“Le cose che mi rendono felice non hanno prezzo”

Lucrezia Scali
Lucrezia Scali è nata nel 1986 e attualmente vive nella provincia di Torino con suo marito e un cane di nome Bubu. Con la Newton Compton ha pubblicato “Te lo dico sottovoce”, “La distanza tra me e te”, “L’amore mi chiede di te”, “Non chiedermi mai perché” e “Ci vediamo presto”. Nel tempo libero si diverte a riempire migliaia di pagine di Word e a occuparsi delle sue infinite piante

Sei autrice del romanzo “Te lo dico sottovoce” e ti definisci book blogger e writer. Puoi parlarci della tua professione e come sei arrivata a sceglierla?

Sono fermamente convinta che ogni cosa non arrivi per caso, magari subito non riusciamo ad accettare l’idea, ma con il tempo capiremo il perché. Ed è un po’ quello che mi è successo tanti anni fa. Nel 2011 iniziavo a scrivere per il mio blog “Il libro che pulsa”, ora trasformato in un sito personale, e parlare di libri, condividere questa passione con altri lettori, mi faceva stare bene. Perché, purtroppo, nella vita reale, ho pochissimi amici lettori. Nel 2015, in seguito alla perdita del lavoro, riprendevo in mano una vecchia storia per portarla finalmente a termine. È iniziato tutto così, quando la vita mi ha voltato le spalle, ma nel suo sgambetto ho trovato il modo di rialzarmi e di fare della mia passione un lavoro.

Durante la quarantena hai scritto su Instagram: “Raccontami una piccola cosa che ti rende felice. Non della tua vita di “prima”, ma di quella di oggi. Quella che stiamo vivendo da settimane, lontani dai nostri affetti e dalle nostre abitudini. Raccontami, anche se è così piccola da sembrare invisibile, ma non per te se l’hai trovata”. Quali sono le cose che oggi ti rendono veramente felice?

Le cose che mi rendono felice non hanno prezzo. E la quarantena ha solo aumentato il valore di queste cose. Sono i gesti quotidiani, le risate all’improvviso, una passeggiata con il mio cane, stare stretti sul divano, un biglietto del buongiorno. Non bisogna mai dare per scontata la quotidianità, perché la felicità sta lì. Nel rendere speciali le cose “normali”.

Quali erano i tuoi sogni da bambina? Sei diventata la donna che volevi essere?

Da bambina sognavo una casa in campagna, di diventare una veterinaria e di sposarmi entro i 30 anni. Posso dire che in parte ho raggiunto quello che desideravo, anche se con tempi leggermente diversi. Sono una persona che vuole tutto e subito e ho imparato che la fretta non porta da nessuna parte. Ogni cosa bella richiede tempo, e non bisogna mai smettere di sognare e di lottare per quello che desideriamo.

Lucrezia Scali è nata nel 1986 e attualmente vive nella provincia di Torino con suo marito e un cane di nome Bubu. Con la Newton Compton ha pubblicato “Te lo dico sottovoce”, “La distanza tra me e te”, “L’amore mi chiede di te”, “Non chiedermi mai perché” e “Ci vediamo presto”. Nel tempo libero si diverte a riempire migliaia di pagine di Word e a occuparsi delle sue infinite piante.

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