“Organizzati è meglio”

Daniela Faggion
Come e perché nasce l’idea di scrivere il libro “Tutto a posto! Come gestire al meglio i nostri spazi e la nostra vita”, edito da Morellini Editore?
Considero questo libro più autobiografico di un romanzo. Sono cresciuta come una persona rassicurata dall’ordine – mia madre non mi lasciava molta scelta – ma in grande difficoltà di fronte a organizzazione e decisioni. Crescendo e attraversando diverse fasi della vita -le scuole superiori, l’Università, diversi tipi di lavoro – mi sono resa conto che, per quanto sveglia e ordinata, pagavo sempre lo scotto di avere una relazione controversa con il tempo: la sensazione era spesso quella di sentirlo scivolare via e sprecarlo. Sono stata più volte campionessa mondiale di procrastinazione e buoni propositi non portati a compimento. Quando sono arrivati i figli e una truffa immobiliare in cui sono incappata per una mia valutazione poco accorta della situazione, ho capito che dovevo trovare o ritrovare il tempo di ascoltare quello che mi diceva la pancia. E per farlo dovevo lavorare su due fronti: l’ordine certamente – come ho detto, su quello era già ferrata grazie al training di mia mamma – ma soprattutto l’organizzazione del tempo. Quando ho scoperto la figura del professional organizer, ho approfondito molto la materia: ho studiato e praticato parecchio nelle case di amici e conoscenti, imparando molte cose che ho ritenuto utile condividere
 
Possiamo dire che il liberarsi da ciò che ingombra inutilmente la nostra vita, possa avere anche una valenza psicologica per ognuno di noi. Può parlarcene?
Tutto ciò che ha a che fare con il nostro comportamento ha a che vedere con la nostra psiche. Certamente, se pensiamo a espressioni come “libersarsi da un peso”, “a mente sgombra”, “lontano dagli occhi lontano dal cuore”, ci è immediatamente chiaro come la leggerezza dell’ambiente che ci circonda diventa anche una leggerezza dell’animo.
 
Quali sono i principali consigli pratici che vuole rivolgere ai nostri lettori?
I consigli sono utili a seconda delle esigenze. Non potendo conoscere quelle di ogni singolo lettore, mi permetto tre suggerimenti che ritengo universali:
a. misurarsi (con se stessi): cominciamo a utilizzare il timer per vedere quanto tempo impieghiamo a fare le cose. Ancora prima di applicare la raffinata tecnica del Pomodoro di Francesco Cirillo, che intervisto nel libro, è fondamentale scoprire quali sono i nostri punti deboli e i nostri punti di forza nel fare le cose più semplici. Se siamo sempre in ritardo, potremmo dipendere dal fatto che siamo convinti di essere pronti in 5 minuti e invece ci serve mezz’ora per uscire di casa.
b. comprare meno, comprare meglio: questo è utilissimo per evitare accumuli e sensi di colpa.
c. Piccoli passi costanti: l’ordine e l’organizzazione non sono condizioni statiche e definitive, serve un po’ di esercizio ogni giorno. Se ci abituiamo a praticarle con costanza, infatti, funzionano come l’allenamento fisico e ci danno risultati sempre migliori. Perciò, non poniamoci obiettivi impossibili, ma impariamo a stabilire la nostra “cosa più importante” di oggi e a fare di tutto per raggiungerla. Pian piano, impareremo a gestire lassi di tempo più prolungati.
 
Quali sono, invece, i suoi progetti per il futuro? 
Per parlare dei progetti strettamente editoriali, posso anticipare che sto lavorando con una collega giornalista e con un’illustratrice a un libro per bambini. Una bella avventura, che arriva proprio mentre ho cominciato a tenere un laboratorio di giornalismo in un liceo. Avere a che fare con menti più giovani è un fantastico antiossidante. 
 
Daniela Faggion ha una passione sfrenata per i numeri, le coincidenze e le cartine geografiche. Come giornalista e copywriter fa equazioni con parole, immagini e informazioni. Come esperta di organizzazione divide gli oggetti negli spazi e moltiplica i tempi, liberando le persone da accumuli inutili e le agende dai “farò”. Pratica yoga dal 1998 e lo insegna molto laicamente a bodybuilder, ex pugili, donne incinte e arzilli vecchietti. Ha partecipato all’antologia Povero Pinocchio di Umberto Eco (COMIX), ha curato Trapiatto – Ricettario ragionato per ex smidollati (AIL Genova) e ha diretto «Stil Rosa» e «Le Terre del Gusto», magazine dedicati all’enogastronomia, oltre ad aver collaborato con «RCS», «Panorama», “Radio24”, «LaPresse» e “Yahoo! Italia”. Ha due bambini e un fidanzato con cui vive a Milano, città che ha imparato ad amare. Odia invece cucinare ma adora invitare gli amici a cena, quindi si è proprio dovuta organizzare.
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