“Il mio amore per la musica è da sempre incondizionato”

Margherita Devalle
Cuneese trapiantata a Milano, Margherita Devalle è una speaker, conduttrice e pr. Laureata in comunicazione media e pubblicità allo Iulm, approda a Radio Popolare nel 2016 e tutt’ora è una delle conduttrici e autrici più apprezzate dei programmi Jack e Mini Jack. Photo Credit: Ottavio Fantin

Nel 2016 sei approdata a Radio Popolare e tutt’ora sei una delle conduttrici e autrici più apprezzate dei programmi Jack e Mini Jack. Come hai scoperto la passione per la radio?

Sì, la mia piccola storia radiofonica inizia proprio nell’estate 2016 a Radio Popolare con il mio programma sui festival musicali in Italia e nel mondo, #LaFigliaDelDottore.
Ma come sono arrivata fin lì? In realtà il mio percorso radiofonico non nasce da un amore per la radio, ma da quello incondizionato per la musica che ho fin da quando sono bambina! Dai cd e audiocassette ascoltati in macchina con mamma e papà grandi, appassionati di Lucio Battisti, De Andrè e dei Rolling Stone, alle playlist da pseudo dj che creavo con una delle mie migliori amiche sui banchi del liceo. Arrivata all’università ho avuto modo poi di creare insieme alla mia coinquilina dei tempi, un blog di musica, ispirato ai tanti che stavano nascendo nel 2011, e così prese vita il nostro: Musique Buffet, che potete ancora trovare online e che quando ho modo, aggiorniamo sempre! Da lì i primi concerti e backstage per intervistare gli artisti e i primi video su Youtube che incuriosirono uno speaker di Radio Popolare, e dopo qualche colloquio e provino, mi conquistai un piccolo spazio (30 minuti) la domenica in estate. Ricordo le prime dirette in cui mi emozionavo tantissimo e in cui erano proprio gli ascoltatori a supportarmi. Come sono belli gli ascoltatori quando fai radio, sono la vera forza e carica di ogni puntata e ogni loro messaggio è un input alla puntata importante. Poi negli anni la Figlia del Dottore ha preso piede e piano piano si è conquista un’ora e poi un’ora e mezza di diretta (e intanto studiavo in accademia per diventare una speaker radiofonica professionista), fino a diventare un programma di co-conduzione. I programmi Jack e MiniJack? Loro sono le mie conquiste degli ultimi anni! Programmi musicali che ho l’onore di co-condurre il giovedì, insieme al mio inseparabile collega Matteo Villaci, e in cui abbiamo la fortuna di ospitare in puntata gli artisti, che ci presentano e suonano live il loro ultimo disco!

Quali erano i tuoi sogni da bambina? Sei diventata la donna che volevi essere?

Sono sempre stata una bambina e ora donna, molto molto curiosa. Mi sono sempre fatta tantissime domande su tutto e ho sempre cercato di imparare più cose possibile anche se apparentemente in quel momento potevano non essermi utili. Fidatevi che poi sono tornate! (Per esempio, come farei in questo momento senza le ricette della nonna imparate standole accanto tutti i pomeriggi dopo la scuola?). Sono sicura che sono state proprio la mia curiosità e determinazione a portarmi a essere la persona che sono oggi. Poi volete sapere un segreto? A me da piccola la musica piaceva tantissimo perché amavo ballare da impazzire! E lo ho fatto per tanti anni, dai 4 fino ai 18 tutti i giorni, poi per motivi che ogni tanto ancora fatico a mandare giù, ho dovuto lasciare, e sono stata triste e sconfortata per qualche anno. La musica però, non ci ha messo molto a tornare da me in una nuova forma, la radio. Ora la musica non la ballo, ma le parlo e ne parlo, trasmettendo tutte le sue emozioni agli altri tramite la mia voce.

In un recente post su Instragram hai dichiarato: “Ho realizzato che in questa quarantena si possono fare moltissime cose positive, se si può e soprattutto si vuole, tra cui imparare a volersi bene. Una cosa che non avevo mai fatto veramente e che sto scoprendo proprio in questi giorni”. Ce ne puoi parlare?

La quarantena mi ha fatto capire davvero molti lati di me che non conoscevo, a partire dal fatto che anche una personcina iperattiva e disordinata può darsi delle regole più ferree e per esempio trovare il modo di meditare ogni giorno per mezz’ora, oppure che, anche chi odia la frutta dalla nascita, può imparare a mangiarla magari iniziando a cucinarsi qualche smoothies homemade. Scoprire che la famiglia è unica e fondamentale, e che la vecchia chiamata a settimana di 2 minuti non basta: far scoprire le video call a due sessantenni è una vera meraviglia e fa venire le lacrime agli occhi dal ridere e dal piangere per loro tenerezza all’approccio con il nuovo modo di comunicare. Proprio prendendomi cura di me in questo modo, magari per voi il modo è un altro, ho imparato cosa vuol dire volersi bene e cosa significa auto abbracciarsi ogni mattina e ringraziare per tutte le piccole gioie che abbiamo.

Cuneese trapiantata a Milano, Margherita Devalle è una speaker, conduttrice e pr. Laureata in comunicazione media e pubblicità allo Iulm, approda a Radio Popolare nel 2016 e tutt’ora è una delle conduttrici e autrici più apprezzate dei programmi Jack e Mini Jack. È stata anche host per Billboard, intervistando a Sanremo 2019 alcuni degli artisti in gara; ha co – condotto il Music Making Prize in collaborazione con Milano Music Week, Fimi, Pmi, Afi, Linecheck e Rockol, ha condotto diversi talk al Linecheck Festival 2019 e il talk dello spettacolo “Stanno tutti male” di Cenci, Colapesce e Goretti alla Triennale di Milano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA