Il Bhutan fa scuola

Bhutan
Foto di Suket Dedhia da Pixabay

Al vertice della classifica Best in Travel 2020 di Lonely Planet, il Bhutan è uno piccolo stato himalayano tra l’India e il Tibet che vive di agricoltura. Ma perché dunque è così interessante? Oltre che per i paesaggi meravigliosi, la natura incontaminata e la tranquillità dei monasteri buddisti, per le sue scelte politiche! Re Jigme Singye Wangchuck, salito al trono nel 1972, ha stabilito un principio cardine per lo sviluppo del paese, tutt’ora vigente, quello della Felicità Nazionale Lorda. Che cosa significa? Che il benessere spirituale ed emotivo delle persone è molto più importante del mero Pil. In quest’ottica rientrano tutti gli sforzi del Bhutan per preservare le proprie tradizioni e l’ambiente. Tant’è che il Paese è “l’unico al mondo a emissioni negative di carbonio ed entro il 2020 diventerà la prima nazione interamente biologica” si legge nelle motivazioni del premio di Lonely Planet. Ecco perché si può visitare il Paese solo accompagnati da una guida ed è necessario pagare una tariffa giornaliera.

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