“Più sono quello che io voglio essere e più sono felice”

Marianna Zanatta
Professionista nello sport marketing e nel coaching, dopo dieci anni in una multinazionale americana leader nel settore sportivo outdoor come responsabile del team di atleti e degli eventi sportivi, Marianna Zanatta decide di creare un suo progetto dedicato alla comunicazione nello sport, partendo come free-lance e crescendo come imprenditrice. Oggi è socia fondatrice di Marianna Zanatta Group Srl. Zanatta è autrice de “Il Manuale di Ornitorianna”

Sei autrice de “Il Manuale di Ornitorianna”, un piccolo libro ironico e diretto in cui vengono condivise strategie e tattiche per imparare a fregarsene delle cose giuste, a individuare la propria strada e a percorrerla, a fare fare fare guardandosi i piedi, abbattendo e girando intorno agli ostacoli (quando è necessario). Ce ne puoi parlare?

Questo libro è nato un po’ per gioco. L’idea di Ornitorianna nasce nel 2017, quando vengo contattata dal TEDx Trento come speaker, il titolo di quell’edizione era “FARE come Fidati, Agisci, Rischia ed Esplora”. Avevo già un volo prenotato per il Marocco in quelle date, ma non potevo rinunciare a parlare di fronte a un pubblico di un tema che sentivo così mio! Decisi di esplorarlo cercando di capire come mi ponevo io nella questione del FARE, e così è riemersa la figura dell’ornitorinco, un animale “puzzle” composto da più animali diversi – ad esempio ha il becco e le zampe di una papera, è quadrupede, ha la coda da castoro, depone le uova ma allatta e così via – e che avevo scoperto all’università essere l’animale simbolo di tutto ciò che non è classificabile, e di conseguenza non facilmente comprensibile. E io mi sono sempre sentita un po’ così, un po’ ornitorinco incompreso. Questo ha a che fare con un’identità aggregata, come spiego anche nel libro, con l’essere più cose diverse contemporaneamente, nel mio caso raggruppabili sotto due anime, quella creativa e quella razionale – e magari non sentirsi a proprio agio in nessun contesto, o sentirsi di non essere compresi al 100% come puzzle composto da tanti pezzi. E cosa c’entra l’ornitorinco con il FARE? C’entra perché oggi, a 40 anni – da un po’ di anni – sono consapevole di quanto i miei singoli pezzi così diversi tra loro, siano stati e continuino a essere una grande ricchezza, una risorsa inestimabile che si è autoalimentata e che è cresciuta nel percorso di ricerca del chi sono e cosa voglio. Ma prima del periodo della consapevolezza, non sempre è stato facile, quello che mi ha sempre salvato è il FARE: fare fare fare! Durante il mio talk a un certo punto ho simulato la lettura del mio Manuale di Ornitorianna (ornitorinco + marianna) – aveva tanto di copertina! – citando alcune delle regole, delle linee guida della mia roadmap del fare. Appena scesa dal palcoscenico sono stata inondata da richieste! Ci ho messo un po’ – di lavoro faccio altro, la consulente di marketing nello sport, e il tempo non è molto – ci è voluto un lockdown… ma ce l’ho fatta a pubblicare Il Manuale di Ornitorianna!

Sul tuo sito dichiari “Più sono quello che io voglio essere e più sono felice.” Quali sono i consigli che vuoi suggerire a chi vuole andare in questa direzione?

Potremmo parlare per ore di questo. Ma tiro fuori i tre ingredienti fondamentali: la connessione con sé stessi, il coraggio, i tappi alle orecchie. Di ascoltarsi tanto, di cercare di fissare i momenti in cui farlo perché troppo spesso siamo presi da una quotidianità che non ci lascia scampo e allora è ancora più importante imparare a ricavare degli spazi solo per ascoltarsi. Non dare niente per scontato e con coraggio. Possiamo avere intrapreso un cammino e può essere stato il cammino giusto per tanto tempo, ma se a un certo punto non va più bene, ci vuole il coraggio di riconoscerlo e iniziare a individuare il modo per cambiare le cose. Una volta capito che un cambio – lieve o importante – di direzione va preso, prenderlo contando sulle proprie forze e su chi cerca di comprenderti e aiutarti. Mettere i tappi alle orecchie con tutti gli altri è fondamentale. Magari quegli “altri” che si impegnano a farti desistere possono anche avere le loro ragioni, ma in un processo del genere la questione non è fare la cosa giusta per gli altri, è essere e agire da responsabili per sé stessi nel prendere la decisione di spostarsi da dove si è – se quel dove si è non va più bene – e mettere anche in conto errori, ostacoli, cadute non come problemi o blocchi, un blocco, ma come elementi necessari e funzionali al processo.

Quali sono oggi i tuoi progetti per il futuro?

Viaggiare sempre di più, che sia per lavoro che sia per diletto, il mio sogno sopra a tutto è sempre stato conoscere il mondo. Nel mio lavoro di consulente e manager nello sport sto spostando il focus sul trasferimento delle mie competenze per rendere il più possibile autonomi sia atleti che aziende. Ho scoperto che mi piace molto interagire con gli altri in un’aula – sono riuscita a sentirmi a mio agio anche in quella virtuale – e mi da grande soddisfazione soprattutto essere, sentirmi vaso comunicante. Con Ornitorianna c’è in programma in autunno un workshop strutturato in tre date (info su www.ornitorianna.com) e di avviare un progetto sociale che è ora di tirare fuori dal cassetto. Il desiderio grande poi è di farla diventare internazionale e tra un mese circa il manuale uscirà anche in inglese.
Magari ci ritroviamo per parlare di questi sogni diventati realtà grazie al fare! Nel frattempo seguite @ornitorianna su Instagram e Facebook!

Professionista nello sport marketing e nel coaching, dopo dieci anni in una multinazionale americana leader nel settore sportivo outdoor come responsabile del team di atleti e degli eventi sportivi, Marianna Zanatta decide di creare un suo progetto dedicato alla comunicazione nello sport, partendo come free-lance e crescendo come imprenditrice. Oggi è socia fondatrice di Marianna Zanatta Group Srl. Un contenitore di cui fa parte Sports&Beyond, il progetto di consulenza di marketing e comunicazione per gli atleti e le realtà, aziende e professionisti, che operano nello sport. In questo ambito, sviluppa progetti editoriali e filmici collaborando con importanti case editrici e di produzione video, filmiche e televisive, a livello internazionale e programmi di conferenze ispirazionali con gli atleti, dedicati al mondo aziendale. Nel 2017 ha scritto “Devo perché posso” (ed. Rizzoli), un libro a quattro mani con uno dei suoi atleti, Simone Moro. Sempre nel 2017 nasce l’idea di “Ornitorianna”, quando viene contattata dal TEDx Trento come speaker – titolo del TEDx: “FARE come Fidati, Agisci, Rischia ed Esplora” e da lì il suo talk.

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