“Nel momento in cui chiudi la portiera della macchina, tutto è nelle tue mani ed è così affascinante!”

Manuela Gostner
Manuela Gostner è nata il 19 maggio del 1984 a Bolzano ed è cresciuta a Caldaro, un tipico paesino altoatesino nel cuore delle Alpi. Dopo le sue vittorie nel Ferrari Challenge 2018 Manuela viene selezionata dal Team Kessel Racing per Iron Dames, un progetto in rosa: una line up interamente al femminile, insieme alle compagne Rahel Frey, svizzera, e Michelle Gatting, danese, che partecipa all’ELMS 2019 (European Le Mans Series), e viene selezionata per correre la 24 Heures Le Mans, la prestigiosa gara del circuito de La Sarthe, alla guida della Ferrari488 GTE. Manuela è la terza italiana nella storia a competere in questa prestigiosa gara, dopo le leggendarie pioniere Anna Cambiaghi e Lella Lombardi. Photo Credit: Courtesy of Iron Dames

Come e quando è nata la tua passione per le corse e i motori?

Prima di iniziare a correre ho giocato tutta la mia vita a pallavolo. Era mio fratello David quello più appassionato e portato per le corse. Mio padre Thomas lo accompagnava e correva insieme a lui nel campionato Ferrari Challenge Europe. Nel 2013, sono andata a vedere David per la prima volta alle Finali Mondiali perché era ben posizionato e stava per vincere il campionato. Vederli correre insieme è stata una sensazione bellissima ed ero molto emozionata per loro. Sull’onda di questo entusiasmo, piacevolmente accolto e intuito da mio padre e mio fratello, mi hanno chiesto di provare la loro macchina da corsa in un test di fine anno. Mi sono divertita come una matta a fare i primi giri al Circuito di Cremona! Il momento preciso è stato quando ho visto mio fratello pilotare la macchina da corsa. Ciò che vedevo era molto più complesso di come me lo ero immaginata. Gestiva 600 cavalli con tecnica, forza, sensibilità, coraggio, velocità e determinazione in modo così naturale che mi ha davvero impressionato – li ho pensato: lo voglio fare anch’io!

Lo scorso anno hai partecipato alla 24 Ore di Le Mans 2019 nell’unico team femminile, il Kessel Racing, alternandoti con altre due pilote alla guida di una Ferrari 488 GTE. Ci puoi parlare di questa esperienza?

Sono veramente molto orgogliosa e incredibilmente felice di aver potuto partecipare a questa unica e leggendaria gara soprattutto con un equipaggio tutto rosa, con le mie compagne Michelle Gatting e Rahel Frey del Kessel Team, con cui ho condiviso l’abitacolo della Ferrari GTE 488 GTE. Avere una line up interamente femminile per una gara così ambita è un progetto davvero ambizioso, supportato da FIA Women in Motorsport. La gara é stata veramente complessa e difficile, ma siamo riuscite ad arrivare al traguardo in 9. posizione. È stato un momento incredibile. Ovviamente non siamo le prime donne nella storia delle corse. L’ultima recente line up con solo donne risale al 2010 e la prima in assoluto si ricorda negli anni ‘30.

Oggi sei l’unica pilota italiana donna ad aver raggiunto questi livelli. Cosa significa per te essere riuscita a guadagnare uno spazio così importante in un ambiente quasi esclusivamente maschile?

Il mondo delle corse é oggi e sarà anche nel futuro sempre un ambiente molto maschile. Però non vuol dire che nascondo o trascuro il mio essere donna solo perché sono circondata da uomini. Mi piace far vedere le mie emozioni, le lacrime quando sono triste, le mie frustrazioni, la gioia e anche le debolezze e un approccio diverso dagli uomini su tante cose. Poi lo slogan che ho scelto è “Manu racing with love” per indicare che qualsiasi traguardo, competizione o sfida che mi riserverà il futuro sarà affrontato sempre “with love”, la componente più femminile e sensibile del mio essere pilota e che mi sostiene in tutte le mie gare. Anzi di più, in tutti gli aspetti della mia vita. Sono molto onorata di essere tra le poche pilote italiane che hanno segnato la storia in questo modo. Oltre a sentire una immensa felicità mi sento anche responsabile e spero che riesco a trasmettere alle ragazze giovani un messaggio importante. Noi donne siamo in grado di fare davvero grandi cose se crediamo nel nostro talento, in noi stesse e non ci sottovalutiamo. Lavorare sodo, lo sappiamo fare.

Manuela Gostner è nata il 19 maggio del 1984 a Bolzano ed è cresciuta a Caldaro, un tipico paesino altoatesino nel cuore delle Alpi insieme ai suoi fratelli Corinna e David. Giovane mamma di due bimbe, e giocatrice di successo a Pallavolo e Beach Volley. Come si inserisce una donna molto femminile e delicata in uno sport prevalentemente maschile e rischioso? Per puro caso. Suo fratello David aveva una passione per il kart e suo padre Thomas lo sosteneva fuori pista in tutte le sue gare. Entrambi molto affascinati ed attratti dal rombo dei motori al punto di andare oltre le corse in go-kart fino a debuttare con grande passione nel Ferrari Challenge con il Team MP Racing. Sono stati loro, padre e fratello i veri apripista nel mondo dei motori per Manuela e sua sorella Corinna. Dopo le sue vittorie nel Ferrari Challenge 2018 Manuela viene selezionata dal Team Kessel Racing per Iron Dames, un progetto in rosa: una line up interamente al femminile, insieme alle compagne Rahel Frey, svizzera, e Michelle Gatting, danese, che partecipa all’ELMS 2019 (European Le Mans Series), e viene selezionata per correre la 24 Heures Le Mans, la prestigiosa gara del circuito de La Sarthe, alla guida della Ferrari488 GTE. Manuela è la terza italiana nella storia a competere in questa prestigiosa gara, dopo le leggendarie pioniere Anna Cambiaghi e Lella Lombardi.

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