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Siamo sempre alla ricerca di nuovi trend per rendere i nostri outfit davvero unici nel loro genere. Talvolta lanciamo il nostro sguardo vicino a noi, per scoprire le tendenze più intriganti. Altre volte, invece, è bene dare uno sguardo più lontano, magari prendendo spunto dal japanese street style, uno stile sempre pronto a stupirci con effetti speciali. Le donne giapponesi sanno unire tradizione e innovazione come nessun’altro al mondo. Abbiamo molto da imparare da loro.

In realtà il japanese street style non è unico, ma un insieme di anime diverse da creare mescolando tendenze locali e influenze che arrivano da lontano. Sono outfit che si fanno sicuramente notare e che spesso attraggono l’attenzione di noi donne occidentali proprio per il loro estro creativo.

Se potessimo paragonare lo stile di strada giapponese a un suo equivalente europeo, potremmo dire che si tratta di creazioni eccelse e stravaganti come quelle che si vedono sulle passerelle dell’Alta Moda. O che magari sono frutto di interpretazioni più urban delle creazioni viste sulle passerelle della Tokyo Fashion Week o presentate dai più famosi stilisti nipponici, come Yohji Yamamoto.

Il japanese street style rivive di molte anime, come accennato in precedenza. Si parte sempre da una stessa base, che mescola tradizione e modernità. Ma ogni mood si differenzia per dei piccoli particolari. Di solito ogni stile è legato a un quartiere o a una strada di Tokyo, fucina di tendenze tecnologiche e fashion da non sottovalutare. Ci sono street style legati all’età anagrafica di chi li indossa oppure all’appartenenza sociale. A ognuno il suo mood: pronti a fare un viaggio nelle tante facce del japanese street style?

japanese street style
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Japanese Street Style, tendenze

Abbiamo già parlato dell’Harajuku Style, lo street style che ci arriva dal quartiere di Tokyo dove la moda è grande protagonista. Si tratta di uno stile che mixa sapientemente alcune caratteristiche dei vestiti classici delle donne giapponesi, con commistioni più occidentali e contemporanee. Il kimono è sempre protagonista, ma abbinato con capi e accessori che nessuno si aspetta.

I trend ci arrivano soprattutto dalla città principale del Giappone, per questo si potrebbe anche parlare di Tokyo Street Style. Anche se poi, lo sappiamo, i quartieri sono tanti e le Harajuku Girls sono disseminate un po’ in tutto il paese. Magari i loro outfit hanno la fortuna di essere immortalati da Shoichi Aoki, tra i più famosi fotografi di street style in Giappone!

Tanto colore, sovrapposizioni di capi di abbigliamento e di generi, per una moda che è personalizzata e unica. Ogni ragazza e ogni ragazzo può inventare il proprio stile, seguendo poche linee base da cui partire, per poi sviluppare con creatività e fantasia. Le strade si riempiono così di outfit multicolor, a volte molto estrosi e bizzarri, soprattutto a un occhio occidentale non allenato.

Possiamo prendere spunto dalle varie anime dell’Harajuky Style (o dovremmo parlare di Harajuky Styles visto che sono più di uno?), per sfoggiare anche in Europa dei look in perfetto japanese street style.

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Lolita

Lo stile Lolita è molto forte nella japanese street fashion moderna. Al suo interno contiene numerosi sottotemi dai quali prendere spunto.

  • Gothic Lolita: il Lolita Style dallo stile gotico, che si ispira alla Victorian Age. Si caratterizza per colori scuri, croci, temi in perfetto stile Halloween, architetture importanti dei vestiti, abiti stampati, stivali alti con lacci e calze in bella vista, broccati e ombrelli. Rigorosamente neri.
  • Sweet Lolita: lo stile Lolita più dolce e romantico, caratterizzato da colori pastello, da look ispirati al mondo delle fiabe e delle principesse o, nella maggior parte dei casi, ad Alice nel paese delle meraviglie. Trattandosi di japanese street style non si può non citare anche Hello Kitty!
  • Punk Lolita: uno stile sperimentale che mixa la base del Lolita Style ai look punk. Per un effetto finale molto insolito.
  • Classic Lolita: lo stile tradizionale, che si basa su colori intensi come il blu, il verde e il rosso.
  • Kodona: lo stile boyish che piace tanto anche nel paese del Sol Levante. E’ influenzato dai look vittoriani maschili, con pantaloni Capri, lacci, camicie maschili, cappelli…

Gyaru

Gyaru è un tipo di japanese street style tipico degli anni Settanta, dallo stile ultra glam. Unghie finte e stile occidentale prevalgono in ogni outfit. Per la youth culture dell’epoca, la cultura giovanile degli anni 70, era uno stile da indossare in ogni occasione. Sono stati gli anni della ribellione non solo in Occidente a quanto pare, ma anche in Oriente, con soluzioni di stile un po’ differenti da quelle di mamme e nonne.

Ganguro

Lo stile Ganguro della Japanese Street Fashion è stato molto popolare negli anni 90 e 2000. E’ una sottocultura dello stile gyaru. Gli outfit sono colorati, le gonne corte, i capelli sono vaporosi, il trucco eccessivo e ai piedi si indossano solo platform shoes e platform boots, scarpe con zeppe anche esagerate.

Bōsōzoku

Uno stile fashion popolare dagli anni Novanta in poi. Di solito sono le caricature dei personaggi dei manga e degli anime più famosi in Giappone. Di solito chi appartiene a questa subcultura indossa una sorta di uniforme, una jumpsuit altamente elaborata, con slogan e temi militari che campeggiano sui capi. Gli stivali sono molto alti e i look sono anche formati da baggy pants.

Kogal

I look Kogal si basano sulle classiche divise scolastiche dei ragazzi giapponesi. Le gonne, però, sono un po’ più corte rispetto a quelle regolamentari. Questo stile è stato molto in voga negli anni Novanta, ma oggi è stato abbandonato lentamente per far spazio a nuovi look di japanese street style.

Decora

E’ lo stile che andava di moda alla fine del 1990 e all’inizio degli anni 2000. E’ diventato popolare ben presto anche fuori dai confini nipponici, grazie ad alcune cantanti famose che hanno deciso di aderire all’Harajuku Style. Di solito gli abiti sono neri, rosa scuro o rosa confetto, ma si possono anche usare colori neon. L’outfit base è formato da una gonna tutù, con capelli raccolti a coda un make up che si fa notare.

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Fonte Instagram @officialmissneko

Kuroi Niji

Significa “Arcobaleno Nero” e mixa proprio outfit black con altri più colorati, come se fossero un arcobaleno.

Visual kei

E’ uno stile degli anni Ottanta, molto usato dai musicisti dell’epoca. I look erano quelli glam rock e glam metal che abbiamo visto anche nel resto del mondo.

Oshare kei

E’ una variante del Visual Kei più glamour e fashion, che si basa su colori chiari ed elementi punk.

Angura Kei

Rispetto ai precedenti, comporta un’anima più dark, con predominanza di nero, catene, croci e simboli simili.

Cult party kei

E’ uno stile influenzato dalla religione occidentale, con croci e bibbie come punti su cui focalizzarsi. I colori sono tenui.

Dolly Kei

E’ uno stile che si ispira al Medio Evo e ai racconti di fate europei, in particolare quelli dei fratelli Grimm e di Andersen.

Fairy Kei

Lo stile più infantile, che si basa su colori chiari e pallidi e look che sembrano quasi angelici. Si ispira anche ai cartoni, manga, anime, fumetti più famosi, dai My Little Pony a Lady Lovely, passando per Barbie e persino gli orsetti del cuore!

Mori Girl

E’ uno stile che sfrutta capi di abbigliamento dai materiali naturali o fatti a mano o vintage.

Kimono Style

Il Japanese Street Style risente comunque molto della moda tradizionale del paese: quindi capita spesso di vedere in giro per Tokyo, Kyoto o altre mete turistiche del paese nipponiche, ragazze anche molto giovani indossare il kimono secondo la tradizione!

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