pranzo con il capo
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Insomma, dobbiamo ammetterlo. Non tutte possiamo permetterci un lavoro da fashion blogger, da anchor-woman o da show-girl. Molte, moltissime di noi hanno un normalissimo – e magari interessante – lavoro di ufficio. E a molte, dunque, capita di tanto in tanto il fatidico pranzo con il capo.

Che sia un appuntamento prefissato per work-lunch con qualche cliente importante o un imprevisto arrivato per l’inatteso protrarsi di una riunione in mattinata, il pranzo con il capo è un evento di fronte al quale non si può vacillare. E a cui essere sempre pronte.

Potrebbe essere la nostra occasione per emergere dal gruppo o diventare un passo falso di cui doversi faticosamente riabilitare. Per questo motivo, voilà qualche piccolo suggerimento da tenere presente per fronteggiare al meglio la spinosa situazione. Ed uscirne alla grande…

Pranzo con il capo: no agli eccessi

Punto primo: evitare gli eccessi. L’atteggiamento migliore da seguire per un pranzo con il capo, specialmente se questo evento non avviene molto di consueto, è quello dell’equilibrio. Occorre essere molto attente.

Siamo in un pranzo di lavoro non fra amici e quindi gli eccessi, in un senso o nell’altro, non sono mai vincenti. Evitare quindi comportamenti troppo confidenti, ostentati o fuori luogo. Ma anche, per contro, eccessiva riservatezza o, peggio, la piaggeria.

Pranzo con il capo: siate voi stesse

Punto secondo: essere naturali. Tenendo bene sempre presente il punto numero uno, l’approccio più apprezzato è quello naturale.

Essere sé stessi, comportarsi come si farebbe se a quel pranzo ci fossero solo i “normali” colleghi, resta un buona idea. E sarà apprezzata.

pranzo con il capo
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Pranzo con il capo: non abbiate pregiudizi

Terzo punto: essere aperti e non prevenuti. Chissà, il capo fuori dalla routine lavorativa e dal ruolo organizzativo che ricopre, potrebbe rivelarsi persona piacevole. Capace magari di conversare amabilmente di temi inattesi.

Se riuscite, cercate un punto di interesse comune, meglio se non lavorativo. E’ una tecnica perfetta per rompere il ghiaccio.

Pranzo con il capo: il bon ton

Quarto punto: non che bisogna essere maniaci del Galateo, ma indubbiamente sapersi comportare con educazione a tavola è importante. E non stiamo parlando solo di come si tiene in mano il coltello o dove si posa il tovagliolo. Ma anche di tutti gli atteggiamenti da evitare.

Come consultare continuamente l’orologio o guardarsi in giro mentre lui vi rivolge la parola. Banditi nella maniera più assoluta cellulari e gomme da masticare. E non mangiatevi le unghie.

Pranzo con il capo: lasciate che sia lui ad alzarsi

Quinto punto: calma e niente fretta. Evitate di mostrare imbarazzo ed ansia e lasciate che sia lui a dire “beh, ora torniamo al lavoro”.

Corollario alla regola: evitate con cura di far intendere che “non vedete l’ora che questa tortura finisca”. Sarebbe una catastrofe.

 

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