Volersi bene è anche creare una routine positiva

Francesca Zampone
Francesca Zampone, coach e direttore didattico di Accademia della Felicità

L’intervista a Francesca Zampone, coach e direttore didattico di Accademia della Felicità

Cosa significa oggi volersi bene?
Significa avere un proprio spazio nella nostra routine quotidiana. Siamo impegnate e abbiamo mille cose da fare: ci destreggiamo tra lavoro, famiglia, faccende domestiche, commissioni ecc. Ma meritiamo uno spazio nostro e solo nostro durante la giornata. Uno spazio per celebrare noi stesse e la vita. Avere dello spazio per sé non deve rendere tutto più difficile, non c’è necessariamente bisogno di grandi cose. Si può iniziare in piccolo, con brevi momenti che non facciano diventare le giornate ancora più complicate. Per volersi bene è necessario ridefinire il significato della parola “produttività”. Per la maggior parte di noi essere produttiva significa spuntare la nostra to do list di doveri e soddisfazione delle esigenze altrui. Anche se queste attività sono importanti, dobbiamo renderci conto che se non troviamo tempo per noi stesse, la nostra capacità di portare a termine la lista diminuirà con il passare del tempo. Ci sentiremo esauste, stanche, stressate e il nostro rendimento di conseguenza calerà. Quando dico che dobbiamo ridefinire il nostro concetto di produttività intendo che dobbiamo pensare a che versione di noi vogliamo essere nella vita di tutti i giorni: come ti piacerebbe essere? Cosa ti piacerebbe provare? Se riuscissi a trovare del tempo e dello spazio per te, anche iniziando da piccole cose, come cambierebbe la tua vita? Ti sentiresti più forte, serena, motivata, alleggerita, realizzata, appagata?

Com’è cambiato questo concetto nel corso degli anni?
Per parecchio tempo ci è stata propinata un’idea del “volersi bene” che aveva principalmente a che fare con le immagini da capogiro che si vedono su Instagram: donne immerse in Jacuzzi, a bordo piscina, in lussuose SPA, che sorseggiano un calice di champagne o una tisana in tazze di porcellana bianca. Ma volersi bene non significa questo, o almeno non solo! Sono la prima a dire che un bagno caldo e delle candele possono essere un buon modo di prendersi cura di sé, ma volersi bene significa dedicarsi del tempo per darsi attenzione, con la consapevolezza che ce lo meritiamo. Dobbiamo imparare a riconoscere quali sono i nostri bisogni, facendoci domande come: Di cosa ho davvero bisogno ora? Cosa mi farebbe percepire che mi sto seriamente prendendo cura di me? Fare una lavatrice perché non hai più biancheria pulita, spegnere il telefono per mezza giornata, ordinare la cena a domicilio, dire quello che pensi, mandare i bambini a dormire dai nonni, preparare una torta, passare una serata fuori con gli amici… Sono tutti gesti semplici, che non richiedono grandi sforzi di organizzazione, che possono avere un senso diverso per ciascuno di noi, per come è strutturata in questo momento la nostra vita. Riconoscere i propri bisogni è qualcosa di intimo e personale, e risponde all’esigenza di investire tempo ed energie in abitudini e rituali che ti facciano sentire supportata.

Volersi bene non è solo buon senso astratto, ma ha un sacco di ritorsioni sulla nostra vita pratica. Quali?
Volersi bene non è un atto simbolico, si tratta di creare una routine positiva. Se siamo i primi a metterci sempre al secondo posto, se parliamo a noi stessi con parole di biasimo o peggio ancora d’odio, comunichiamo all’esterno che non abbiamo nessun valore. Non ci sentiamo rispettati dagli altri, ma in realtà siamo noi i primi a non farlo, dando il permesso a chi ci sta vicino di fare di noi e del nostro tempo ciò che vuole. Volersi bene ci fa stare bene ma plasma anche il mondo intorno a noi. Attiriamo nella nostra vita quello su cui ci concentriamo. Perciò se ci focalizziamo sul volerci bene, saremo in grado di attirare positività, felicità e abbondanza nella nostra vita. Volerci bene ha effetti molto pratici sulle nostre relazioni, perché ad esempio ci impedisce di finire in storie che non hanno senso, con le persone sbagliate, che non sono in grado di renderci felici. E poi anche la nostra salute migliora.

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