Creare bellezza con l’unicità è un dovere che devo a me stessa e alle donne

Silvia Vecchi
Silvia Vecchi, nata a Milano, classe 1988, si è trasferita quando aveva 13 anni per l’apertura della società di famiglia a Olbia in Sardegna. Ha creato il brand di gioielli The Chocolate Cookies

Come, quando e perché nasce il progetto The Chocolate Cookies?

The Chocolate Cookies nasce come estensione della mia personalità, dalla forte vocazione verso la sfera artigianale unita alla passione per la gioielleria. Per affacciarmi al mondo della produzione di gioielli fatti a mano che è da sempre stata parte di me. Lo spirito imprenditoriale l’ho ereditato dalla mia famiglia, sono socia dell’azienda da loro fondata e per la quale tutt’oggi lavoro a tempo pieno. Anche se in altro settore, questa formazione sul campo è stata la prima scuola di vita per potermi misurare sul campo e confrontarmi con le esigenze del cliente, i tempi di produzione e della vendita. Un incontro segnante l’ho avuto da ragazzina, quando durante un viaggio a Pisa conobbi la proprietaria di una bottega orafa. Rimasi colpita da quanto estro riponesse nel selezionare le pietre e i componenti. Quel tipo di creatività lo sentii subito molto vicino a me e mi incuriosii al punto di investire a mia volta nella formazione e nella creazione di accessori e gioielli artigianali. Da quel momento iniziai a disegnare i primi modelli e concretizzarli mi rendeva particolarmente orgogliosa. Poi le prime foto sui social hanno puntato i riflettori sulle mie creazioni e grazie al passaparola e al profilo Facebook riscossi feedback molto positivi, nello stesso periodo Vogue Accessory mi contattò per pubblicare le mie “Margot Necklace” nei loro social, che quella fu una di quelle notifiche che sgrani gli occhi quando le leggi! La voglia di arrivare agli occhi delle clienti più lontane e l’intraprendenza di avere un pubblico più ampio mi ha fatto approdare sul marketplace mondiale Etsy. L’intuizione si è rivelata ancora più divertente nel momento in cui le mie creazioni hanno iniziato a essere notate oltre mare, viaggiando per tutta l’Italia fino a debuttare nelle vicine Francia e Paesi Bassi. Il mio goal è stato vedere ordini da clienti americane che mi hanno permesso di arrivare a Los Angeles, San Francisco e fino a piccole città come Maui, nelle Hawaii. Guardavo felice il mappamondo e sapevo che la mia creazione avrebbe portato un pizzico di colore anche li, ed era un po’ come se ci fossi andata anche io.ù

Quali sono le peculiarità della tua linea di gioielli?
La caratteristica delle collezioni è che non pongo mai dei limiti e ogni creazione è quasi sempre personalizzabile. Così capita che se alla cliente piace una nuova creazione ma su di lei sta meglio un altro colore o preferisce una pietra differente, prendo nota delle modifiche e mi metto a lavorare coinvolgendola dall’anteprima del lavoro fino alla conferma del modello, è un po’ come creare a “quattro mani”. Capita spesso quando si compone un look per cerimonia e si vuole curare il dettaglio ma anche per la linea spose dove ogni particolare deve essere armonioso con l’abito e i gusti della sposa. La personalizzazione mi permette di sagomare l’idea e renderla sartoriale sulla cliente, è il valore aggiunto a ogni gioiello. Creare bellezza con l’unicità è un dovere che devo a me stessa e alle donne. Perché abbiamo voglia di esprimerci attraverso ciò che indossiamo. A proposito di originalità e prodotti unici ultimamente mi sono concentrata sulla selezione diretta dei preziosi, in questo modo evito sprechi e rendo il processo più sostenibile poiché evito ordini di merce superflua o non adatta al mio progetto che poi resterebbe accantonata. Ottimizzo recandomi personalmente dal fornitore, scrutando tesori rari e immaginandone il loro utilizzo. Adesso quando organizzo viaggi di piacere o lavoro non torno mai indietro a mani vuote. Inoltre credo che conoscere e indicare la provenienza di quel materiale che compone la creazione sia un elemento chiave della storia di quella creazione. Attualmente dedico molte ore allo sviluppo della mia azienda, investo le mie risorse principalmente sulla cura del prodotto e sui social che ritengo che ad oggi abbiano dimostrato di essere un ottimo strumento di condivisione.

Quali erano i tuoi sogni da bambina? Sei diventata la donna che volevi essere?
Da bambina avevo le idee confuse, ma sono sempre stata curiosa di tutti i settori, da piccolina sognavo di diventare una veterinaria, poi crescendo ho desiderato fare la pittrice e la stilista, la possibilità di esprimersi attraverso le proprie opere è sempre stata molto affascinante ai miei occhi. Ho coltivato l’amore per gli animali per la natura e i suoi colori che sono terapeutici quando ne ho più bisogno. L’amore per l’arte mi ha permesso di imparare che la creatività è un flusso incontrollabile ed imprevedibile, come un bellissimo animale selvatico. Sto diventando la donna che voglio essere, per il mio carattere è un processo di creazione in costante evoluzione a giorni mi sento wonder woman altri faccio più fatica a motivarmi. Desideravo l’amore puro e ora che ho sposato l’uomo che amo sogno una famiglia.

Silvia Vecchi, nata a Milano, classe 1988, si è trasferita quando aveva 13 anni per l’apertura della società di famiglia a Olbia in Sardegna. Si è diplomata al Liceo Linguistico ed è rimasta in Sardegna per amore e per seguire il lavoro. Sin da ragazza ha sempre cercato la sua autonomia e ha avuto esperienze di lavoro nel settore moda e alberghiero. Ha frequentato per due anni un corso di sartoria, modellismo e confezione per avvicinarsi alle abilità di cucito della nonna materna, sarta e ricamatrice fino alla tarda età. Ogni esperienza le ha lasciato qualcosa di importante, ha imparato a lavorare individualmente e in gruppo, spesso sotto pressione e a ritmi serrati. È diventata un asso nell’occuparmi di più mansioni. Nel tempo libero ama esplorare il mondo e viaggiare, quando è a casa adora passare il tempo con la sua gattona Margot e dedicarsi alla cura del verde.

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