Giusto Mezzo in piazza per ridisegnare un Paese più equo, più giusto e più sano

Giusto Mezzo
Tratto dal profilo Instagram di Giusto Mezzo

Il movimento Giusto Mezzo è sceso in piazza ieri a Roma per chiedere il superamento del gender gap e di destinare la metà del recovery fund per il futuro ovvero cura, infanzia, donne. Il movimento prende le mosse dalla mobilitazione europea #HalfOfIt promossa dall’europarlamentare tedesca Alexandra Geese. Giusto Mezzo ha anche creato una petizione da firmare sul proprio sito, che recita: “la pandemia ha evidenziato problemi irrisolti che non riguardano solo le donne, ma lo sviluppo sano ed equo di tutti: denatalità, povertà educativa, disinteresse per l’infanzia, mancata conciliazione famiglia-lavoro, insufficienza del welfare, disoccupazione femminile. Urgono interventi strutturali e non più frammentati su: servizi sulla cura della persona dall’infanzia alla terza età (anziani e non autosufficienti), occupazione femminile e disparità di genere. Tra le tante richieste che si trovano nella lettera, si legge: “Su alcune priorità si può raccogliere una convergenza generale d’interesse, di tutte in primis, e di tutti, società, politica, attori individuali o collettivi. In particolare, su tre problemi “chiave”, osserviamo una nuova attenzione anche da parte del governo. L’allargamento dell’offerta sulla cura della prima infanzia, dei bambini (nidi e tempo pieno) e della cura familiare in generale (anziani e non autosufficienti) anche con una spinta alla condivisione, pensando a un vincolo di spesa percentuale (sia sulla spesa ordinaria che su fondi UE o sul Recovery Fund) a tal fine per le Regioni e i Comuni “inadempienti”, che hanno percentuali minime di offerta di tali servizi.
Il rilancio dell’occupazione femminile (anche riprendendo ipotesi di supporto fiscale: in questo modo, si favorisce l’ingresso delle donne sul mercato del lavoro). Il gender pay gap, perché la disparità salariale tra uomini e donne non è solo una questione femminile, ma allontana l’intero paese da un efficiente utilizzo delle risorse con le quali creare benessere per l’intera popolazione.

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