimere te stessa?
Ho sempre avuto uno stile un po’ trasgressivo, anche prima di diventare un’artista. Pensa che quando ho discusso la tesi mi sono presentata con la maglietta degli Incredibili e un giubbotto rosso fluo. Mi sono sempre vestita in modo strano. In alcuni contesti non mi è stato permesso (ad esempio quando lavoravo in una scuola), ma ora posso fare questo lavoro e mi vesto come voglio.

Hai molti tatuaggi, cosa rappresentano per te?
Il primo tatuaggio l’ho fatto a 19-20 anni, sono 10 anni che mi tatuo. Ho addosso tutte persone che hanno fatto parte delle mia vita, mie canzoni, città dove ho suonato. Il mio corpo è un po’ come se fosse la mia agenda. Qualcuno mi dice: “Prima o poi ti stanchi”, ma io non mi stancherò mai dei ricordi, anche di quelli brutti. Sono tutti tatuaggi molto pop quelli che ho. Ho una carota, una tazza di camomilla. A volte basta un odore per ricordarti un momento della tua vita. Per me avviene lo stesso con i tatuaggi. Una volta ho letto una frase che diceva: “Abbiamo due macchine del tempo, una che ci riporta al passato e sono i ricordi e una che ci porta al futuro e sono i sogni.

Machella tatuaggi
I tatuaggi di Machella, foto Instagram @machellaofficial

Machella, Nessuno vuole l’amore e il futuro …

Alessandra, cosa farai quest’estate?
Vacanze dubito questa estate, ma è un bene. Ho un’agenda ricca di concerti. Il 29 giugno sono a Fregene. Il 30 giugno al Padova Pride. Poi tanti concerti in giro per l’Italia, in Trentino, un concerto simpatico in Campania con Biondo. Tante occasioni. Il calendario completo è sulla mia pagina Facebook!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here