“Tutti dovrebbero vedere un minuto di Chaplin al giorno”

Charlot
Simone Tomassini, con la straordinaria partecipazione di Kiera Chaplin, nipote di Charlie Chaplin e attrice e modella di fama internazionale, ha cantato “Charlot”, composta prendendo spunto dagli aforismi originali e da pensieri dello stesso Chaplin

Con la straordinaria partecipazione di Kiera Chaplin, nipote di Charlie Chaplin e attrice e modella di fama internazionale, hai cantato “Charlot”, composta prendendo spunto dagli aforismi originali e da pensieri dello stesso Chaplin. Come nasce questo progetto?

Sono riuscito dopo diversi incontri telefonici e fisici con l’ufficio che detiene i diritti di Chaplin ad avere la loro autorizzazione per scrivere un brano “con lui” usando la sua filosofia e le sue intuizioni. Kiera è stata gentilissima nel credere al progetto e ad aggiungere la magia a questo meraviglioso progetto. Ringrazio Kate e Arnold per aver permesso tutto questo.

Come mai sei così legato a Charlie Chaplin?

Charlie Chaplin l’ho conosciuto grazie a mio nonno; era lui che mi faceva vedere i suoi film e mi ha avvicinato alla filosofia del grande Maestro, mio nonno era così. Secondo me Chaplin va studiato a scuola tra l’ora di storia e geografia. Mi ha insegnato a ridere dei guai. Tutti dovrebbero vedere un minuto di Chaplin al giorno, tutto passa tranne lui.

Qual è il messaggio che vuoi veicolare con questa canzone?

Quando ho scritto Charlot, avevo tante sensazioni dentro: emozione, lacrime, gioia, eccitazione, ero incredulo che delle parole così meravigliose di sposassero con la musica. Il messaggio che vorrei passasse con questa canzone è quello di essere pronti ai cambiamenti e di essere poco legati agli stereotipi di vita. Guardate “il vagabondo” Charlot almeno un minuto al giorno e capirete la ricetta giusta per affrontare qualsiasi novità, positiva o negativa. E se ci mettete davanti un sorriso sarà ancora più bella la vita! Buon viaggio a tutti.

Simone Tomassini partecipa al Festival di Sanremo 2004, condotto da Simona Ventura, portando il brano “E’ stato tanto tempo fa” con il nome d’arte Simone. In quello stesso anno esce il suo album d’esordio dal titolo “Giorni” frutto della collaborazione con Vasco Rossi. Ne consegue un tour di concerti in giro per l’Italia, la partecipazione al Festivalbar grazie alla Hit “Il mondo che non c’è” e l’apertura di tutti i concerti proprio di Vasco Rossi che lo vuole sul suo stesso palco. Partecipa al reality-show di Rai Due “Musicfarm” e nel 2005 Simone corona un altro sogno: fa registrare il “tutto esaurito” in uno dei più prestigiosi locali d’Italia per la musica live: l’Alcatraz di Milano. Dopo una serie di hit e nuovi progetti, ultimamente a portato a temine con grande successo il tour in Argentina. Durante la quarantena ha pubblicato “Quando tutto finirà”, un omaggio per i suoi fan (composto dallo stesso Simone insieme a Fernando Coratelli, arrangiato a distanza da Alessandro Cirone) che in pochi giorni diventa virale raggiungendo le 500.000 visualizzazioni con migliaia di commenti e condivisioni.

 

 

 

 

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