È fondamentale sostenere il talento femminile

Alessandra Malvermi
Alessandra Malvermi è Managing Partner di Sound PR e Vice Presidente di GWPR Italia

Sei co-fondatrice e vice presidente della sezione Italia di Global Women in PR, parte dell’omonimo network internazionale, che nasce per istituire un punto di riferimento e rappresentanza per i manager donna che operano nel settore delle PR, della Comunicazione, del Public Affair e dell’Advocacy al fine di contribuire a incidere sulla cultura del valore nella diversità di genere. Come mai hai scelto di contribuire a questo progetto?

Ho avuto il piacere di entrare in contatto con Angela Oakes e Susan Hardwick, co-fondatrici di GWPR, tramite PRHub-UNA e sin dal primo istante sono stata conquistata dalla loro passione, simpatia e vivacità intellettuale. Non ho potuto fare a meno, quindi, di mettermi a disposizione per portare l’associazione anche in Italia. Dallo stimolo all’azione il passo è stato breve. In poche settimane si è formato il consiglio direttivo, presieduto dalla nostra Presidente Carola Salvato, e da lì a poco i primi progetti hanno avuto il via. Come donna e imprenditrice sono molto interessata al tema della leadership e dello sviluppo del talento femminile e credo che le relazioni pubbliche costituiscano una leva strategica per sviluppare una maggiore consapevolezza sui valori e le istanze della diversità di genere, nonchè per ispirare e dare voce a modelli di leadership generativa. Chi si occupa di PR e comunicazione ha inoltre il privilegio di poter dare un doppio contributo nel diffondere la cultura dell’inclusione come valore per la società e per il business: da un lato mettendo in luce le esperienze virtuose dei propri clienti, dall’altro, facendosi parte attiva nel promuovere e sostenere le organizzazioni e gli stakeholder che stanno già lavorando su questi temi.

Credi ci siano ancora molte battaglie da portare avanti del nostro Paese inerenti le tematiche dell’espressione del pieno potenziale e della crescita del talento femminile?

Sono ancora molti i contesti, soprattutto se pensiamo all’accesso al credito e alle posizioni apicali, in cui il talento femminile fatica ad essere riconosciuto e premiato. Anche sul piano retributivo il divario tra uomini e donne è ancora piuttosto marcato. La questione del gender pay-gap è sotto i riflettori proprio in questi giorni. La riduzione del divario salariale (20,7% nel settore privato) è tra gli obiettivi del governo insieme all’aumento del tasso di occupazione femminile. Oggi le donne sono molto più istruite rispetto a un tempo, ma nonostante un miglioramento costante negli ultimi 20 anni, il raggiungimento di un equilibrio tra donne e uomini nelle imprese e nelle istituzioni sembra essere ancora lontano. Secondo il World Economic Forum, l’Italia si colloca al 17esimo posto in Europa, davanti solo a Grecia, Malta e Cipro, in quanto a gender gap. Per raggiungere la parità sul mercato del lavoro, al nostro paese servirebbero addirittura 257 anni. Se guardiamo ai numeri, il quadro non è confortante. Ci sono però anche buone ragioni per essere positivi. Sempre più spesso infatti studi e ricerche ci dicono che promuovere diversità di genere e inclusione ha un impatto benefico sulla produttività e sullo sviluppo economico. Ci sono molte valide ragioni per cui valga la pena sostenere il talento femminile. In primis, un’Italia con meno disparità non potrà che essere un’Italia più giusta, più forte e più competitiva. È ormai chiaro che favorire la piena espressione del potenziale femminile sia un imperativo economico oltre che etico. Molte aziende sono già impegnate su questo fronte. Per accelerare i tempi, occorre prima di tutto superare i pregiudizi culturali, a volte inconsapevoli, che non fanno che perpetrare le condizioni di disparità. È necessario stabilire una solida alleanza tra uomini e donne, fare fronte comune ed essere insieme la forza trainante del cambiamento.

Quali sono oggi i tuoi progetti come donna e imprenditrice?

In questo periodo senza precedenti, molto fragile, ma anche ricco di opportunità, le organizzazioni sono sempre più chiamate ad agire in modo consapevole, sostenibile e responsabile, ovvero ad avere un alto “sense of purpose”. Oggi ci si aspetta che le aziende abbiano un ruolo sistemico, che sappiano mantenere rapporti co-evolutivi non solo con attori appartenenti ai loro settori industriali, ma con la società nel suo insieme. Come imprenditrice, il mio impegno è rivolto ad apportare autentico valore a tutti i clienti di Sound PR affinché possano entrare in una relazione più autentica con tutti gli stakeholder, facendo vivere la storia del proprio brand anche al di fuori dalle mura aziendali. Sul fronte interno dell’agenzia, la mia attenzione è da tempo rivolta a favorire la creazione di un clima positivo e fertile che possa incoraggiare lo sviluppo di idee, progetti, soluzioni, ed una piena espressione del potenziale umano. Come donna, il mio progetto più a lungo termine è la crescita personale, che non può non riflettersi anche nella sfera professionale. L’autoconsapevolezza, l’ascolto attivo, il superamento delle credenze limitanti, la comunicazione empatica, il passaggio dal saper fare al saper essere, sono sì competenze della leadership, ma anche aspetti che stanno alla base di ogni relazione efficace e generativa.

Alessandra Malvermi è Managing Partner di Sound PR e Vice Presidente di GWPR Italia. Imprenditrice ed esperta di public relations, brand management, digital strategies, social media, content marketing, e crisis communications, Alessandra ha una forte passione per l’innovazione e i nuovi trend e uno spiccato talento per le relazioni internazionali. Alessandra è inoltre Co-fondatrice e Vice Presidente di GWPR Italia (Global Women in PR), ha fatto parte della giuria degli IMC European Awards e ha ricoperto la carica di Chair del Membership Committee, all’interno del Comitato Direttivo del Public Relations Global Network (PRGN). Tra i propri interessi: hiking, letteratura, musica, e arte.

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