“Non tutto il male viene per nuocere”

Manuel Bortuzzo

Perché come ci spiega la giovane promessa del nuoto italiano Manuel Mateo Bortuzzo “il segreto per rinascere è saper guardare ciò che si ha e non ciò che manca. E poi sapersi andare a riprendere ciò che si è perso”

Il titolo del tuo libro è “Rinascere” – L’anno in cui ho ricominciato a vivere” ed è proprio in queste pagine che racconti come hai trovato la forza e la determinazione per farlo, come hai lottato per quello che ti è stato tolto e come tu abbia imparato di nuovo, da uomo nuovo, a camminare. Puoi parlarci di questa ripartenza?

Non avevo mai pensato all’idea di pubblicare un mio libro, ma quando ho capito che, attraverso le mie parole, avrei potuto trasmettere messaggi a tutti quelli che avessero scelto di leggerlo, ho deciso subito di farlo. In questo testo ho deciso di raccontare tutto ciò che per me ha rappresentato una rinascita, a partire dal titolo emblematico. Ed è stato proprio ciò che ho provato dopo quella “notte” e dopo i tre giorni di coma, che mi fa dire di essermi sentito rinato. In ogni momento ho sentito questa spinta dentro di me, dopo un mese la sfida è stata rientrare in acqua, riuscire a nuotare e poter fare ciò che avevo sempre fatto, ma la rinascita è stata rappresentata anche dal sentirmi meglio giorno dopo giorno. Ogni cosa che sono riuscito a riprendermi dopo l’incidente, è stata una rivincita. E dopo ciò che ho affrontato, sono sicuro che tutte le persone che, in forma più lieve o più grave, si trovano davanti a delle difficoltà da superare, possono farcela. Sempre.

Sempre nel tuo libro scrivi “non tutto il male viene per nuocere. Può sembrare fuori luogo, eppure tante altre cose che adesso fanno parte integrante della mia vita, tante esperienze che sono felice di aver vissuto, sono state possibili solo per via della disgrazia che mi è capitata”. Quali sono stati i primi progetti da cui sei ripartito, oltre alla stesura del libro?

Il primo passo è stato, come dicevo, quello di tornare in acqua a nuotare, passo che ha avuto una valenza molto importate nella mia ripartenza. E lo stesso è accaduto con la fisioterapia: dal non riuscire più a stare seduto sul letto, sono passato a riprendermi ogni giorno un pezzo della mia vita. Poi ho ripreso la patente e, piano piano, sono riuscito a recuperare tutto ciò che avevo costruito e che per un attimo era andato distrutto. Ovviamente l’ho ricostruito in un altro modo.

Il tuo libro “Rinascere” diventerà un film. La pellicola sarà realizzata dalla Moviheart di Massimiliano La Pegna e sarà incentrata sulla tua vita e su quanto ti è successo. Quale messaggio vuoi che passi attraverso questo film che parla di te?

Voglio dire a tutti che qualsiasi sia la difficoltà a cui ci si può trovare davanti, non si deve mollare perché ce la si può sempre fare a ripartire. E si può rinascere e fare ancora meglio di quanto si avesse progettato o ci si aspettasse nella vita. Tutto è davvero possibile e da un limite o una battuta d’arresto, possono emergere opportunità nuove e inaspettate. Perché la vita è una e va vissuta in modo completo.

Dopo l’incidente hai anche scoperto una nuova passione: il pianoforte che, come scrivi, “sei convinto non ti abbandonerà per il resto della tua vita”. Come hai scoperto questa tua naturale inclinazione per la musica?

Io ho sempre suonato la batteria, fin da quando ero bambino. Il pianoforte l’ho incontrato per caso: ho provato a casa di un amico, mio vicino di casa, a suonarlo e ho capito di avere capacità che non pensavo di avere in questa disciplina. Poi i miei amici mi hanno regalato, pochi giorni dopo, la mia prima tastiera e da quel momento è partito tutto, ma ancora in maniera autodidatta. Poi mi sono deciso e ho iniziato a prendere lezioni private e ho iniziato a studiare musica classica. È stata una scoperta meravigliosa ed è una strada che continuerò, tanto che sto pensando di prepararmi per entrare al Conservatorio. Ciò dimostra che nella vita non bisogna mai tirarsi indietro, ma provare, buttarsi in nuove esperienze, provare a superare i propri limiti e non smettere mai di tentare.

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