Fra swipe e storie: le strategie usate dai marchi di moda su Instagram

Come il social network è diventato uno strumento fondamentale per piccoli e grandi brand. Il mercato della moda passa attraverso il nostro account, vi spieghiamo come

Le marche di moda ormai passano più tempo su Instagram di molti adolescenti. In Spagna, Mango ha lanciato lo sviluppo della sua prossima collezione a 11 milioni dei suoi fan su Instagram: sceglieranno abiti e accessori in un ennesimo tentativo da parte di un marchio di moda di creare una connessione con la comunità di clienti. 

Come riporta SModa, non è la prima volta che succede. Il marchio spagnolo Bershka ha fatto già qualcosa di simile con la capsule collection creata da Billie Eilish e l’ha mostrata in anteprima ai suoi 8 milioni di follower. Il motivo? I capi sono stati venduti attraverso le stories della marchio. Se non fai swipe su, te lo sei perso e Bershka ci aveva visto lungo visto che in meno di cinque ore i capi erano già terminati.

Patricia Sanmiguel ha analizzato il marketing dietro queste mosse: “Durando solo 24 ore, le storie portano al limite le strategie che si basano sulla produzione nel consumatore un senso di scarsità ed esclusività che li spinge ad acquistare il prodotto prima che finisca pensando che si tratta di qualcosa che non si può lasciare scappare”. 

Non solo, il caso di Bershka è emblematico perché la capsule collection era accessibile solo a chi vedeva le storie rendendolo quasi un premio per pochi eletti, come spiega lo stesso brand:

“Diventano una sorta di beneficio per i nostri follower affinché diventano i primi ad accedere alle prevendite e a scoprire tutte le novità”

Instagram, la gallina dalle uova d’oro per i brand

Come una versione 2.0 dei drop nel mondo dello streetwear, chi li acquista sono i più attivi nei social network. In un Paese come la Spagna dove Instagram è cresciuto del 49% in quest’ultimo anno secondo gli studi di Iab, la maggior parte degli utenti sono donne (62%) e questo giustificherebbe l’acquisto di determinati capi solo per sfoggiarli su Instagram. Dal social network fanno sapere che 500 milioni di account visitano alcune storie e la moda resta una delle categorie preferite. 

Sin da quando ha iniziato a vendere, Instagram è diventato uno strumento fondamentale per le case di moda. Con la funzione checkout la rete sociale si trasforma in e-commerce e moltiplicherà questo valore in modo esponenziale. Acquistando senza uscire dall’app riducendo al minimo le possibilità di dissuasione, come spiega il team di comunicazione di Bershka:

“Le nuove tecnologie e le reti sociali sono diventate il principale canale di comunicazione dei giovani e usiamo il loro linguaggio. La vendita attraverso storie è la formula perfetta per raggiungere il numero maggiore di fan e rimanere connessi”. 

Le marche si adeguano e così le loro strategie di marketing volte a sviluppare strategie che fidelizzano il cliente sovraesposto allo stesso genere di messaggi:

“Su Instagram si sviluppano strategie di marketing digitale che hanno come focus millennials e Generazione Z”. 

In questo modo le aziende: “Stabiliscono una comunicazione continua e più vicina ispirandoli e divertendoli e dall’altro canto incentivare gli acquisti impulsivi perché sono proprio questi millennials che hanno un potere d’acquisto maggiore e che comprano attraverso le Stories”.

Piccoli e grandi brand usano Instagram per vendere

I piccoli brand sanno come fare questo tipo di comunicazione e con la vicinanza triplicano il loro engagement, ma il dialogo quotidiano è difficile da superare con marchi enormi. Non solo i marchi legati a Inditex, ma anche grandissimi come Burberry, siti come Net-a-porter, Aritzia che fa quiz quotidiani ai suoi follower. 

J-Crew a giugno ha fatto accedere tramite storie ai saldi taggando i singoli capi con il prezzo ribassato. Barbour ha aumentato del 42% le vendite grazie all’app, ma questo genere di mercato ha degli svantaggi: Instagram dipende dagli algoritmi di Facebook e le regole del gioco cambiano prima che utenti ed esperti di marketing se ne accorgano.

Alla fine anche se si vende usando Instagram, i marchi stanno mettendo in pratica una vecchia regola del mondo del marketing vendere seguendo una strategia ben pianificata:

“Sono azioni che testano l’interesse del pubblico di una collezione. Alcune imprese prima di produrla al 100% fanno delle prevendite su Instagram”. 

La misura e la domanda di queste comunicazioni inizia a essere tenuta in conto da gruppi di inversione che hanno iniziato a seguire i grandi marchi da molto tempo prima che Instagram arrivasse nelle nostre vite e che permettono di calcolare il valore del marchio di moda in sé. Valore che oggi corre su Instagram.

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