Scrittore e barista con “Una storia straordinaria”

Diego Galdino
Diego Galdino, classe 1971, vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. Autore di successo internazionale, è tradotto nei paesi di lingua spagnola, in Polonia, nei paesi di lingua tedesca, in Bulgaria e Serbia. Lo scorso febbraio è uscito il suo nuovo libro “Una storia straordinaria”, edito da Fanucci Editore con il marchio Leggedereditore

Lo scorso febbraio è uscito il suo nuovo libro “Una storia straordinaria”, edito da Fanucci Editore con il marchio Leggedereditore, in cui parla tratta di anime gemelle destinate a camminare insieme e rialzarsi e dell’amore che può essere tanto potente da superare i confini dei nostri limiti e delle nostre paure. Come mai ha scelto di affrontare questi argomenti?

Il titolo del romanzo nasce da una sfida lanciatami dal mio agente letterario Vicki Satlow. Un giorno lei mi ha detto: “Fino a oggi hai scritto tante storie bellissime, ma ora è giunto il momento di scrivere una storia straordinaria. Così non ho fatto altro che scrivere questa frase come inizio del libro e poi ho iniziato a scrivere una storia che avevo in testa da anni, ma che fino ad allora non avevo avuto il coraggio di provare a scrivere, perché le tematiche erano molto forti e non mi sentivo ancora pronto ad affrontarle, poi in me è scattato qualcosa e la storia è venuta fuori da sé in un modo… straordinario.

Nonostante il suo successo a livello internazionale, essendo stati i suoi libri pubblicati anche in Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Bulgaria, Serbia, Spagna e Sudamerica, continua a lavorare nel Lino Bar, il locale di famiglia a Roma. Come mai questa scelta?

Non considero fare il barista un mestiere: sono nato nel vero senso della parola nel bar dove ancora oggi faccio il caffè, per me è casa. Lo scrivere non lo considero un mestiere perché se lo fosse mi avrebbe permesso di non stare dalla mattina alla sera a casa dietro al bancone a fare i caffè. E poi mi piace troppo l’idea di dare ai miei lettori un posto in cui potermi trovare sempre.

Quali sono oggi i suoi progetti per il futuro come scrittore?

I miei progetti futuri sono gli stessi di adesso, riuscire a far conoscere “Una storia straordinaria” a più persone possibili, sperando che tutto torni alla normalità e che io possa ricominciare a girare per l’Italia per incontrare i miei amici lettori. Aspettando che inizino le riprese del film tratto da “Il primo caffè del mattino”.

Diego Galdino, classe 1971, vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. Soprannominato dagli amici del locale il Cinderella della letteratura. Autore di successo internazionale, è tradotto nei paesi di lingua spagnola, in Polonia, nei paesi di lingua tedesca, in Bulgaria e Serbia. Ha esordito con “Il primo caffè del mattino”, di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici in Germania, “Mi arrivi come un sogno”, “Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi”, “Ti vedo per la prima volta”, “L’ultimo caffè della sera”, tutti pubblicati con Sperling & Kupfer, mentre “Bosco bianco”, è stato auto pubblicato per una scelta di cuore.

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