Questa è la mia strada

Martina Russo
Martina Russo è nata a Bologna il 18 maggio del 1998 e cucina da sempre. Si dedica alla pasticceria con passione e determinazione: grazie a queste doti ha vinto la settima edizione di Bake Off Italia nel 2019

A soli 21 anni, Martina Russo ha vinto l’ultima edizione della trasmissione televisiva Bake Off. Merito degli insegnamenti della nonna e di tanta determinazione

Hai scelto di lasciare gli studi, anche se i tuoi genitori non erano d’accordo, e di dedicarti a quella che era la tua passione, la cucina e la pasticceria in particolare. Perché hai fatto questa scelta?

Non ho mai avuto un buon rapporto con la scuola e i professori, che mi hanno spesso additata come ragazzina viziata. Non lo sono, ma questo mi ha reso molto determinata nella scelta di non fare l’università. Poi ti sei iscritta a Giurisprudenza… Esatto, mio padre mi ha chiesto almeno di provarci. L’ho fatto ma con il risultato di essere ancora più convinta sul non proseguire gli studi. Poi è capitata l’occasione di Bake Off, che ho colto al volo lasciando l’università. Mia madre non ha mostrato perplessità, mentre mio padre ha impiegato più tempo a metabolizzare la cosa. Ora sa che Giurisprudenza non era la mia strada. Questo non significa che non ami studiare, se mi dai un libro di cucina lo imparo a memoria in un giorno, ma lo stesso non accade con un testo di legge.

Hai raccontato di essere stata vittima di bullismo da piccola. Come hai superato questa forma di violenza?

Ho sempre frequentato scuole private. I bambini in queste scuole appartengono a famiglie benestanti, il che li porta talvolta a sentirsi in potere di insultare gli altri. Mi chiamavano “botolo” perché ero cicciotta, oppure “montagne russe” perché il mio naso era un po’ storto a causa di una frattura da piccola. All’inizio piangevo tantissimo, poi crescendo e frequentando le scuole superiori ho metabolizzato la questione e mi sono detta che non era un problema mio se venivo insultata. Mi sono resa conto che era piuttosto problema delle persone che mi denigravano perché non stavano bene con loro stessi, non erano felici. Ho capito che non dovevo prestare attenzione a quelle parole e oggi posso dire di avere un carattere più forte. Le offese gratuite mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro.

Hai avuto posizioni forte nei confronti degli haters. Sul tuo profilo Instagram hai scritto: “piantatela e fate qualcos’altro nella vita piuttosto che criticare gli altri. Non ha senso essere invidiosi”.

Nessuno dovrebbe giudicare gli altri. Purtroppo nella società odierna le persone esprimono sentenze parlano senza cognizione di causa. Da quando ho partecipato a Bake Off, gli hater sono stati tanti. E quello che più mi stupisce è che non si tratta di ragazzi della mia età ma piuttosto di adulti, anche cinquantenni con figli, che si lamentano del fatto che i loro figli vengono bullizzati, ma a loro volta è quanto fanno nei miei confronti. Mi giudicano per il mio aspetto e mi dicono che penso solo all’estetica e non so fare nulla.

E invece tu hai vinto Bake Off. Come è stata questa esperienza?

Bellissima e difficile allo stesso tempo, mi ha cambiato la vita. Per quattro mesi siamo rimasti lontano da casa e risiedevamo in un residence con gli altri concorrenti, il che ci ha permesso di instaurare rapporti molto belli tra di noi. Tutte le sere ci chiudevamo in una stanza, facevamo una tavolata e mangiavamo tutti insieme. È stata un’esperienza molto forte anche a livello emotivo, molti concorrenti si emozionavano o piangevano perché sentivano la mancanza di casa. E lo stress era tanto.

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Martina Russo è nata a Bologna il 18 maggio del 1998 e cucina da sempre. Si dedica alla pasticceria con passione e determinazione: grazie a queste doti ha vinto la settima edizione di Bake Off Italia nel 2019. 

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