“Niente nella vita va dato per scontato”

Ilaria Di Vaio
Ilaria Di Vaio nasce ad Assisi nel 1987. Famiglia e genitorialità sono al centro del suo blog www.crumbsoflife.com e del profilo Instagram @divaioilaria, tanto che nel 2019 Ilaria ha ricevuto il “San Gennaro Day” per il “Miracolo della Famiglia”. Il Sole 24 Ore l’ha inserita tra i “genitori più influenti d’Italia”. Ilaria è fondatrice e designer della linea di abbigliamento @idv_collection e dell’e-commerce www.ilariadivaio.com. E autrice di “Ho Bisogno Di Amare” libro uscito nello scorso giugno 2020, edito con HarperCollins, che l’ha vista già prima in classifica

Hai chiamato il tuo blog, ormai di successo, “Crumbs Of Life”, briciole di vita e di quotidianità e hai dichiarato che l’hai fatto perché ci tieni a sottolineare come tutto ciò che trapeli dai social siano briciole di quello che in realtà è la vita, molto più complessa e sfaccettata. Ce ne puoi parlare?

Per quanto sia convinta che tutti, oggettivamente, sanno che gli scatti e qualche caption non possono bastare per definire una persona e la sua vita, troppo spesso però capita che, stando on line, ci si lasci trascinare dalla convinzione che l’erba del vicino è sempre la più verde, perdendo di vista i tanti motivi che ognuno di noi ha per essere grato e l’impegno necessario per potersi garantire quanto uno spera e desidera. Come accade con gli album fotografici, on line si selezionano i momenti significativi e perlopiù questi li categorizziamo tra le cose belle che ci accadono e viviamo. Ma la vita va molto al di là di un telefono, di un social o della opinione che io mi posso fare su qualcuno guardandone qualche foto. Così, quando ho pensato di aprire il blog, l’aspetto sul quale ero già convinta era proprio il nome: Crumbs Of Life. Il nome è il primo elemento utile per identificare qualcuno e qualcosa e si fa portatore di un messaggio, il mio vuole essere questo: la vita è molto più complessa e affascinante di quello che può trapelare da qualche foto. Ricordiamoci di rimanere oggettivi.

Nel 2015 sei diventata mamma di Matilde e poi nel 2017 di Adelaide, le tue due piccole che hai soprannominato amorevolmente “pettegole adorate”. Come ti ha cambiata l’essere diventata mamma?

Diventare mamma mi ha cambiata nella misura in cui ho imparato ad amare. Devo alla maternità la mia occasione per capire come spostare, realmente, il focus da me stessa e interessarmi con anima, mente e copro all’altro. I figli sono l’occasione per superare il proprio egoismo e imparare a dare e sacrificarsi nella maniera più vicina possibile a quello che il termine “amare” significa. E quando impari ad amare e riconosci nel bisogno di amare un’esigenza, allora esisti con coscienza.

Qual è il senso di responsabilità che ti deriva dal fatto di avere così tanti follower?

Quando inizi a ricevere centinaia di messaggi al giorno di incoraggiamento, di stima, di affetto, di soluzioni trovate attraverso i tuoi consigli, di turbamenti che vengono appacificati dalla lettura del tuo libro dove condividi le tue esperienze ed emozioni; quando ti ringraziano per il tuo tempo e ti specificano che sei di compagnia, di conforto. Quando aggiungono che un domani vorrebbero mettere su una famiglia basata sui principi che “vedo vivere in te”; quando ti chiedono video di incoraggiamento, di auguri per compleanni e lauree: “perché lei sarebbe felicissima di ricevere un tuo messaggio in un’occasione così importante per la sua vita”. Capisci che condividersi significa entrare nella vita di chi te lo permette e tu non puoi glissare l’invito, perché ti sei proposta. Condividersi significa “dividersi con”: non si può pensare, rendendosi pubblici sui social, di crearsi un ambiente autoreferenziale. Ci vuole gentilezza, educazione, gratitudine e coerenza sempre, soprattutto quando qualcuno ti invita a casa sua. Questa è la responsabilità che ne deriva: esserci con testa e cuore per offrire, con educazione, la parte migliore di te a chi, con affetto, ti ospita.

Quali sono oggi i tuoi progetti per il futuro?

Grazie a mio marito e al team che abbiamo creato l’ufficio di Crumbs of Life è diventato una vera e propria fucina di idee. A settembre partirà l’e-commerce della Ilaria Di Vaio Collection: una collezione donna bambina ideata da me e presentata alla Fashion Week di Milano lo scorso febbraio. Numerosi poi gli appuntamenti che ci porteranno in giro per l’Italia e non solo – Covid permettendo – nei prossimi mesi, grazie al mio libro “Ho bisogno di amare” – edito con HarperCollins – uscito il 4 giugno scorso. E tante altre cose bollono in pentola, ma se c’è una realtà che ho realizzato bene è che non sono padrona né del mio tempo e né della mia vita perciò sì! Sogno e progetto ma con un focus ben attento al presente e con una profonda gratitudine nel cuore perché niente nella vita va dato per scontato.

Ilaria Di Vaio nasce ad Assisi nel 1987. Laureata in Lettere, specializzata in Italianistica, consegue un ulteriore specializzazione presso l’Università per Stranieri di Perugia per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri. Ilaria ha insegnato presso la scuola Media Inferiore fin quando vive nel capoluogo umbro insieme al marito e le due figlie, note nel web come #pettegoleadorate. Famiglia e genitorialità sono al centro del suo blog www.crumbsoflife.com e del profilo Instagram @divaioilaria, tanto che nel 2019 Ilaria ha ricevuto il “San Gennaro Day” per il “Miracolo della Famiglia”. Il Sole 24 Ore l’ha inserita tra i “genitori più influenti d’Italia”. Ilaria è fondatrice e designer della linea di abbigliamento @idv_collection e dell’e-commerce www.ilariadivaio.com. E autrice di “Ho Bisogno Di Amare” libro uscito nello scorso giugno 2020, edito con HarperCollins, che l’ha vista già prima in classifica.

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