Cosa ci può aiutare a mantenere alte le difese immunitarie?

Coronavirus, Covid_19
Photo Credit: monicore da Pixabay

Ci sono alimenti che in questo momento è meglio prediligere per aiutare il proprio sistema immunitario a proteggersi da questa epidemia?

Innanzitutto è doveroso precisare che non esiste una dieta in grado di prevenire il Covid-19 o nutrienti funzionali che diano una risposta specifica. È un virus le cui dinamiche biologiche sono ancora poco conosciute e non sono ancora disponibili evidenze scientifiche su quali alimenti o nutrienti siano in grado di migliorare la risposta specifica. Tuttavia, è soprattutto in occasioni come queste che un corretto stile di vita nutrizionale è un valido aiuto per mantenere alte le difese immunitarie. Infatti, è ormai noto che gran parte delle nostre difese immunitarie “nascono” nell’intestino. Per avere un efficace funzionamento del sistema immunitario è indispensabile che il microbiota intestinale (una volta noto come “flora intestinale”) sia in salute. Per rafforzare il sistema immunitario “a tavola” è necessario ridurre zuccheri semplici, fruttosio raffinato, bevande e cibi zuccherati, ridurre il consumo di alcol (a eccezione del vino rosso, con moderazione), eliminare grassi idrogenati, contenuti in molti cibi pronti e junk food, prestare attenzione al contenuto di additivi quali nitriti, nitrati, coloranti (ancora una volta esorto a leggere le etichette), ridurre il consumo di carne e pesce provenienti da allevamenti intensivi (ricchi di ormoni della crescita e pesticidi), consumare pesce azzurro (alici, sardine, aguglie, sgombro, tonnarello ecc) e ridurre il consumo di pesci come tonno e pesce spada (poiché accumulano metalli pesanti) e cibi in lattina. Al contempo arricchire le vostre tavole con cibi che contengono vitamine con dimostrate proprietà immunostimolanti e antiossidanti quali vitamina D, A, C ed E e minerali quali Zinco e Selenio. La lista dei cibi sarebbe lunga, e sicuramente non esaustiva, ma ricordo che una strategia è variare spesso, anche tra i cereali: non esistono solo la pasta o il riso ma altri cereali e pseudo cereali ricchi in selenio e zinco quali grano saraceno, orzo, riso integrale e molti altri. Scegliere proteine di qualità ricche di selenio che troviamo nell’uova, alici, polpo, cozze, salmone, sgombro e baccalà, arricchire zuppe e insalate con frutta secca e semi oleosi (ricchi in vitamina E e zinco): noci, mandorle, pinoli, nocciole, semi di zucca, semi di papavero…E non dimentichiamo le spezie, che oltre a permetterci di ridurre il consumo di sale, sono fonte anch’esse di minerali immunomodulatori e antinfiammatori. Tra questi: zenzero, curcuma, peperoncino, paprika. La natura ci regala anche degli antivirali e antibiotici “naturali” che, introdotti nella dieta giornaliera contribuiscono ad aiutare il nostro sistema naturale: aglio, chiodi di garofano, pompelmo, propoli, cumino, origano, timo. Approfittiamo di queste giornate per farci una piccola cultura sull’uso delle spezie e degli aromi naturali che, oltre a far bene alla salute, è un modo per arricchire e sperimentare nuovi sapori che possano “nutrire” la nostra cultura del cibo.

Sandra Ciaramitaro è biologa e nutrizionista (www.nutrirelequilibrio.com) Facebook: nutrire l’equilibrio, Instagram: nutrire_l_equilibrio)

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