La mia filosofia di vita è “Move Positive”

Fernanda Maciel
Fernanda Maciel, di nazionalità brasiliana e spagnola, vive a Chamonix/Francia. Guidata da un ardente amore per la natura, Fernanda è ora un'ultra runner e atleta membro del team The North Face. Nel 2016 entra nella leggenda affermandosi come prima donna a salire e scendere di corsa l’Aconcagua in meno di 24 ore. L’ultrarunner brasiliana ha realizzato l’impossibile percorrendo 45 chilometri dall'ingresso del Parco Provinciale dell’Aconcagua al picco di 6.691 metri e ritorno in meno di 24 ore; per essere esatti, col tempo incredibile di 22 ore e 52 minuti. Nel 2017 ha aggiunto un altro record al suo già ricco palmares: salita al Kilimangiaro e ridiscesa in 10 ore e 6 minuti. Mai nessuna donna l’aveva fatto in così poco tempo. Photo Credit: Courtesy of The North Face

Oggi sei un’ultra runner affermata, ma fin da bambina hai avuto ottimi risultati nella ginnastica olimpica, nella capoeira e nel jiu-jitsu. Come è nata la tua passione per questi sport prima e per la corsa dopo?

Sono cresciuta in una famiglia di persone molto combattive e competitive: mio nonno era un campione di Jiu Jitsu e mio padre era un insegnante di capoeira. Fin da quando ero bambina ho sempre voluto mettermi alla prova e nel 2000/2001 sono diventata la campionessa brasiliana di jui jitsu. A nove anni ho gareggiato in ginnastica a livello olimpico e ciò mi ha insegnato la costanza e l’impegno necessario ad allenarsi per molte ore ogni giorno, oltre alla disciplina e il coraggio di provare e riprovare ogni movimento. A 16 anni ho iniziato a correre ma non per sport bensì per andare e tornare da scuola perché non amavo prendere l’autobus. E così mi sono sempre mossa per la città correndo. A 17 anni ho iniziato a studiare per diventare avvocato e ho deciso di lasciare tutte le discipline sportive tranne il running. Correre un’ora al giorno mi faceva sentire bene e così quando sono andata all’università volevo solo…continuare a correre.

Il tuo amore per la natura non si limita alle tue esperienze attraverso lo sport, ma anche ad aiutare gli altri a scoprire e proteggere il nostro ambiente. Come cerchi di sensibilizzare la società su queste tematiche?

Dopo la laurea in legge mi sono specializzata in tutela ambientale e ho lavorato come avvocato ambientalista per lo stato di Minas Gerais in Brasile. In seguito, o lavorato per una ong ambientalista e contemporaneamente mi sono impegnata in progetti per la promozione del riciclo. Oggi sono una runner professionista e attraverso il mio progetto “White Flow”, cerco di condividere con chi mi segue alcune iniziative ambientali alle quali collaboro per sensibilizzare sui temi della tutela dell’ambiente e sul cambiamento climatico. Spesso i problemi ambientali sono correlati a questioni politiche e le nostre piccole azioni non generano magari un impatto fortissimo ma io non mi arrendo e continuo ad impegnarmi e ad esprimere il mio amore e il mio rispetto per la natura che ci circonda.

Sei anche nutrizionista e la tua filosofia di vita è semplice “move positive”. Quali consigli vuoi rivolgere ai lettori che vorrebbero avere uno stile di vita più sano?

La mia filosofia basata sul concetto “Move positive” parte dal presupposto che possiamo osservare e modificare il nostro modo di agire e pensare. Liberandoci dai pensieri negativi e dagli stili di vita non salutari, impareremo a fare in modo che solo i pensieri positivi agiscano ed influenzino il nostro corpo e la nostra mente. Abbiamo la possibilità di influenzare positivamente il nostro modo di pensare. Vivere il momento presente, mangiare in modo sano ogni giorno non è semplice ma è una forma di allenamento e se iniziamo ad allenarci in tal senso, diventeremo dei campioni!

Fernanda Maciel, di nazionalità brasiliana e spagnola, vive a Chamonix/Francia. Guidata da un ardente amore per la natura, Fernanda è ora un’ultra runner e atleta membro del team The North Face. A soli otto anni Fernanda ha iniziato a gareggiare e a viaggiare per il mondo come ginnasta olimpica. Due anni dopo si allenava negli Stati Uniti. Poi ha praticato la capoeira, è stata campionessa brasiliana di jiu-jitsu e ha iniziato a correre in pista. A 23 anni ha iniziato a mettersi alla prova su percorsi di 600 chilometri senza sosta (kayak, mountain bike, corsa in montagna), multisport (snowboard, mountain bike, downhill, bici da strada), triathlon e maratona di montagna per diventare un’atleta di grande resistenza. Nel 2016 entra nella leggenda affermandosi come prima donna a salire e scendere di corsa l’Aconcagua in meno di 24 ore. L’ultrarunner brasiliana ha realizzato l’impossibile percorrendo 45 chilometri dall’ingresso del Parco Provinciale dell’Aconcagua al picco di 6.691 metri e ritorno in meno di 24 ore; per essere esatti, col tempo incredibile di 22 ore e 52 minuti. Nel 2017, ha aggiunto un altro record al suo già ricco palmares: salita al Kilimangiaro e ridiscesa in 10 ore e 6 minuti. Mai nessuna donna l’aveva fatto in così poco tempo.

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