Difficile non vuol dire impossibile

Giusy Versace
Photo Credit: Mjriam Bon

Giusy Versace ci spiega come viva l’oggi come fosse un grande regalo e ogni giorno ringrazi per tutto ciò che riesce a fare. E anche per dare un senso a quello che le è accaduto, lavora ogni giorno per far comprendere agli altri che la disabilità sta negli occhi di chi guarda

Nel corso degli ultimi anni si è parlato molto di te come donna, atleta, conduttrice televisiva, artista e politica. Ma facciamo un passo indietro. Chi sei oggi se dovessi descriverti in poche parole?

La Giusy di oggi è sempre adrenalinica e propositiva come prima, ho solo cambiato la mia scala delle priorità. Lavoro su obiettivi diversi e, grazie alla fede e allo sport, mi sento più forte e consapevole.

Sei soddisfatta oggi della donna che sei diventata?
Sì. Non posso che essere fiera dei risultati ottenuti e soprattutto del livello di autonomia che ho raggiunto e che non credevo di raggiungere. Ci ho messo anni, ma alla fine ho abbandonato la “Giusy di prima” per scoprirne una che mi somiglia di più e che sa molte più cose. Ho tirato fuori una forza, un coraggio e una determinazione che non mi sarei mai attribuita.

Cosa ti rende veramente felice nella vita di tutti i giorni?
Mi sento felice tutti i giorni in cui riesco a mettere le gambe la mattina e toglierle la sera senza conseguenze dolorose. Devo premettere che la protesi è un arto artificiale e non tutti i giorni sono uguali. A volte bisogna fare i conti con il dolore, con delle ferite inaspettate che ti obbligano a zoppicare o a stare seduta. Quando questo non avviene è già un motivo in più per cui sentirsi particolarmente felici.

In un’intervista in cui hai dichiarato: “ringrazio per la vita che mi è rimasta, la prendo a morsi come un affamato nel deserto”. Come metti in pratica tutti i giorni queste consapevolezze che hai acquisto, anche a seguito del tuo incidente?
Nel momento in cui ho rischiato di morire, ho compreso quanto fosse grande la mia voglia di vivere. Oggi non posso che essere felice di aver avuto questa seconda opportunità. La vita è un dono immenso e prezioso: il problema è che troppo spesso ci dimentichiamo di viverla davvero perchè occupati a rincorrere ciò che non abbiamo e vorremmo avere. Ma la vita è molto di più; la vita è affetti, è sole, mare, paesaggi, condivisione. E proprio con lo scopo di condividere tutte le cose belle che ho scoperto e che riesco a fare che deciso di scrivere due libri: il primo “Con la testa e con il cuore si va ovunque” l’ho scritto pensando a un diario che potesse dare nuovi stimoli anche a chi pensa di non farcela. Il secondo “Wonder Giusy” è una storia illustrata in cui mi trasformo in un super eroe che combatte gli hater e aiuta i bimbi emarginati a diventare dei piccoli super eroi anche attraverso lo sport. Un progetto che ho molto a cuore perché i bimbi sono gli adulti di domani e possono aiutarci ad abbattere tutte quelle barriere culturali che troppo spesso aumentano il livello di discriminazione nel nostro paese. Anche per dare un senso a quello che mi è accaduto, lavoro ogni giorno per far comprendere agli altri che la disabilità sta negli occhi di chi guarda.

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