“Amo sperimentare e creare sempre qualcosa di nuovo”

Food, Domenico Basile
Domenico Basile, classe 1985, palermitano, vive nel mondo della ristorazione da 20 anni e per 6 anni il suo lavoro l‘ha portato a viaggiare in giro per il mondo in luoghi come: Parigi, Maldive, Mosca, Monaco di Baviera e New York

In tuo recente post su Instagram hai scritto: “Cucinare è il mio modo di comunicare, il mio strumento di creatività, è tutto il mio essere ricco di spontaneità, il mescolare sapori incredibili con odori semplici ma a volte sorprendenti. È continuamente una sfida“. Ci puoi parlare di come è nata la tua passione per la cucina?

La mia passione per la cucina nasce in due fasi della mia vita, fin da piccolo quando trascorrevo molto tempo con mamma in cucina, ammirando la sua capacità nel gestire le derrate, preparando piatti semplici e gustosi per la famiglia. La prima volta che entrai in una cucina professionale, caos, organizzazione, suoni e profumi fecero scattare un imprinting che ancora oggi è vivo dentro di me e che mi spinge a creare sempre qualcosa di nuovo.

Quali sono i tuoi progetti e sogni nel cassetto da realizzare?

Di sogni ne ho tanti, ma visto il periodo di pandemia da covid19 sto limitando la mia fantasia e sto rendendo fattibile quei pensieri costruttivi che possono dar luce al progetto lasciato sospeso in un cassetto per troppo tempo. Il mio sogno è quello di avere un ristorante tutto mio.

Qual è la tua ricetta “cavallo di battaglia”?
Per un cuoco che fa questo lavoro da 20 anni è difficile stabilire un vero cavallo di battaglia, ce ne sono tanti, ma in realtà un piatto che riscontra sempre molto successo è il mio risotto alla milanese con gambero rosso di Mazzara del Vallo, polvere di carapace, limone e croccante di carciofi.

Domenico Basile, classe 1985, palermitano, vive nel mondo della ristorazione da 20 anni e per 6 anni il suo lavoro l‘ha portato a viaggiare in giro per il mondo in luoghi come: Parigi, Maldive, Mosca, Monaco di Baviera e New York. La sua cucina è di base mediterranea con contaminazioni internazionali, ma rispetta molto i sapori della cucina italiana. Ama molto sperimentare e riportare tutto ciò che ha conosciuto nelle sue esperienze all’estero, come prodotti, tradizioni culinarie e tecniche di lavoro.

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