“Dopo la pioggia arriva sempre il sole”

Tamara Lunger
Nata a Bolzano nel 1986, Tamara Lunger è figlia di un noto scialpinista italiano e ha vissuto tutta la sua vita sulle montagne. Forse per questo è stato inevitabile che la montagna avesse una così forte influenza nella sua vita, e diventasse la sua passione. Nel 2014 raggiunge la vetta del K2 come seconda donna italiana nella storia dell'alpinismo. La scorsa estate ha concluso con successo un tour estivo di due mesi in camper attraverso lo Stivale con l’obiettivo di raggiungere e scalare la montagna più alta di ogni regione italiana

Lo scorso primo luglio sei partita con un tour estivo di due mesi in camper attraverso lo Stivale, con l’obiettivo di raggiungere e scalare la montagna più alta di ogni regione italiana. Come mai hai deciso di creare questo progetto?

Volevo inizialmente andare in Mongolia, ma poi non ero sicura per il Covid. Durante il lockdown ho fatto allenamento live su Instagram due volte a settimana e si è creata una bella comunità che mi seguiva. Così ho pensato che sarebbe stato carino incontrare tutte queste persone. Poi ovviamente anche per conoscere meglio l’Italia e per farlo conoscere di più al Nord del nostro Paese.

Hai dichiarato: “Dopo la pioggia arriva sempre il sole, promesso. È questo è il pensiero che mi accompagna da sempre e che più che mai è diventato la mia filosofia durante il periodo di chiusura”. Come hai maturato, nel corso della tua vita, questa consapevolezza?

Allora per me il Covid é stato una consapevolezza. All‘inizio è stato ovviamente uno shock il dover stare in casa, ma poi ho capito che poteva essere una grandissima chance per me e la mia vita. Allora ho deciso di cominciare una serie di cambiamenti nel mio modo di pensare, di cambiare la mia impostazione del cervello, obiettivi futuri. Ho fatto un percorso molto importante per me e ho visto che c‘era una possibilità di diventare quello che si desidera con tanta dedizione, amore e consapevolezza. Anche l‘allenamento con la gente mi ha aperto gli occhi, perché dalla ragazza che prima guardava solo i propri obiettivi e sogni, ho capito che con poco sforzo e un po‘ di tempo potevo essere fonte di motivazione e anche felicità. E quindi abbiamo pensato a questo slogan insieme a Marianna Zanatta, la mia manager e Catia, la sua collaboratrice. E questo ha messo tutto il tour sotto una stella speciale. Ho avuto sempre il sole e quando non c’era chiedevo a Gesù di aprire il cielo per farmi vedere la bellezza del posto dove attualmente mi trovavo. Mai mi ha lasciato andare al camper senza avermi fatto le bellezze del posto e cosi mi sentivo costantemente amata e coccolata, anche dopo che mi hanno aperto il furgone, perché sapevo che aveva il suo perché e che dovevo imparare ancora qualcosa.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Lo vedrete quando partirò…Il Covid non mi lascia ancora avere la idee chiare. Quindi vediamo…

Nata a Bolzano nel 1986, Tamara Lunger è figlia di un noto scialpinista italiano e ha vissuto tutta la sua vita sulle montagne. Forse per questo è stato inevitabile che la montagna avesse una così forte influenza nella sua vita, e diventasse la sua passione. Nel 2014 raggiunge la vetta del K2 come seconda donna italiana nella storia dell’alpinismo. Fin da quando era piccola, Tamara ha praticato tanti diversi sport, anche l’atletica leggera (due volte vice-campionessa italiana nel lancio del disco), ma la sua vera passione, la montagna, è rimasta negli anni invariata. Nel 2002 inizia a praticare lo scialpinismo e a cimentarsi nelle sue prime gare. Come membro della squadra nazionale è riuscita a vincere titoli importanti: tra questi quello di campionessa italiana nel 2006 e 2008, di vice-campionessa nel 2007, ha vinto la Pierra Menta nel 2007 e nel 2008 e anche il titolo di campione del mondo sulla lunga distanza sempre nel 2008. Dopo questo periodo di gare di sci-alpinismo ha avuto bisogno di nuove sfide in alta montagna. Già all’età di 14 anni aveva il sogno di scalare un ottomila e da sempre una certa idea di come doveva essere. E nel 2009, con la sua prima esperienza alpinistica in Nepal, poté confermare a sé stessa che quell’idea era corretta. Da allora, le cose sono state chiare a Tamara: “questa è la vita che voglio, niente di diverso”. La scorsa estate ha concluso con successo un tour estivo di due mesi in camper attraverso lo Stivale con l’obiettivo di raggiungere e scalare la montagna più alta di ogni regione italiana.

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