La cucina è anche condivisione

Roberto Cavaliere
Roberto Cavaliere è psicologo e psicoterapeuta

La parola a Roberto Cavaliere, psicologo e psicoterapeuta

La ricetta per stemperare il nervosismo e per sedare un conflitto passa dalla cucina e dal cucinare: qual è la sua opinione?

Concordo con Freud che già ai primi del Novecento profetizzava che il primo piacere fosse quello orale, uno dei principali per stemperare il nervosismo. Quale miglior modo per risolvere un conflitto o per sedare la rabbia, se non ritrovarsi in cucina. Proprio per questo, all’interno dei percorsi terapeutici da me proposti, consiglio di preparare per sé o per gli altri un bel piatto, magari quello che per ognuno di noi è il personale comfort food. Questo perché il cucinare è legato al creare e, in una società ipertecnologica, oggi più che mai, è fondamentale andare alla riscoperta della manualità. Inoltre il preparare vivande si associa al piacere di gustare ciò che si è creato e di farlo gustare.

In che modo può essere vincente il binomio tra cucina ed eros?
La coppia non si ritrova solo in camera da letto, ma anche in cucina. Proprio come se la cucina fosse una seconda camera da letto. Proprio perché il cucinare e il degustare insieme le ricette preparate si lega al piacere della condivisione. La preparazione di pietanze, inoltre, in una società veloce in cui si è sempre oberati di impegni, si trasforma in un momento per stare insieme e dedicare del tempo alla coppia. L’errore che, però, non si deve fare è quello di collegare l’eros solamente al consumo di cibi afrodisiaci: questi ultimi, infatti, da soli non concorrono a stimolare il desiderio sessuale. Ciò che serve per rendere il binomio tra eros e cucina realmente vincente è la creazione di una miscela composta da una molteplicità di ingredienti, che sono sia di tipo alimentare sia di tipo psicologico.

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