Fame nervosa? Sperimentate nella vostra cucina!

Food, Cucinare
Foto di Jan Vašek da Pixabay

All’interno di una dieta, creata da un nutrizionista, quali strategie si possono mettere in campo per controllare gli attacchi di fame nervosa?

È vero che la fame cosiddetta “nervosa” che ci porta a cercare, nel cibo, un modo per placare ansia, lo stress, tristezza, voglia di evasione, ma è anche vero che talvolta può essere generata da meccanismi fisiologici che vanno oltre la sfera psicologica. Se per esempio ci rifugiamo in cibi ricchi in zuccheri semplici, in breve tempo verrà scatenato un picco glicemico nel sangue subito seguito da un crollo glicemico che alimenta una nuova richiesta di zuccheri. Tra i consigli che rivolgo ai miei pazienti c’è quello di mantenere gli stessi orari dei pasti, se possibile, ogni giorno, in modo da “educare” l’ipotalamo, la zona del cervello in cui risiede il centro della fame e della sazietà, a una regolarità e invitarlo a lanciarci messaggi in orari ben precisi. Anche in questo caso, preparare un menù settimanale è una strategia per evitare di mangiare in maniera disordinata. Iniziare da una buona colazione, varia, proteica e colorata: è forse il primo modo per prenderci cura di noi sin dal mattino e garentendoci un buon senso di sazietà. Prevedete magari un paio di spuntini durante la giornata a base di cibi crudi, colorati, integrali e facilmente digeribili. Un altro punto fondamentale: l’idratazione, non solo acqua ma anche tisane, estratti di frutta e verdura. È un modo per prevenire e “distrarre” l’attacco di fame. Ma, quando andrete a fare la spesa, mettete nel carrello anche “comfort food” per non privarci anche di piccole gratificazioni, quindi cioccolato sì, ma con una buona percentuale di cacao (superiore al 70%), ricco in triptofano, precursore della serotonina, nota come l’ormone della felicità, ma anche banane, fonte di potassio importantissimo per le funzioni cerebrali, frutta secca che, fra le altre cose, contiene magnesio importante regolatore dei cicli sonno – veglia e cereali quali l’avena, ricca in zinco. E approfittate di questo tempo a disposizione anche per regalarvi uno sfizio preparato da voi senza ricorrere a preparazioni industriali, sperimentate! Sono piccole strategie per evitare abbuffate incontrollate che, inevitabilmente, scatenerebbero sensi di colpa e perdita di autostima, in un periodo in cui forse è importante sostenerla.

Sandra Ciaramitaro è biologa e nutrizionista (www.nutrirelequilibrio.com) Facebook: nutrire l’equilibrio, Instagram: nutrire_l_equilibrio)

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