Suzanne Vega torna in Italia con quattro concerti estivi

La cantautrice Suzanne Vega, nel corso dell'estate, tornerà in Italia con quattro concerti. Sarà a Milano, Cagliari, Corigliano D'Otranto e Roma

Suzanne Vega live
Photo Courtesy: Press Office

Suzanne Vega è pronta per riportare la sua musica, dal vivo, in Italia. Sono stati infatti annunciati quattro concerti, che terrà nel corso dell’estate. Icona della musica contemporanea, è l’ispiratrice della nuova generazione di cantautrici. Le sue splendide ballate, infatti, riescono da sempre a scuotere l’anima di chi le ascolta. Antidiva per scelta, è comunque considerata una regina. E il pubblico non vede l’ora di riascoltarla live.

Suzanne Vega, i concerti italiani

Suzanne Vega terrà quattro concerti in Italia, tutti a luglio. Prima tappa a Milano, il 10 luglio, all’Auditorium Fondazione Cariplo. Il 12 luglio sarà invece a Cagliari, al Waves Festival. Il 14 luglio farà tappa a Corigliano D’Otranto (Lecce) per il Sud Est Indipendente Festival. Terminerà poi il 16 luglio a Roma, alla Casa del Jazz, per Summer Time 2018. Ad accompagnarla sul palco sarà il chitarrista Gerry Leonard. In scaletta ci saranno, in primis, le canzoni del suo ultimo album (uscito ad ottobre 2017). Il titolo? Lover, Beloved: Songs From An Evening With Carson McCullers. Si tratta, infatti, di un omaggio alla scrittrice americana che è stata per lei grande fonte d’ispirazione. I dieci brani scritti da Suzanne con Duncan Sheik catturano, infatti, l’essenza della filosofia della McCullers. Un esempio su tutti We Of Me, uscito anche singolo. Durante I live, comunque, non mancheranno anche I successi del passato.

Suzanne Vega, la sua carriera

Suzanne Vega è nata a Santa Monica, Stati Uniti. È poi cresciuta a New York, tra Spanish Harlem e Upper West Side. Il suo debutto risale al 1985 con un album intitolato come lei. L’accoglienza è subito ottima, soprattutto da parte della critica. Nel 1987 pubblica Solitude Standing, da cui è tratta l’hit internazionale Luka. Nel 1990 arriva invece Days of Open Hand, un lavoro più maturo e sperimentale. E proprio la sperimentazione, unita ad una certa introspezione, rimarrà la sua cifra stilistica. Nei primi anni 2000 esce con altri tre album, a cui seguono sette anni di silenzio. Dopo questi esce, nel 2014, con Tales from the Realm of the Queen of Pentacle.

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