I Baci di ZA? Così disegno emozioni tascabili

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Alan Zeni nel 2017 ha lanciato il progetto “I Baci di Za”, prima su Instagram e con la realizzazione di quattro libri, l’ultimo dei quali è stato pubblicato lo scorso dicembre. www.alanzeni.com

Uno dei tuoi motti è: “ciò che nella vita non hai fatto, non l’hai fatto”. Come l’hai calato nella tua vita?
Potremmo dire che la mia vita è fatta di motti, creati dai miei errori e dalle mie mancanze di coraggio. Ne ho scritti un po’ su un muro di casa che mi aiutano a stare sulla mia strada.
Sicuramente questo è quello che più mi appartiene. Una vita, per ora fatta di tantissime esperienze lavorative che con loro hanno portato altrettante esperienze di vita. Quindi nasco ingegnere, organizzatore di eventi, viaggiatore, giornalista, pittore, illustratore, in qualche modo attore, tatuatore, insegnante, speaker radiofonico. Alla fine più che sceglierla come filosofia da calare nella mia vita è il riassunto di quel fuoco che ho capito guidare il mio spirito in questa vita. Io ho fame di esperienze e forse avendo rimandato troppo a lungo quello che sentivo di voler fare in gioventù, quando ho iniziato ho capito di non voler lasciar nulla indietro. Nulla che io senta visceralmente di voler provare.

Come nasce il progetto “I Baci di ZA”? Ce lo puoi raccontare?

Ero solito lavorare su dimensioni grandi, da un metro per un metro fino a 3 metri per 4. Poi la persona che oggi è mia moglie mi chiese di provare a fare un’ emozione tascabile. Lì per lì non mi venne nulla. Qualche mese dopo però una mattina, io mi alzo molto presto per abitudine e piacere, all’alba, mi venne in mente di provare a raccontare la complessità e la bellezza di un rapporto a due con un gesto. Allora nacque il primo bacio, che poi in realtà fu un abbraccio. Ne cominciai a fare uno al giorno, o uno ogni due giorni, come mi venivano, cercando sempre di raccontare la bellezza e le difficoltà, ma sempre con ironia che accompagnano il viaggio che è un rapporto di coppia. Al disegno si accompagnò la scrittura, altra forma creativa che mi gasa moltissimo. I disegni diventarono post su Instagram e dopo un anno diventarono 3 libri. Poi a dicembre 2019 è arrivato anche il quarto libro.

Quali sono oggi i tuoi progetti per il futuro?

I progetti per il futuro sono quelli di evolvere. Già da disegni sono diventati libri e nel frattempo anche murales. Quindi con mia grande felicità siamo tornati alle dimensioni grandi, anzi direi enormi. Un muro è a Pietrasanta ed è lungo oltre 40 metri per circa 4 metri di altezza. Uno in Sardegna a Cala Gonone ed è alto una decina di metri. Poi Parigi a Montmartre. L’ultima “operazione muri” fatta è stata con il comune di Firenze. Nella settimana di San Valentino 10 Poster, da 6 metri per 3 metri, hanno abbracciato Firenze con baci a tema legati alla tradizione della città del giglio. Con l’azienda Rossini Illuminazione abbiamo creato 300 pezzi unici, personalizzando a mano 300 lampade di design. Mi piace l’idea di poter collaborare con aziende per valorizzare i loro prodotti e amo l’idea di emozionare una città o una persona che possa portare la famosa emoziona in una tasca. Per il futuro la speranza è di lavorare sempre più con le città e con aziende coraggiose che amino l’idea di trovare insieme un messaggio semplicemente emozionante. Intanto sto lavorando a una nuova idea più immersiva che unisca arte figurata al teatro e che ho già testato a Torino e Milano con una buona risposta di pubblico. In questi giorni, inoltre, vista l’emergenza legata al Coronavirus, ho lanciato questa iniziativa: invierò gratuitamente un’illustrazione personalizzata con le iniziali della persona che lo richiederà e della persona “amata”, a chi mi manderà la ricevuta di una donazione agli ospedali.

Alan Zeni, classe 1979, residente a Lodi, è giornalista pubblicista, organizzatore di eventi, consulente di comunicazione, grafico, artista, fotografo, speaker radiofonico e creativo. Nel 2017 ha lanciato il progetto “I Baci di Za”, prima su Instagram e con la realizzazione di quattro libri, l’ultimo dei quali è stato pubblicato lo scorso dicembre. www.alanzeni.com

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