Dolce & Gabbana estende la sua gamma di taglie: ‘la bellezza non si misura’

Anche le donne orgogliosamente curvy potranno finalmente sfoggiare un abito prêt-à-porter di D&G, parola di Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

Era il 1998 quando Anna Wintour obbligò Oprah Winfrey a dimagrire almeno 10 chili (secondo alcuni addirittura 20!) per apparire sulla patinata copertina di Vogue America. Una richiesta bizzarra e alquanto perfida che forse oggi che l’inclusività è un dictat sempre più sentito nella moda farebbe parecchio scalpore o quantomeno più scalpore di un ventennio fa.

A confermare che effettivamente qualcosa nell’alta moda sta cambiando è stato nei giorni scorsi anche l’annuncio maison Dolce & Gabbana che ha affermato di voler estendere la gamma delle taglie dei loro capi in modo che anche le donne più burrose possano senza problemi sfoggiare un abito D&G. Una scelta, quella di Domenico Dolce e Stefano Gabbana che per gli stilisti è un vero e proprio omaggio alla femminilità: “estendere la nostra gamma di taglie di abbigliamento è un tributo alle donne, alle forme del corpo femminile e alla bellezza nella sua interezza” ha infatti dichiarato la coppia artistica

Per noi è stato naturale ampliare le dimensioni di alcuni abiti delle nostre collezioni: abbiamo sempre amato la silhouette femminile in ogni dimensione e forma.

D’altronde per Dolce & Gabbana nel corso degli ultimi anni hanno sfilato star come Monica Bellucci e soprattutto la supermodella Ashley Graham che delle sue forme è estremamente fiera e che è il simbolo vivente che, come sempre i due stilisti siciliani hanno sottolineato nello svelare la decisione di creare capi anche plus size:

La bellezza non è una questione di dimensioni, non è misurabile in centimetri. È invece uno stato mentale, un atteggiamento.

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