È sempre possibile riprendere in mano la propria vita

Selene Genisella
Selene Genisella, non chiamatela personal trainer, oggi è molto di più. La sua motivazione è stata il primo passo. La fiducia il secondo. L’autostima il terzo Oggi Selene Genisella - Founder di SGProgram, è il punto di riferimento di 130.000 utenti attive su IG e di una community che cresce quotidianamente

Parliamo di “Happy Friday”, l’appuntamento in cui insegni a essere se stesse, condividendo riflessioni con la tua community di SGPgirls, aiuti ad allenare la fiducia in se stesse, a sviluppare l’autostima, a fidarsi di se stesse. Migliorarsi sì, ma anche accettarsi. Ce ne puoi parlare?

L’happy Friday è nato ormai due anni e mezzo fa e da allora ogni venerdì cerco di arrivare, attraverso l’approfondimento di diversi temi, a toccare nel profondo le ragazze che decidono di seguirmi, e di seguire il mio programma SGProgram (Selene Genisella Program). SGP di primo acchito può sembrare un programma di allenamento e alimentazione, ma se ci si addentra più consapevolmente, ci si accorge che va molto oltre. Il percorso che propongo mira a far diventare le ragazze protagoniste del loro cammino e con i messaggi che mando tramite l’Happy Friday, attraverso newsletter e community, che conta ormai più di 20 mila donne, condivido e comunico momenti di pura consapevolezza. Ci tengo a specificare che non si arriva al benessere psicofisico solo con l’allenamento, l’alimentazione e un po’ di meditazione guardando qualche video su Youtube, ci dev’essere un’educazione nel farlo, e questa educazione arriva veramente alle persone in primis motivate. Attraverso l’HF invito le ragazze a farsi delle domande scomode, a fermarsi, e a farlo in un momento in cui la società ci richiede di andare sempre più veloce. Le invito a fermarsi perché mi baso sulla mia esperienza personale. Ci tengo a ribadire che non voglio insegnare la vita a nessun altro, penso che non se lo possa permettere nessuno, io stessa mi sento ancora all’interno di un percorso partito da diversi anni: ho cambiato la mia vita licenziandomi ormai 5 anni fa, ho aperto la mia società in cui ad oggi lavorano più di 30 persone, ho cambiato Paese e ora vivo in Spagna su un’isola anche abbastanza deserta, con una modalità di vita particolare, e l’ho fatto seguendo i miei bisogni negli anni. Se non seguiamo passo a pass il nostro cambiamento, ci ritroviamo a essere frustrate e insoddisfatte, e l’insoddisfazione non porta mai a nulla di buono se non a fermarsi, a non sentirsi abbastanza, a vedere gli altri che si muovono e ritenersi non capaci di farlo. Il mio compito con l’HF e le dirette in community è proprio di accompagnare le ragazze a ritrovare la fiducia, perché noi tutte l’abbiamo. È possibile riprendere in mano la propria vita, anche dalle piccole cose. Il cambiamento non esiste da un girono all’altro, ma è necessario credere e avere fiducia in se stesse senza ambire alla perfezione e accettarsi anche se esistono momenti no, giornate no o situazioni negative. Io stessa le ho. La parola chiave è “nonostante”: nonostante tutte queste cose, si può cambiare. Ho affrontato tanti cambiamenti grazie a tanti silenzi. Dico sempre alla mie ragazze: “cercate il silenzio”, “cercate di stare da sole”. Non è vero che abbiamo bisogno di qualcun altro, è da noi stesse che dobbiamo trovare la forza di capire cosa vogliamo e fare un passo verso la direzione giusta. Sicuramente, poi, confrontandoci con altre persone, ma lasciando che tutto parta da noi. L’HF, quindi, è un invito a fermarsi. Ogni volta su un tema diverso e ogni volta con un pezzettino della mia storia come esempio. Nel mio programma non dico come aumentare l’autostima, perché non lo so di per certo e non credo a chi professa consigli magici, ma, attraverso la mia storia, racconto cosa si può fare. Credo che il più grande potere a disposizione delle persone che stanno riuscendo o sono riuscite a fare qualcosa, sia raccontare quale modalità di pensiero le abbia portate ad arrivare lì. Io quindi, attraverso l’HF condivido un pezzettino dei miei pensieri settimanali. L’HF è diventato una pagina di diario condivisa con le ragazze. In modo che anche loro possano fare tesoro di una parte e portarla nella propria vita. Ogni volta l’emozione più grande è sentirsi dire: “mi sono ritrovata nelle tue parole”, “mi hai aiutata a…”. questo mi fa sentire parte del percorso delle ragazze ed è la mia gratificazione più grande.

Nasci come personal trainer, ma oggi detti uno stile di forma fisica e di bellezza interiore. Come hai capito che questa fosse la tua strada?

Ho cominciato a lavorare molto presto, prima come bagnina, poi come istruttrice di fitness, poi istruttrice di nuoto, fino ad arrivare, all’età di 20 anni, a collaborare con le prime palestre. Sono in tutto 10 anni che lavoro in questo settore. A 25 anni ho incontrato una profonda crisi nella mia vita, penso di aver toccato il fondo: non mi piace parlare di malattie, né di etichette, e invito anche le ragazze a non giudicarsi mai. È necessario affrontare i problemi che si incontrano nella vita, senza definirsi con un’etichetta. Come tutte le crisi, ci sono due possibili conseguenze: buttarsi ancora più giù o emergere e creare da questa, grande energia. Mi ricordo di essermi confessata con la mia migliore amica, Valentina, oggi la mia socia, e averle detto che ero in difficoltà, ma sentivo che mi stavo trasformando e non so come, forse per istinto di sopravvivenza, ho trasformato la sofferenza in qualcosa di bello che oggi esiste. Così, ho capito che la mia professione non poteva finire chiusa in una palestra, legata a clienti fisse e lezioni della durata di un’ora standardizzata. Durante questi 60 minuti non riuscivo a stimolare, “educare” e confrontarmi con le ragazze, oltre ad allenarle, era troppo poco e volevo dare loro di più. Mi sono resa conto che avevo tantissime cose da dire e per riuscirci a pieno e ricominciare a stare bene, avevo bisogno di esprimermi. Quello che dico sempre alle ragazze è: “il benessere si inizia ad avere esprimendosi. Provando gratificazione dalle piccole gioie della giornata, dalle cose che ci fanno provare gratificazione con noi stesse”. Se così non è, piano piano ci si spegne, che sia nella motivazione, nell’alimentazione o nell’allenamento. Io a quel punto ho detto: non può finire qui il mio lavoro. Quindi, ho iniziato a scrivere tramite social tutto quello che volevo dire alle mie clienti, in modo da arrivare loro come desideravo. E ci sono riuscita: le ragazze hanno incominciato a leggermi, a mandarmi i primi feedback. È qui, che ho iniziato a sentire una forte gratificazione. Molto di più di quando “contavo” le ripetizioni in palestra, e ho capito che quella era la mia strada, volevo passare tempo a toccare i cuori, le anime, smuovere la speranza, la stessa che anche io dovevo vedere. Parlare con le ragazze è sempre stata, ed è tutt’oggi, un’autoanalisi. Molto spesso nella mia comunicazione giornaliera, dico tante cose che in primis vorrei sentire io dire a me stessa!

Quali sono i principali consigli che vuoi rivolgere alle donne che hanno qualche difficoltà ad accettarsi?

Per migliorare il rapporto con se stesse, prima di tutto vorrei dire una cosa: se non ci si accetta, va bene così. Non è sempre necessario e doveroso accettarsi. Non sono della filosofia: “sii felice, accettati, sii sempre focalizzata sui tuoi obiettivi”. È utopia, per me. Il mondo e gran parte della comunicazione di oggi, ci sta educando a questo, purtroppo. Voler essere sempre perfette, non solo esteticamente, ma anche a livello quotidiano, sentirci sempre bene, sempre focalizzate, sempre sul pezzo. “Accettati perché se no stai sbagliando…”. No! Io mi accetto perché ogni tanto non mi accetto! Perché ogni tanto non mi vedo bella. Cerchiamo di distaccarci da quell’utopica perfezione in cui tutto deve essere giusto e al momento giusto. Non bisogna confondere l’accettarsi con il “non faccio nulla perché mi vedo bene così”. Altrimenti staremmo tutti fermi. Un conto è migliorare ciò che non ci piace e accettare quelle cose che non possono essere cambiate. Che è diverso dal dover accettarsi a tutti i costi. Non è doveroso accettarsi nel lavoro che si ha, nel posto in cui si vive, nella forma fisica che si ha, se non si sta bene ed esiste la possibilità di fare qualcosa che ci faccia stare meglio. Il cambiamento è possibile. Il mio primo consiglio è: non cercare di essere sempre giusta e perfetta: accogli le emozioni negative, esistono ed è giusto che sia così. Ascoltati.
Il secondo: se non ti accetti e non sei contenta di qualche cosa, cerca di domandarti qual è quella cosa che non ti sta piacendo, che ti sta facendo stare male e cosa può essere cambiato da te. E poi è importante educarsi a non confrontarsi sempre, esasperatamente: è ovvio che alcune volte ci si confronta, e va bene. L’importante è capire che ci si sta confrontando e consapevolmente fermarsi. Soprattutto con i social, che possono in questo senso dare molte energie negative. È meglio ispirarsi a qualcuno che ci possa dare un valore aggiunto, piuttosto che confrontarsi continuamente con gli altri e sentirsi inferiori. Non conosciamo le storie di tutti, e spesso travisiamo ciò che vediamo, ci lasciamo togliere energie da immagini e situazioni che ci parlano in modo equivoco. Lasciamo perdere la follia dei social.

Quale il tuo segreto per essere felice?

Una domanda bellissima, grazie. È una domanda che ricevo spesso, la mia risposta è che non c’è un segreto e non c’è felicità continuata! Purtroppo, ancora una volta, con i social ci siamo abituati a vedere una realtà che non esiste. Con l’Happy Friday desidero, come dicevo, portare le ragazze a farsi delle domande scomode, e condividendo la mia esperienza personale voglio far capire che io stessa ho difficoltà, debolezze e momenti no. Non esiste un segreto per la felicità ma si può essere fieri e orgogliosi di ciò che si è, e io lo sono. Io sono fiera di me stessa e questa è la mia forza. E poi sono felice perché sento di arrivare al cuore delle persone. Un mio piccolo segreto per stare bene: stare da sola. Incontrare la solitudine per scoprire emozioni interne grandi. Stare da soli ci permette di vedere il nostro mondo interno e quindi di conoscerci, ascoltarci e capire cosa veramente fa per noi. Focalizzarci sempre sul confronto non ci permette mai di conoscerci abbastanza. Come ci ha ricordato Socrate: “conosci te stesso”.

Selene Genisella, non chiamatela personal trainer, oggi è molto di più. La sua motivazione è stata il primo passo. La fiducia il secondo. L’autostima il terzo Oggi Selene Genisella – Founder di SGProgram, è il punto di riferimento di 130.000 utenti attive su IG e di una community che cresce quotidianamente. Il suo pubblico: Donne. Età media 30 anni. È con loro che ogni giorno Selene Genisella condivide pensieri, allenamenti, un preciso stile di vita, fatto di impegno, rigore, determinazione, entusiasmo. Da Donna a donna. È da loro che riceve feedback quotidiani, che Selene pubblica con onestà, e gratificazione perché dice: “Sono loro a dimostrare che questo metodo funziona, e lo fanno tutti i giorni, credendoci.”

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